Ripostiglio in cartongesso: come crearlo e consigli utili Skip to content

Creare un ripostiglio in cartongesso: idee e consigli utili

Ottimizzare gli spazi a disposizione è un aspetto fondamentale nell’organizzazione dell’ambiente domestico; spesso si ricorre a soluzioni provvisorie come, ad esempio, armadi, mensole scaffalature e simili. Per sfruttare al massimo un angolo o un punto della casa altrimenti inutilizzato, non va sottovalutata la possibilità di creare un ripostiglio in cartongesso. Si tratta di una soluzione pratica, meno impegnativa rispetto ad un’opera in muratura, che assicura un ottimo risultato e può essere realizzata anche ricorrendo al fai da te. Di seguito, vediamo come.

Dove allestire un ripostiglio?

In linea di massima, un ripostiglio può essere costruito ovunque; generalmente, si prediligono angoli, sottoscala, lati dei corridoi, la parte bassa di un sottotetto spiovente o di una mansarda e altri punti della casa che, senza particolari accorgimenti, resterebbero inutilizzati. Anche una controsoffittatura, con i dovuti accorgimenti, può essere destinata a ripostiglio. La scelta dipende esclusivamente dalle proprie esigenze, dalla disponibilità di spazio e dalle caratteristiche strutturali dei vari ambienti della casa.

Progettare la struttura

La prima cosa da fare quando ci si appresta a realizzare un ripostiglio o uno sgabuzzino in cartongesso è progettare la struttura, scegliendo il tipo di porta da installare: se non si ha molto spazio a disposizione, è consigliabile optare per un’anta scorrevole, così da facilitare l’accesso al ripostiglio (specie se verrà allestito in zone di passaggio come corridoi o sottoscala). Altrimenti, è possibile scegliere le più tradizionali ante a battenti. In entrambi i casi, la struttura dovrà essere progettata in maniera tale da risultare sufficientemente robusta per sorreggere sia l’infisso, sia le ante. Ciò vuol dire, dal punto di vista pratico, che le pareti dovranno avere uno spessore adeguato, da ottenere per mezzo di lastre in cartongesso, da preferire nel numero di 2 per paramento, vincolate ad un’intelaiatura metallica. La progettazione della struttura deve tenere in conto anche la disposizione e le dimensioni delle scaffalature o dei vani interni.

Cosa occorre

Approntato un progetto di massima, bisogna procurarsi materiali e utensili. In particolare, occorrono: profilati metallici a ‘U’ (guide a terra e a soffitto) e profili metallici a ‘C’ (montanti verticali), lastre di cartongesso, nastro biadesivo, tasselli, viti autoforanti per cartongesso, stucco a base gesso e nastro per il rinforzo e la finitura delle giunzioni. Gli attrezzi necessari per realizzare le varie fasi dell’opera sono: forbici/cesoie per lamiera metallica (alternativa mola da taglio), cutter, metro (o laser), matita, livella, spatolina e frattazzo americano.

Quali passaggi eseguire

L’allestimento della struttura portante è la parte più impegnativa della realizzazione di un ripostiglio in cartongesso, in quanto prevede numerosi passaggi.

Per prima cosa, bisogna tracciare il perimetro della struttura, servendosi di un laser o di un semplice metro (i riferimenti si possono segnare con una matita). In base alle misurazioni, è possibile procedere come segue:

  • tagliare/sagomare i profilati in metallo a U (guide), utilizzando le forbici/cesoie
  • Fissare le guide metalliche al soffitto e al pavimento applicando un nastro biadesivo e se possibile anche con tasselli ad espansione;
  • Inserire nelle guide i profilati in metallo a C (montanti verticali), assicurandoli alle guide a U con viti o tramite un’apposita punzonatrice;
  • Alloggiare il telaio per lo scorrimento dell’anta della porta, vincolandolo ai montanti verticali, se il progetto iniziale prevede che il ripostiglio abbia una porta scorrevole;
  • Tagliare in base all’altezza della parete le lastre di cartongesso con un cutter;
  • Fissare ciascuna lastra alla struttura in metallo utilizzando apposite viti per cartongesso;
  • Stuccare i giunti tra le lastre, le teste delle viti e le intersezioni delle lastre con le altre strutture con stucco a base gesso, rinforzando i giunti con nastro di armatura in carta microforata o feltro di vetro;
  • Se necessario, inserire giunti angolari all’intersezione delle pareti esterne;
  • Tinteggiare il ripostiglio con idropittura per interni dopo aver trattato le lastre con apposito primer.

I prodotti Saint-Gobain da utilizzare

Saint-Gobain Italia è in grado di fornire tutto il materiale necessario per la realizzazione di un ripostiglio in cartongesso. I profilati Gyproc Gyprofile, assieme al nastro biadesivo – altro prodotto a marchio Gyproc – rappresentano la soluzione ottimale per allestire l’intelaiatura metallica. Per la pannellatura in cartongesso è possibile scegliere tra le lastre standard Gyproc Wallboard e le lastre ad elevate prestazioni Gyproc Duragyp Activ’Air®, queste ultime offrono una maggiore resistenza meccanica, per l’attrezzabilità dei sistemi, e migliore durezza superficiale e resistenza agli urti, oltre ad essere idonee anche per ambienti umidi.

Il trattamento dei giunti, infine, può essere implementato utilizzando gli stucchi Gyproc della gamma Evoplus e i nastri in carta microforata, fibra o feltro di vetro del medesimo marchio.

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