Insuflaggio per isolamento - Saint-Gobain Italia - Life Upgrade Skip to content

Insufflaggio: l’isolamento termo-acustico semplice, veloce ed economico.

L’insufflaggio è una tecnica semplice, versatile e rapida per isolare termicamente e acusticamente le murature perimetrali e i sottotetti non abitabili della casa. Se si vive in un ambiente senza un adeguato isolamento termico, con conseguente dispendio energetico ed economico, è giunto il momento di correre ai ripari.

Isolamento tramite insufflaggio: di cosa si tratta?

L’insuflaggio è una tecnica di isolamento termico e acustico semplice. Inoltre, è molto economica e rapida e consente di riqualificare energeticamente l’abitazione attraverso il riempimento delle murature perimetrali dotate d’intercapedine. Infine, è possibile riempire anche i sottotetti non abitabili di difficile accesso.

L’insulflaggio è la soluzione ottimale. Soprattutto in quei casi in cui non si vuole o non si può intervenire con il cappotto esterno per problemi di carattere condominiale o economico, oppure con il cappotto interno per mancanza di spazio. Infatti, l’insufflaggio in parete, non ruba metri quadrati all’interno dell’abitazione. Inoltre, può essere abbinato ad altre tecniche di isolamento termo-acustico, come ad esempio una controparete in cartongesso, così da aumentare ancora di più le prestazioni.

Isolamento intercapedine

I muri caratterizzati da intercapedini sono adatti per essere insufflati. Questo intervento prevede inizialmente la sigillatura di eventuali fori presenti. Successivamente, avviene l’immissione dell’isolante, iniettato attraverso dei fori fatti nel muro con uno schema predefinito e grazie a un’apposita macchina. Infatti, essi consentono l’inserimento del materiale e la sua compressione all’interno della parete.

Per verificare l’esistenza di un’intercapedine è sufficiente che un applicatore specializzato in insufflaggio intercapedine esegua un sopralluogo. Inoltre, attraverso alcuni piccoli fori nelle pareti, poi sigillati, valuti appunto la possibilità di insufflare e lo spessore utile per l’inserimento del materiale isolante.

Isolamento sottotetti

L’isolamento in sottotetto è ancora più semplice. Infatti, il materiale può essere insufflato attraverso l’apposita macchina direttamente sul solaio. Inoltre è possibile scegliere il livello di isolamento in base al quale si definisce lo spessore di isolante.

L’unica accortezza consiste nel prevedere eventuali passerelle necessarie in caso di pedonabilità.

Insufflaggio: quali sono i vantaggi?

L’insufflaggio è una tecnica di isolamento rapida ed economica che si realizza in modo semplice e poco invasivo. Infatti, non altera l’aspetto della facciata, non ha bisogno di ponteggi e opere di muratura e può essere effettuati sia dall’interno sia dall’esterno dell’abitazione/dell’edificio.

I tempi di posa sono molto ridotti. Infatti, in una sola giornata è possibile isolare un intero appartamento, beneficiando dei conseguenti risparmi energetici secondo gli standard di legge richiesti. Grazie all’intervento è possibile accedere alle detrazioni del 55% – 65%. Così, l’investimento è ripagato al massimo in 4 anni e se si accede agli incentivi fiscali il tempo è addirittura dimezzato.

Materiale ideale per l’insufflaggio: lana di vetro Isover InsulSafe33

Isover InsulSafe33 è una lana di vetro in fiocchi di colore bianco, prodotta in Italia, a base di vetro riciclato e senza resina. Isover InsulSafe33 è compressa in sacchi e può essere insufflata meccanicamente. Rappresenta il prodotto ideale per l’isolamento termico ed acustico di intercapedini in parete e sottotetti di difficile accesso. Inoltre, è un prodotto traspirante, ecosostenibile e idrorepellente, per questo non ha problemi di condensa o di umidità. Infine, è incombustibile, in Euroclasse A1 di reazione al fuoco, il che garantisce massima sicurezza di utilizzo, soprattutto nel caso di sottotetti condominiali. Inoltre, le sue prestazioni rimangono inalterate nel tempo.

Isover InsulSafe33 non genera polveri, non ha scarti di lavorazione ed è semplice da movimentare grazie ai sacchi dal peso di 17,3 kg. Inoltre, contengono elevate quantità di materiale. Basti pensare che occorrono solo 18 sacchi per isolare un appartamento di 100 m2 con un’intercapedine di 10 cm di spessore.

Insufflaggio per isolamento termico pareti: un intervento che richiede professionalità

Il procedimento dell’insufflaggio intercapedini è semplice, occorre però preventivamente verificare lo stato attuale e le specifiche tecniche della parete. Pertanto, è bene procedere mediante un’ispezione endoscopica da parte di un posatore specializzato. Il muro deve essere osservato sia internamente sia esternamente. Infatti l’insufflaggio non è adatto alla presenza d’intonaco danneggiato, infiltrazioni d’acqua o umidità di risalita. Occorre verificare, tramite delle operazioni poco invasive, lo spessore dell’intercapedine aerata, accertarsi che non vi siano ostruzioni come ad esempio calcinacci. Inoltre, bisogna analizzare la posizione di pilastri, infissi, cassonetti delle tapparelle e fori di ventilazione. Infatti queste sono interruzioni del paramento murario e pertanto devono essere sigillati.

Se sussistono i requisiti per l’intervento, si procede compiendo una serie di fori per l’immissione del materiale isolante. Inoltre, la distanza non deve essere superiore a 1.5 m sia in senso orizzontale sia in senso verticale. Lo schema di foratura di ogni parete deve essere pianificato indipendentemente dalle altre. Infine, sotto ogni finestra deve essere predisposta una fila di fori così come sotto ogni presa d’aria.

I prodotti per l’insufflaggio

Quindi, si procede all’inserimento dell’isolante Isover Insulsafe33 con una macchina specifica compatibile con la lana di vetro che deve essere testata prima dell’uso. Si utilizza un’apposita scatola test, realizzata in accordo con lo standard EN 14064-2, poi si effettuano diverse prove d’installazione per impostare i parametri corretti.

Successivamente, s’introduce l’iniettore in un foro alla base e all’estremità laterale della parete. Quindi, dopo averlo riempito, si prosegue lungo tutta la fila inferiore, passando quindi alla fila superiore per arrivare a quella posta più in alto. Terminate queste fasi propedeutiche, si procede alla chiusura e stuccatura dei fori e all’eventuale tinteggiatura nella nuance scelta.

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