Vetro per box doccia: guida alla scelta

Il box doccia è uno degli elementi più in voga nei bagni moderni, poiché rappresenta una soluzione più pratica e meno ingombrante rispetto alla vasca da bagno e, al contempo, risulta particolarmente elegante, specie in ambienti in stile industriale o minimal. Le cabine doccia, incluse quelle più ricercate come le “walk in”, sono caratterizzate da almeno una parete in vetro, necessaria a delimitare, anche solo in parte, il perimetro del piatto doccia.

Le prerogative pratiche e funzionali di un box doccia dipendono in buona parte dalla qualità delle superfici trasparenti; ragion per cui, la scelta dei vetri deve essere fatta tenendo conto di diversi fattori, tra i quali le caratteristiche strutturali del bagno in cui verrà allestita la cabina. 

Quali caratteristiche valutare

Come accennato, la scelta del miglior vetro per il proprio box doccia passa attraverso la valutazione di diversi fattori. I più significativi sono:

  • la facilità di pulizia; una lastra di qualità deve essere refrattaria alla formazione di macchie e aloni resistenti affinché il ripristino della trasparenza e della brillantezza originarie non comporti l’utilizzo di una quantità eccessiva di detergenti chimici;
  • la resistenza al calcare; poiché le pareti del box doccia sono a costante e diretto contatto con l’acqua, sono fisiologicamente esposte alla formazione di macchie e residui di calcare; questi creano una patina opaca sulla superficie della lastra che intacca l’integrità estetica e materiale del box doccia;
  • possibilità di personalizzazione; poiché non tutti i locali bagno offrono la stessa disponibilità di spazio, è necessario che le componenti siano sufficientemente versatili da adattarsi a svariati contesti di installazione.

 

La doccia Saint-Gobain, grazie alle lastre Timeless ed agli accessori Logli Massimo, rappresenta la soluzione che soddisfa al meglio tutti i parametri sopra elencati.

 

Il vetro Timeless, grazie alle spiccate proprietà anticorrosive, è in grado di resistere per dieci anni alla corrosione provocata dal calcare; tale prerogativa è dovuta ad una particolare tecnologia brevettata, che consiste in un deposito di ossidi metallici in grado di formare una protezione efficace e duratura contro l’opacizzazione dovuta ai depositi di calcare sulla superficie. 

Le possibili configurazioni della doccia Saint-Gobain

La compatibilità con gli accessori sviluppati da un marchio leader del settore come Logli Massimo (certificati per l’allestimento di soluzioni di design funzionali e sicure) garantisce alla doccia Saint-Gobain diverse possibilità di personalizzazione. Tra i vari sistemi sviluppati, spicca il nuovo Goccia50 che consente di scegliere tra cinque configurazioni e due modalità di installazione.

  • Nella configurazione “muro/muro”, il box doccia è individuato da tre elementi murari ed è chiuso da una una coppia di lastre scorrevoli;
  • La configurazione “muro/vetro”, invece, si caratterizza per il maggiore equilibrio tra superfici trasparenti e pareti in muratura; pertanto, il box è composto da una lastra fissa che funge da terza parete e un sistema di vetri a scorrimento;
  • La configurazione “vetro/vetro” si contraddistingue per l’assenza di strutture perimetrali di tipo murario; il box è composto da tre elementi trasparenti, due dei quali solidali alla parete, a delimitare l’area interna della doccia;
  • La configurazione “muro/angolo/muro” si adatta alle docce installate in corrispondenza dell’intersezione tra due pareti; in tal caso, due superfici trasparenti ortogonali completano la struttura del box;
  • I sistemi “a sbalzo” consentono di trasformare, in parte, una vasca da bagno in una cabina doccia mediante l’installazione di una superficie trasparente sul margine superiore della vasca.

 

Per quanto riguarda le modalità di installazione, il sistema Goccia50 prevede due possibili soluzioni:

  • Linea U: i vetri sono fissati mediante profili in alluminio 15×16 mm muniti di cover superiore a scatto;
  • Linea S: le lastre vengono sigillate direttamente alla superficie d’appoggio, con la possibilità di aggiungere un profilo diga in alluminio da 8×10 mm. 

 

Il sistema è ulteriormente personalizzabile grazie alla possibilità di scegliere tra diverse finiture, sia standard (opaco, lucido, nero e satinato) che su richiesta (rame bronzato opaco, oro semilucido, canna di fucile opaco e bianco lucido).