Contro la pioggia in casa non c’è ombrello che tenga. Scopri la soluzione definitiva alle infiltrazioni d’acqua dal tetto.

infiltrazioni acqua tetto

Il periodo primaverile porta con sé la pioggia. Infatti, non è raro che durante questa stagione gli edifici subiscano dei problemi legati al passaggio dell’acqua all’interno del tetto o del muro. In particolare, le infiltrazioni d’acqua dal tetto della casa possono causare la formazione di umidità e di conseguenza delle muffe. È sempre consigliabile controllare periodicamente lo stato del tetto e intervenire tempestivamente ai primi segni di infiltrazioni d’acqua, così da evitare danni più gravi e costosi.

Per di più, la copertura danneggiata di un tetto consente all’acqua piovana di entrare in casa rischiando di rovinare muri e arredi. Una minaccia per la salubrità degli ambienti.

infiltrazioni d'acqua dal tetto

Dopo l’ultimo forte temporale ti sei accorto che ci sono infiltrazioni d’acqua dal tetto?

La causa di gran parte di questi fenomeni è da attribuire ad una errata progettazione o cattiva esecuzione dell’impermeabilizzazione dell’edificio. Infatti, i sistemi impermeabilizzanti sono molteplici e si differenziano per destinazione d’uso, natura dei componenti e metodologia di posa.

Il deterioramento dello strato impermeabilizzante delle superfici come coperture e pareti è un fattore da non sottovalutare. Per questo motivo, una mancata o cattiva impermeabilizzazione con conseguenti infiltrazioni d’acqua dal tetto comporta seri rischi. Oltre a proteggere la struttura, un’adeguata impermeabilizzazione contribuisce anche all’efficienza energetica dell’edificio, riducendo dispersioni di calore e migliorando il comfort interno.

L’impermeabilizzazione è un’operazione fondamentale da attuare in fase di realizzazione della struttura. Infatti, una buona copertura, per definirsi tale, deve essere costituita da uno strato superficiale, la membrana impermeabile e l’isolante termico.

Urge l’intervento di un esperto! Tutti i tipi di infiltrazioni d’acqua dal tetto hanno la soluzione specifica Saint-Gobain:

  • Membrane bituminose (o bitume-polimero): si tratta del sistema impermeabilizzante più diffuso per i tetti piani. Il tipo di miscela bituminosa e la relativa armatura lavorano in sinergia. Questo per offrire sia un ottimo potere impermeabilizzante sia resistenze meccaniche adeguate ad ogni specifico utilizzo
  • Membrane liquide: in fase di posa risultano allo stato liquido, ma, una volta applicate, formano un manto solido, continuo e impermeabile. Attualmente, nella nostra gamma, le soluzioni tecnologicamente più avanzate e durature sono quelle a base di resine poliuretaniche
  • Membrane elasto-cementizie: coniugano la flessibilità con la resistenza del cemento, per adattarsi a molteplici situazioni che le infiltrazioni d’acqua dal tetto possono provocare.

La scelta del materiale impermeabilizzante più adatto dipende non solo dal tipo di copertura, ma anche dall’esposizione agli agenti atmosferici e dalle caratteristiche climatiche della zona.

Richiedici un consiglio sulla soluzione più adatta alle tue esigenze.

Al frontalino del tuo balcone serve un impermeabile. Scopri le soluzioni contro le infiltrazioni.

impermeabilizzare balconi

Il distacco corticale del frontalino del balcone e i fenomeni di infiltrazione sono sicuramente problemi che affliggono l’80% dei nostri balconi di casa. Tuttavia, indagando a fondo, si scopre che il primo è diretta conseguenza del secondo. Scopriamo le possibili modalità di intervento.

Perché si verifica il distacco del frontalino del balcone

Il distacco corticale del frontalino è spesso una diretta conseguenza delle infiltrazioni. L’acqua che penetra sotto il rivestimento provoca l’ossidazione delle armature interne e il degrado del calcestruzzo, con conseguente distacco della superficie. Tra le cause principali ci sono:

  • Infiltrazioni dovute a pavimentazioni danneggiate;

  • Mancanza o inefficacia dell’impermeabilizzazione originale;

  • Influenze climatiche, come gelo e piogge abbondanti, che accelerano il deterioramento;

  • Usura naturale nel tempo dei materiali esposti agli agenti atmosferici.

Le soluzioni Weber contro il distacco del frontalino del balcone

Esistono diverse soluzioni, dalla più invasiva alla più leggera:

  1. Ristrutturazione completa: rimozione totale della pavimentazione fino alla parte strutturale, ripristino delle pendenze, rifacimento dell’impermeabilizzazione e posa delle nuove ceramiche.

  2. Resine trasparenti: applicazione di prodotti come weberdry pur trans direttamente sulla pavimentazione esistente. Questa soluzione è rapida, ma temporanea, soprattutto in zone soggette a passaggio frequente.

Una terza via

Tra questi interventi si colloca anche una terza possibilità. Però, quest’ultima è attuabile solo nel caso in cui gli spessori delle soglie di ingresso o dell’ultimo scalino di eventuali scale lo consentano. Infatti, in questo caso è possibile utilizzare l’impermeabilizzante monocomponente weberdry elasto1 top. Prima dell’utilizzo, il prodotto deve essere diluito in acqua da dosare in base all’attrezzo utilizzato (rullo, pennello o spatola). Inoltre, si applica direttamente sopra la pavimentazione esistente, dopo averla preventivamente pulita a fondo e carteggiata. Occorrerà un trapano a basso numero di giri oppure è possibile anche miscelare a mano, in un recipiente sufficientemente capiente. Infine, la fibra di vetro, da inserire all’interno, permetterà una maggior resistenza e una prolungata durabilità dell’impermeabilizzazione.

Solitamente si applicano 2 mani, distanziate di circa 4 ore. Tuttavia, per piccoli interventi come quelli sul frontalino del balcone di un condominio, è possibile realizzare l’impermeabilizzazione con un solo strato di 2 mm di prodotto da applicare in una sola mano. Dopo almeno 24 ore può procedere con la posa della nuova pavimentazione con piastrelle ceramiche, utilizzando una colla ad alta deformabilità specifica come webercol Ultra Gres 400.

frontalino balcone

Come rinnovare definitivamente il balcone di casa

Effettuare l’intervento di ristrutturazione del frontalino del balcone è più facile di quanto non si possa credere. Innanzitutto, occorre rimuovere del tutto il vecchio pavimento, compresa l’eventuale impermeabilizzazione preesistente, fino ad arrivare al massetto. Dopodiché si procede ad una livellatura del sottofondo, prestando attenzione alle pendenze, con un livellante specifico come weberfloor Zero30. Successivamente si procede con il ciclo sopra descritto.

Però, come abbiamo visto, nel caso di infiltrazioni è molto probabile che siano presenti anche fenomeni di distacco corticale del frontalino del balcone. Per questo, una volta sistemata la parte sovrastante, si procede con il ripristino strutturale del frontalino del balcone.

I passaggi principali per ripristinare il frontalino del balcone

Per cominciare, bisogna rimuovere ogni parte “incoerente” o in via di distacco. In seguito, bisogna liberare completamente le armature ossidate, eliminando la ruggine dai ferri a mano con spazzola o tramite una macchina sabbiatrice. Infine, è necessario lavare accuratamente il supporto. Sui ferri esposti si applica webertec fer. Ad avvenuta presa, si applica con una cazzuola webertec ripararapido20, entrambe malte da ripristino del calcestruzzo. Poi, si danno una o più mani, fino alla ricostruzione totale della geometria e dei volumi mancanti.

È importante sottolineare che è possibile effettuare questo intervento anche nei mesi più freddi. Infatti, un prodotto rapido come webertec ripararapido20 garantisce una rapida presa e fa sì che il gelo non vada a modificare le sue prestazioni. Per la decorazione finale dell’opera di ripristino del frontalino del balcone, si consiglia l’utilizzo della pittura organica altamente protettiva webercote acrylcover L. Il prodotto è disponibile in tantissime colorazioni, da scegliere in base alle esigenze.