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#FaiConIMakers, ultimi lavori in ufficio per la squadra di Giuseppe Conte

Sta per volgere al termine il progetto a cura del team di Makers At Work per la realizzazione di un ufficio laboratorio all’interno del capannone di Marco, socio di Giuseppe Conte. Completato l’involucro della struttura a secco con relativo isolamento, grazie al cospicuo contributo materiale e tecnico offerto da Saint-Gobain Italia (che ha messo a disposizioni tecnici e prodotti per implementare i vari interventi), l’ultima parte dei lavori prevede la posa del pavimento.  

La scelta del PVC flottante 

Per il rivestimento della superficie calpestabile dell’ufficio, Giuseppe Conte ha scelto una sorta di parquet in PVC “flottante”. Questa soluzione è stata preferita ad altre, soprattutto al gres porcellanato; quest’ultimo, infatti, pur essendo un materiale di qualità, avrebbe rappresentato un’opzione troppo ‘definitiva’, in considerazione del fatto che, in futuro, l’ufficio potrebbe essere smontato o destinato ad altro uso. Ragion per cui, i tecnici di Makers At Work hanno virato su di una soluzione più elastica e pratica, un “finto parquet” fatto di doghe in PVC. Quest’ultimo offre numerosi vantaggi: facilità di installazione e pulizia, ottima resistenza meccanica e agli urti. In aggiunta, si tratta di un sistema a secco che non richiede particolari interventi di preparazione ed assicura un ottimo rendimento.  

La posa del pavimento 

Il pavimento in listoni di PVC “flottante” viene così definito perché non aderisce al supporto ma viene posato al di sopra di uno strato intermedio. Nel caso specifico dell’ufficio costruito da Makers At Work, si tratta di un tappetino sottopavimento, poiché il fondo non presentava irregolarità tali da rendere necessaria l’applicazione di uno strato di autolivellante. In aggiunta, l’interposizione del tappetino svolge svariate funzioni: 

  • Compensa i dislivelli minori del pavimento; 
  • Riduce il rumore provocato dal calpestio; 
  • Migliora l’isolamento termico dell’ambiente; 
  • Protegge il locale dall’umidità. 

Dal punto di vista tecnico, dopo aver posato il tappetino ed averlo battuto con il filo, il team di Makers At Work procede alla posa dei listoni in PVC. Ciascuna doga ha un profilo scolpito in maniera tale da combaciare perfettamente, con un semplice meccanismo a incastro, con il listone adiacente. Durante la posa non vengono utilizzate malte o collanti: ogni listello viene semplicemente appoggiato sul tappetino e incastrato con gli altri. Per garantire un’adesione perfetta, ogni doga viene battuta con un martello, frapponendovi un ritaglio di scarto proveniente da un listello già sagomato. 

L’intervento viene completato con la posa del battiscopa, costituito da listelli in MDF rivestito. Dopo aver effettuato i tagli a 45° per l’adesione nei punti di giunzione angolare, le doghe vengono incollate alla parete con il silicone, prima di essere fissate con i chiodi. 

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