#FaiConIMakers, Seby Torrisi affronta il problema dell’umidità di risalita in garage Skip to content

#FaiConIMakers, Seby Torrisi affronta il problema dell’umidità di risalita in garage

Nel primo appuntamento del nuovo anno con il format “Fai con i makers”, Seby Torrisi affronta il problema dell’umidità di risalita che ha provocato il distacco di una porzione di intonaco su una parete del suo garage. L’utilizzo di un intonaco da risanamento però richiederebbe la parziale stonacatura del muro e la realizzazione di uno spessore di intonaco di almeno 20 mm che comporterebbe la creazione di una sorta di “gradino” rispetto al filo dell’intonaco esistente; il risultato dell’intervento, però, risulterebbe antiestetico. Ragion per cui, il maker siciliano opta per una soluzione alternativa, avvalendosi del supporto materiale di Saint-Gobain Italia: allestire una controparete in cartongesso creando una camera d’aria per mascherare gli antiestetici segni degli effetti dell’umidità da risalita.  

L’assemblaggio della controparete 

In vista del montaggio della controparete, Seby si occupa anzitutto di liberare la parete in muratura, smontando la mola da banco e la presa elettrica che alimenta quest’ultima. Fatto ciò, procede a sagomare i profili metallici omega che fungeranno da sostegno al sistema in cartongesso, servendosi di una cesoia. 

Successivamente, vincola i profili metallici alla parete di supporto, lasciando 60 cm di distanza da ognuno; per il fissaggio, utilizza dei tasselli ad espansione e un trapano avvitatore. Completata anche questa operazione, Seby misura la superficie da coprire con le lastre di cartongesso e sagoma i pannelli (servendosi di un semplice cutter) in maniera tale da coprirla interamente, lasciando un centimetro dal pavimento. Infine, fissa i pannelli sagomati alla struttura metallica, adoperando apposite viti filettate per lastre ad alta intensità e un listello di legno per lasciare la spaziatura tra la controparete e il piano di calpestio. 

Finitura dei giunti e della parete 

Terminate le operazioni di assemblaggio del sistema a secco, Seby può dedicarsi agli interventi di finitura. Il primo riguarda il trattamento dei giunti; per uniformare le superfici e consolidare ulteriormente la struttura, esegue i seguenti passaggi: 

  • Applica una prima mano di stucco lungo le giunture tra i pannelli di cartongesso; 
  • Ricopre con il nastro di carta microforata i giunti da trattare; 
  • Applica un secondo strato di stucco sul nastro di carta; 
  • Quando la seconda mano di stucco è completamente asciutta, elimina le imperfezioni carteggiando la parte con carta vetrata con granulometria 220. 

Concluso il trattamento di rinforzo dei giunti, il maker siciliano prepara la parete in cartongesso utilizzando un apposito primer; infine, procede alla tinteggiatura dei pannelli tramite un’idropittura traspirante. 

Ripristino dei collegamenti elettrici 

Dopo aver completato gli interventi sul sistema a secco, Seby Torrisi si dedica al ripristino dei collegamenti elettrici. Grazie ad un segno a matita sulla lastra, realizza un foro nella controparete abbastanza grande da far passare i fili elettrici convogliati nel corrugato. Interrotta l’alimentazione dell’impianto, collega i cavi alla presa prima di fissarla alla parete con semplici viti da legno; il maker siciliano utilizza la stessa tecnica per installare nuovamente il supporto per la mola smerigliatrice e realizzare una piccola modanatura in legno fissando dei listelli attorno al profilo della controparete.  

 

I prodotti Saint-Gobain utilizzati 

Seby Torrisi ha realizzato gli interventi sopra descritti impiegando diversi prodotti e materiali presenti nel catalogo di Saint-Gobain Italia: 

  • Profili in acciaio zincato Gyproc OMEGA 
  • Profili in acciaio zincato Gyproc OMEGA 
  • Lastre di cartongesso Gyproc Habito® Forte, pannelli con nucleo ad elevata densità, formato da gesso additivato con fibre di vetro. Ciò conferisce al prodotto un notevole grado di durezza superficiale e una spiccata resistenza meccanica, ai carichi e al fuoco; 
  • Viti autofilettanti per lastre ad alta densità Gyproc, specifiche per uso interno; 
  • Stucco a base gesso Gyproc EVOPLUS 60 per la stuccatura dei giunti, delle teste delle viti e delle intersezioni con altre strutture; 
  • Nastro in carta microforata Gyproc MARCO® SPARK-PERF® per il trattamento dei giunti tra lastre di cartongesso: è in grado di aumentare la resistenza alla trazione e, grazie alla rugosità superficiale, trattiene meglio lo stucco; 
  • Primer di preparazione weberprim RA13, un prodotto di sottofondo a base di acqua ideale per i supporti in cartongesso; 
  • Idropittura traspirante per interni weberdeko extra, applicabile anche su intonaco e rasatura. 

Per richiedere informazioni o metterti in contatto con noi clicca qui!

Condividi su:
Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter

Altri articoli

I superpoteri delle idropitture: tinteggiare e sanificare le pareti.

L’idropittura è un prodotto che presenta molti tipi e caratteristiche diverse tra loro. Questa ampia diversità fa della pittura ad acqua un prodotto funzionale
Leggi l'articolo

Insufflaggio: l’isolamento termo-acustico semplice, veloce ed economico.

L’insufflaggio è una tecnica semplice, versatile e rapida per isolare termicamente e acusticamente le murature perimetrali e i sottotetti non abitabili della casa. Se
Leggi l'articolo