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Come creare una testata letto attrezzata in cartongesso

La testata del letto è un elemento che combina il fattore estetico a quello pratico: da un lato, infatti, è parte integrante della struttura, separandola dalla parete e migliorandone il comfort; dall’altro, è la parte più visibile del letto e, di conseguenza, ne definisce lo stile e lo raccorda al resto dell’arredo. In aggiunta può trasformarsi in un elemento multifunzionale, attrezzabile in base alle proprie esigenze e preferenze. Una soluzione di questo tipo può essere realizzata allestendo un semplice sistema a secco in cartongesso.

Progettare una testata attrezzata

Una testiera attrezzata non è vincolata alla struttura del letto ed ha funzione d’arredo, in quanto include mensole, vani portaoggetti e un sistema di illuminazione integrato. Per progettare un elemento di questo tipo è necessario tenere conto delle dimensioni del letto e decidere se la larghezza della testata debba coincidere con quella del letto; in caso contrario, la struttura dovrebbe sporgere non più di 40 cm per ciascun lato. L’altezza va decisa in base alla funzionalità della testiera ma è consigliabile che non superi i 100 cm, così da poter inserire una mensola o una libreria senza creare ingombro eccessivo. Infine, la profondità: 20-30 cm sono più che sufficienti per ottenere dei vani capienti dove riporre libri o altri oggetti. Naturalmente, al netto di queste considerazioni tecniche, è possibile decidere il layout e la distribuzione dei volumi a seconda del proprio gusto personale.

Materiali e utensili occorrenti

L’allestimento di una testiera attrezzata in cartongesso richiede l’impiego dei seguenti materiali:

  • Profili metallici a ‘U’;
  • Lastre di cartongesso;
  • Tasselli ad espansione e viti filettate;
  • Nastro biadesivo;
  • Stucco per cartongesso;
  • Nastro in carta microforata.

Per quanto riguarda gli utensili, invece, è necessario avere a disposizione: una matita, un metro, una livella, paio di cesoie (o una mola da taglio), un cutter per cartongesso, un trapano avvitatore, una spatola e un frattone.

La realizzazione dell’intelaiatura di supporto

Come per qualsiasi altro sistema a secco, anche una testiera attrezzata prevede anzitutto la costruzione di una struttura portante. Dopo aver effettuato tutte le misurazioni necessarie, ecco il procedimento da seguire:

  • Tagliare su misura i profili metallici a ‘U’;
  • Applicare uno strato di nastro biadesivo sul retro dei laminati;
  • Fissare i profili metallici ai supporti in muratura (parete e pavimento);
  • Vincolare i laminati mediante tasselli ad espansione;
  • Tagliare su misura i profili a ‘U’ per ricavare i montanti interni dell’intelaiatura;
  • Vincolare i montanti al telaio per mezzo di apposite viti filettate.

Tamponamento e finitura

Ultimata la struttura metallica di supporto, è possibile procedere al tamponamento per poi ultimare la testata attrezzata. I passaggi tecnici da eseguire sono:

  • Sagomare i pannelli di cartongesso su misura, servendosi di un cutter; nel caso in cui la struttura preveda un sistema di illuminazione integrato, realizzare preventivamente gli alloggiamenti per i punti luce e realizzare i necessari collegamenti elettrici;
  • Vincolare le lastre ritagliate alla struttura metallica mediante apposite viti per cartongesso;
  • Stuccare le teste delle viti con stucco per cartongesso;
  • Trattare i punti di giunzione applicando uno strato di nastro di carta microforato;
  • Proteggere gli spigoli affogando nello stucco un paraspigolo in acciaio;
  • Carteggiare i residui di stucco per uniformare le superfici;
  • Trattare il supporto con un primer di preparazione specifico;
  • Tinteggiare con idropittura per interni.

 

I materiali Saint-Gobain da utilizzare

Una testiera da letto attrezzata in cartongesso può essere realizzata impiegando i seguenti materiali del catalogo Saint-Gobain:

  • Gyproc Gyprofile, profili metallici a ‘U’ anticorrosivi, dielettrici e antifingerprint, specifici per sistemi a secco;
  • Nastro biadesivo Gyproc, una guarnizione in schiuma di polietilene reticolata per il fissaggio dei laminati;
  • Gyproc Habito® Forte, lastre di gesso rivestito caratterizzate da un nucleo ad alta intensità additivato con fibre di vetro. Il sistema abbina la durezza superficiale ad una elevata resistenza al fuoco ed ai carichi meccanici. In alternativa, è possibile adoperare Gyproc DuraGyp Activ’Air®, una lastra a basso assorbimento di umidità contraddistinta dalla tecnologia Activ’Air® che consente di abbattere la formaldeide degli ambienti interni;
  • Gyproc EvoPlus60, uno stucco a base di gesso e additivi specifici dalla elevata lavorabilità;
  • Gyproc Marco® Spark-Perf®, nastro in carta microforata per il trattamento dei giunti di rinforzo;
  • Paraspigolo in acciaio Gyproc;
  • Viti filettate Gyproc;
  • weberprim RA13, primer di preparazione per supporti in cartongesso a base di acqua;
  • weberpaint mistral, idropittura lavabile traspirante per interni dotata di effetto riempitivo per finiture opache uniformi.

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