Verande in vetro: consigli su come realizzarle al meglio

verande in vetro

La veranda rappresenta una soluzione abitativa di pregio, che può sortire diversi vantaggi, non solo dal punto di vista estetico ma anche funzionale. Da un lato, infatti, consente di coniugare l’ambiente esterno con gli spazi interni; dall’altro, influisce positivamente sulle prestazioni energetiche, dal momento che migliora la diffusione della luce naturale e, di riflesso, fa sì che la casa si riscaldi più facilmente anche d’inverno grazie alla radiazione solare. Al contempo, la realizzazione di una veranda esterna è un intervento piuttosto complesso, basato sulla valutazione di svariati fattori, di carattere sia tecnico che economico. Di seguito, vediamo quali sono gli aspetti da prendere in considerazione in funzione dell’allestimento di una veranda in vetro.

La tipologia di veranda

La maggior parte delle verande è costituita da uno spazio esterno (balcone, terrazzo o patio), individuato da un telaio in acciaio o in legno, le cui intercapedini possono essere chiuse da ringhiere (anch’esse in ferro o legno) oppure da vetri. La costruzione di una veranda con vetrate può essere implementata con due differenti modalità:

  • chiudendo uno spazio esterno già esistente con un vetro stratificato e/o temperato non coibentato; ciò non determina un effettivo aumento della cubatura originaria dell’abitazione e, pertanto, non è necessario richiedere una licenza edilizia;
  • chiudendo uno spazio (ad esempio, un balcone o un patio) da adibire a veranda, aumentando la metratura dell’unità abitativa; in tal caso, invece, gli interventi possono essere realizzati solo dopo l’ottenimento dei permessi necessari.

Il vetro da utilizzare

La scelta del vetro per la propria veranda è influenzata da diversi fattori, a cominciare dalle caratteristiche climatiche e ambientali del luogo in cui sorgerà la struttura. In particolare occorre valutare eventuali esigenze di coibentazione termica o termoacustica in base, ad esempio, alle temperature medie stagionali o all’esposizione alla luce solare durante il giorno. Inoltre, essend|o uno spazio abitativo a tutti gli effetti, una veranda deve spesso soddisfare anche determinati requisiti in termini di privacy e sicurezza (è il caso, ad esempio, dei vetri antieffrazione).

In aggiunta, la tipologia di vetro varia anche in relazione alle caratteristiche costruttive della veranda; per la chiusura di uno spazio preesistente (terrazzo, balcone o patio) occorrono lastre diverse da quelle da utilizzare per l’allestimento di una struttura che incrementa la cubatura della relativa unità abitativa.

Nello specifico, le principali opzioni sono:

  • vetri basso emissivi, che migliorano la coibentazione termica; disponibili anche in versione stratificata, per garantire privacy e sicurezza;
  • vetri a controllo solare; adatti maggiormente a strutture con una prolungata esposizione solare e/o allestite in luoghi caratterizzati da temperature mediamente elevate. Disponibili anche in versione stratificata, per garantire privacy e sicurezza;
  • vetri stratificati e/o temprati; le lastre di questo tipo presentano spiccate capacità di isolamento acustico. In particolare, quelle stratificate garantiscono anche un maggior grado di sicurezza e privacy, a differenza dei vetri temprati che garantiscono solo sicurezza. Sono adatti soprattutto alla chiusura di verande che non incrementano la cubatura della casa, nonché in contesti applicativi in cui non sono richiesti particolari standard prestazionali.

Le soluzioni consigliate da Saint-Gobain per le verande a vetri

Tra i prodotti sviluppati da Saint-Gobain per l’edilizia abitativa figurano diversi tipi di lastre, adatte a contesti applicativi caratterizzati da specifiche esigenze prestazionali; in particolare, a seconda della destinazione d’uso, è possibile optare tra:

  • PLANICLEAR® (da temprare): si tratta di un vetro float con un basso contenuto di ferro che determina un sensibile miglioramento dell’estetica e dell’ottica, autentico vantaggio in tutti i segmenti di mercato. Il colore più neutro di PLANICLEAR® aiuta a integrare meglio le finestre nelle case di oggi. La vista verso l’esterno è più naturale, limitando eventuali interferenze di colore.
  • DIAMANT® (da temprare): è un vetro extra chiaro, super trasparente che vanta qualità ottiche ed estetiche superbe che determina una maggiore trasmissione luminosa e riduce efficacemente la colorazione verde intrinseca del vetro normale.
  • STADIP®: si tratta di un vetro stratificato di sicurezza che può anche abbinare caratteristiche acustiche STADIP SILENCE®, di privacy nella sua composizione con un vetro satinato.
  • PLANITHERM®: si tratta di un’ampia gamma di basso emissivi che può rispondere a più esigenze di comfort termico.
  • COOL-LITE®: si tratta di un’ampia gamma a controllo solare che può rispondere a più esigenze di comfort solare.

Come riconoscere ed evitare le infiltrazioni d’acqua

infiltrazioni soffitto

Le infiltrazioni d’acqua, di qualunque origine esse siano, sono una delle più gravi cause di degrado di un edificio. Infatti, portano con sé danni ingenti alla proprietà e possono causare muffe e insalubrità anche in ambienti adiacenti al locale direttamente interessato.

Per prevenire possibili rischi per la salute e danni alla struttura dell’edificio, ogni perdita di acqua deve essere identificata e riparata.

Se un edificio è soggetto ad infiltrazioni d’acqua, con ogni probabilità vi è a monte un difetto costruttivo o un deterioramento dell’elemento dovuto al passare del tempo . Colpiscono molto spesso i locali posti al di sotto di coperture, così come di frequente i locali interrati come scantinati, garage, cantine, taverne o altro. I locali interrati sono vulnerabili, poiché molto spesso hanno le murature perimetrali a diretto contatto con il terreno, che può presentarsi saturo sia di acqua di origine meteorica che di possibile acqua di falda

Come riconoscere le infiltrazioni d’acqua

Non è sempre facile, e soprattutto immediato, riconoscere la presenza di infiltrazioni d’acqua, siano esse provenienti dal soffitto o dalle altre parti dell’abitazione. I segnali talvolta possono essere visibili solo nel momento in cui l’infiltrazione è già estesa e, purtroppo, a danno già grave con elevati costi per l’intervento di riparazione.

I danni visibili da infiltrazioni d’acqua su pareti e soffitti si possono riconoscere attraverso:

  • Rigonfiamenti e sbollature della pittura delle pareti o del soffitto;
  • Distacco dell’intonaco;
  • Comparsa di macchie con relativo sfarinamento dello strato decorativo;
  • Presenza e odore di muffa;

Le cause delle infiltrazioni d’acqua

Un’idonea e corretta impermeabilizzazione protegge gli edifici dai problemi di infiltrazioni d’acqua che è causa dei numerosi e fastidiosi disagi che spesso provocano danni anche permanenti alle strutture coinvolte. Generalmente, le infiltrazioni sono causate da problemi nello strato impermeabilizzante di copertura sia essa un tetto, un terrazzo, un balcone etc, o come sopra scritto, dalla mancata o inadeguata impermeabilizzazione dei muri contro-terra.

Molte volte i punti deboli più soggetti al passaggio dell’acqua, risultano essere le zone di connessione tra superfici verticali e orizzontali o le giunzioni tra materiali diversi. Basti pensare alla giunzione pavimento/parete oppure ai raccordi tra un elemento di tenuta ed un altro.

Altre volte le infiltrazioni partono dagli ambienti interni, in corrispondenza dello scarico della doccia o della vasca di un bagno.

Le soluzioni consigliate da Saint-Gobain

  • LE MEMBRANE BITUME- POLIMERO: comunemente chiamata guaina bituminosa è definibile come un materiale composito, composto da due elementi principali:
  • il compound bituminoso: bitume modificato con polimeri termoplastici;
  • il supporto: l’armatura della membrana, composta solitamente da velo vetro, poliestere o una combinazione di entrambi.

Questi due componenti lavorano in sinergia per offrire sia un ottimo potere impermeabilizzante, sia resistenze meccaniche adeguate all’utilizzo. La tipologia di compound e la qualità dell’armatura danno luogo ad una varietà di soluzioni molto ampia, le cui caratteristiche vanno valutate in base alla tipologia di copertura da impermeabilizzare.

Come riconoscere ed evitare le infiltrazioni d’acqua

I CEMENTI OSMOTICI: conferiscono un’impermeabilità di tipo strutturale, che si ottiene per osmosi, quindi basata sul principio fisico secondo cui le cariche elettrochimiche del prodotto a elevato potenziale si trasmettono, sfruttando il veicolo acquoso, a quello a più basso potenziale (supporto) sino al raggiungimento del giusto equilibrio e alla formazione di legami chimici molto tenaci e, quindi, all’impermeabilizzazione del manufatto; per questo motivo le malte osmotiche diventano parte integrante del supporto su cui sono applicate, costituendo un’impermeabilizzazione “rigida”. Quest’ultima caratteristica permette ai prodotti osmotici di poter funzionare anche in caso di forte spinta negativa.

 

LE GUAINE ELASTO-CEMENTIZIE: I prodotti elasto-cementizi nascono dalla necessità di coniugare la resistenza del cemento con la flessibilità del componente polimerico per meglio adattarsi a diverse situazioni: il cemento apporta all’impermeabilizzante la resistenza meccanica, mentre il legante polimerico ne conferisce elasticità, aumentando l’adesione ai supporti. Le guaine elasto-cementizie sono contraddistinte da caratteristiche quali:

  • Elevato crack bridging;
  • Facilità di applicazione;
  • Versatilità.

 

LE GUAINE LIQUIDE ELASTO-BITUMINOSE: le guaine liquide sono prodotti pronti all’uso, pastosi o semiliquidi. Le guaine, che in fase di applicazione risultano allo stato liquido, diventano, una volta applicate, un manto solido, continuo e impermeabile. Le guaine liquide si differenziano tra loro in base ai leganti presenti, prodotti derivati dalla chimica organica. Mediante il processo di polimerizzazione del prodotto liquido, si ottengono legami tra molecole reciprocamente compatibili e si sviluppa l’adesione nei confronti del supporto. Le guaine liquide sono contraddistinte da caratteristiche quali:

  • Ottima adesione al sottofondo;
  • Elevata elasticità;
  • Elevata versatilità;
  • Assenza di punti di giunzione-saldatura.

 

LE GUAINE LIQUIDE POLIURETANICHE: le impermeabilizzazioni eseguite con sistemi poliuretanici liquidi ad applicazione a freddo formano uno strato continuo, senza interruzioni, dotato di elevata elasticità e resistenza.
Le membrane liquide poliuretaniche monocomponenti creano uno strato impermeabile continuo attraverso la reazione delle resine poliuretaniche con l’umidità presente nell’aria e nel sottofondo (polimerizzazione igroindurente). Risultano dotate di elevate caratteristiche prestazionali, consentono di aumentare la durabilità della struttura che proteggono, riuscendo ad assecondarla nelle sue deformazioni. Differenti sistemi permettono di intervenire su molteplici tipologie di strutture, anche molto diverse tra loro, come: tetti piani e inclinati, lastrici solari, coperture continue industriali, balconi e terrazzi, giardini pensili, parcheggi, stadi e tribune.

I sistemi poliuretanici liquidi si caratterizzano per:

  • Elevate prestazioni;
  • Facilità di applicazione, senza uso di fiamme libere;
  • Resistenza al gelo e a temperature estremamente elevate, senza perdere le proprie caratteristiche;
  • Resistenza ai raggi UV;
  • Elevata adesione alla maggior parte dei supporti.