Come gestire gli scarti di cartongesso: riciclo del gesso e soluzioni sostenibili come Gyproc RECYCLING

come smaltire il cartongesso

Nel settore delle costruzioni a secco, la corretta gestione degli scarti è diventata una priorità sia dal punto di vista ambientale sia normativo. Sempre più spesso imprese, posatori e rivenditori si chiedono come smaltire il cartongesso, dove smaltire il cartongesso e quali siano le procedure previste dalla normativa sullo smaltimento del cartongesso.

Il cartongesso, infatti, è un materiale largamente utilizzato nei cantieri moderni per realizzare pareti, controsoffitti e altri sistemi costruttivi leggeri. Durante le fasi di posa, lavorazione e demolizione si generano inevitabilmente scarti che devono essere gestiti correttamente. Oggi, grazie a sistemi di recupero dedicati, questi materiali non sono più semplicemente rifiuti da smaltire, ma possono diventare una risorsa per il riciclo del gesso e per nuovi cicli produttivi.
Indice dell’articolo

Come si smaltisce il cartongesso: cosa prevede la normativa

Per comprendere come si smaltisce il cartongesso, è necessario partire dal quadro normativo che disciplina i rifiuti da costruzione e demolizione.

Gli scarti di materiali a base gesso rientrano generalmente nel codice EER 17 08 02, che identifica i “materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli da quelli di cui alla voce 17 08 01” (ovvero contenenti sostanze pericolose). Questo codice consente il conferimento dei rifiuti verso impianti autorizzati al recupero o allo smaltimento.

La normativa sulla gestione dei rifiuti stabilisce inoltre che:

  • il produttore del rifiuto deve effettuare la corretta caratterizzazione del materiale;
  • gli scarti devono essere selezionati e separati da altri materiali presenti in cantiere;
  • il conferimento deve avvenire presso impianti autorizzati al trattamento o recupero.

Queste disposizioni hanno l’obiettivo di evitare contaminazioni e permettere il recupero dei rifiuti, tra cui il gesso, materiale che può essere reimmesso nei cicli produttivi.

dove smaltire il cartongesso

Dove smaltire il cartongesso: le opzioni disponibili

Una delle domande più frequenti riguarda dove smaltire il cartongesso prodotto in cantiere o nei punti vendita di materiali edili.
Le soluzioni possibili includono:

  • centri autorizzati al trattamento di rifiuti da costruzione;
  • impianti di recupero specializzati nei materiali a base gesso;
  • servizi organizzati di raccolta e recupero dedicati alla filiera delle costruzioni a secco.

Negli ultimi anni si sono diffusi modelli di economia circolare che permettono di trasformare gli scarti in nuove materie prime. Tra questi si inseriscono servizi specifici come Gyproc RECYCLING, progettato per semplificare la gestione degli scarti e favorire il riciclo del gesso.

Gyproc RECYCLING: il servizio per il recupero degli scarti a base gesso

Gyproc RECYCLING è il servizio sviluppato da Saint-Gobain Italia per la gestione e il recupero degli scarti di cartongesso provenienti da attività di posa e rivendita nel settore dei sistemi a secco.

Questo modello contribuisce concretamente allo sviluppo dell’economia circolare nel settore delle costruzioni. Il sistema consente di raccogliere gli scarti generati in cantiere o presso i punti vendita e di destinarli a impianti autorizzati, dove il materiale viene trasformato in nuova materia prima. Grazie a questo processo è possibile produrre lastre performanti contenenti materiale riciclato, come le lastre della gamma Gyproc in particolare la lastra in gesso fibrorinforzato Gyproc DuraGyp ECO 13 Activ’Air® con elevato contenuto di materiale riciclato (35%) e con un nucleo additivato con fibre di vetro e fibre di legno, che garantiscono maggiore resistenza meccanica.

Gli impianti Saint-Gobain di Sassofeltrio (RN) e Guglionesi (CB) permettono infatti di recuperare il gesso contenuto nelle lastre e riutilizzarlo nella produzione di nuove lastre in gesso rivestito o gesso fibrorinforzato, contribuendo concretamente all’economia circolare nel settore delle costruzioni.

come si smaltisce il cartongesso

Come funziona il servizio Gyproc RECYCLING

Il processo di recupero del cartongesso segue diverse fasi organizzate:

  1. Applicazione dei sistemi a secco in cantiere, durante la quale si generano scarti di lavorazione.
  2. Raccolta selezionata degli scarti presso punti vendita aderenti al servizio, tramite big bag o cassoni dedicati.
  3. Ritiro dei materiali grazie a una logistica integrata.
  4. Trasporto e conferimento agli impianti di recupero autorizzati.
  5. Ispezione e stoccaggio degli scarti.
  6. Trasformazione del materiale recuperato in nuova materia prima.
  7. Produzione di nuove lastre Gyproc con gesso riciclato.

Questo processo consente di ridurre significativamente il volume di rifiuti destinati allo smaltimento e di valorizzare gli scarti come risorsa.

Quali materiali possono essere conferiti

Per garantire un corretto riciclo del gesso, gli scarti devono rispettare specifici requisiti.

Sono generalmente conferibili:

  • lastre in gesso rivestito
  • pannelli in gesso per controsoffitti
  • lastre in gesso per applicazioni interne ed esterne conformi al codice EER 17 08 02

Non sono invece ammessi materiali diversi come:

  • lastre accoppiate con altri materiali
  • pannelli isolanti (EPS, XPS)
  • profili metallici e accessori
  • imballaggi in plastica, legno o carta
  • pannelli in lana minerale o altri isolanti

La separazione corretta degli scarti è quindi fondamentale per permettere il recupero e il trattamento negli impianti autorizzati.

Gyproc RECYCLING

I vantaggi del recupero del cartongesso

Un sistema strutturato di gestione degli scarti offre benefici concreti per tutta la filiera delle costruzioni a secco.

Tra i principali vantaggi:

  • riduzione dei rifiuti destinati alla discarica
  • valorizzazione degli scarti come nuova materia prima
  • semplificazione delle procedure di smaltimento per imprese e posatori
  • supporto ai protocolli di sostenibilità edilizia
  • ottimizzazione dei costi di gestione dei rifiuti

Smaltire il cartongesso in modo sostenibile

Sapere come smaltire il cartongesso e dove conferire correttamente gli scarti è oggi un aspetto fondamentale per la gestione responsabile dei cantieri.

Grazie a un servizio strutturato e testato come Gyproc RECYCLING, il settore delle costruzioni può affrontare il tema dello smaltimento trasformandolo in un’opportunità di recupero e riutilizzo delle risorse.

Il riciclo del gesso rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per ridurre l’impatto ambientale del comparto edilizio e promuovere un modello di costruzione sempre più circolare e sostenibile.

Vetri doccia anticorrosione: guida completa per un bagno moderno, sicuro e facile da pulire

parete doccia

Negli ultimi anni, la doccia è diventata un elemento centrale nel design del bagno moderno. Sempre più spesso le cabine doccia sono ampie, luminose e studiate per creare un’esperienza di comfort, relax e benessere. Oltre all’estetica, però, è fondamentale scegliere materiali che garantiscano durata, manutenzione semplice e sicurezza. Il vetro doccia anticorrosione è proprio questo: un componente chiave per avere un bagno elegante, pratico e duraturo nel tempo.
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Cosa sono i vetri doccia anticorrosione e come funzionano

Il vetro anticorrosione è un vetro speciale trattato con un deposito protettivo che lo rende resistente alla corrosione. A differenza dei vetri doccia tradizionali, che con l’uso quotidiano possono opacizzarsi o macchiarsi irreversibilmente, il vetro doccia anticorrosione mantiene la trasparenza e la brillantezza originale nel tempo.

Un esempio di eccellenza è TIMELESS® di Saint-Gobain Glass Italia. Si tratta di un vetro chiaro PLANICLEAR® con trattamento invisibile applicato in stabilimento tramite tecnologia magnetronica in ambiente sottovuoto. Questo deposito minerale protegge il vetro per almeno dieci anni e facilitando la pulizia quotidiana, perché l’acqua scivola sulla superficie senza lasciare macchie.

Differenze tra vetro temperato e vetro anticorrosione

Molti confondono il vetro temperato con il vetro anticorrosione, ma sono due caratteristiche complementari:

  • Il vetro temperato è sottoposto a un trattamento termico che lo rende resistente agli urti. In caso di rottura, si frantuma in piccoli pezzi poco taglienti, garantendo sicurezza.
  • Il vetro anticorrosione, invece, è trattato per resistere a calcare, macchie e ossidazione, mantenendo la trasparenza e facilitando la pulizia.

Il vetro ideale per la doccia combina entrambe le caratteristiche: deve essere temperato per garantire la sicurezza e trattato anticorrosione per mantenere nel tempo estetica e facilità di manutenzione.

miglior vetro per doccia

Come scegliere il miglior vetro per doccia

Per individuare il miglior materiale per box doccia, occorre valutare diversi fattori:

  • Trasparenza e finitura: un vetro chiaro come TIMELESS® amplifica la luce e valorizza lo spazio, senza alterare i colori dell’ambiente.
  • Spessore: i vetri doccia possono avere spessori che vanno da 4 a 10 mm. Maggiore è lo spessore, maggiore sarà la rigidità e la stabilità del pannello.
  • Trattamento anticorrosione: protegge dai depositi di calcare e dalle macchie, semplificando la pulizia quotidiana.
  • Compatibilità con cerniere e sistemi scorrevoli durevoli: è importante scegliere sistemi certificati TÜV, come le cerniere HD SQUARE o i sistemi scorrevoli GOCCIA 35 e GOCCIA 50, che garantiscono elevata durata nel tempo.
  • Flessibilità: il vetro TIMELESS® può essere tagliato, molato, serigrafato o stratificato. È però necessario che venga temperato prima della lavorazione e che il deposito sia rivolto verso l’interno della cabina doccia.

Manutenzione dei vetri doccia anticorrosione

Uno dei principali vantaggi del vetro anticorrosione è la facilità di manutenzione. Grazie alla superficie trattata, l’acqua scivola più facilmente sul vetro e i residui di calcare tendono ad aderire meno rispetto a un vetro non trattato.

Per la pulizia quotidiana è sufficiente utilizzare un panno morbido, acqua o un tergivetri. Se necessario, si possono impiegare comuni detergenti per vetri e anticalcare, evitando però prodotti contenenti polveri abrasive o utensili abrasivi, che potrebbero danneggiare la superficie.

Con una manutenzione semplice e regolare, il vetro mantiene nel tempo la sua trasparenza e brillantezza, preservando l’estetica della cabina doccia.

vetro anticorrosione

I dettagli che fanno la differenza: cerniere e sistemi scorrevoli per box doccia

La qualità del vetro è fondamentale, ma altrettanto importanti sono i sistemi di apertura e le cerniere, che influenzano comfort, sicurezza e durata del box doccia. Un buon progetto deve considerare l’intero sistema, non solo il pannello in vetro.

Tra le soluzioni più affidabili ci sono i sistemi Logli Saint-Gobain certificati TÜV Rheinland, sottoposti a rigorosi test secondo la norma EN 14428. Le prove includono cicli di apertura e chiusura, test di ritenzione dell’acqua e resistenza alla corrosione in nebbia salina per 168 ore, senza comparsa di ruggine.

La collezione SQUARE propone cerniere e accessori per la doccia dal design essenziale, caratterizzate dalla totale assenza di viti a vista. Oltre all’estetica, garantiscono prestazioni elevate: i test TÜV assicurano almeno 20.000 cicli di apertura e chiusura, oltre alla resistenza alla corrosione e alle infiltrazioni d’acqua.

Per le cabine doccia scorrevoli, i sistemi GOCCIA rappresentano una soluzione versatile e moderna.

  • GOCCIA 35 è un sistema minimal per vetri da 6 o 8 mm, con ante fino a 35 kg e dimensioni compatte che lo rendono ideale per soluzioni eleganti e leggere.
  • GOCCIA 50 è progettato per vetri da 8 o 10 mm e supporta ante fino a 40 kg. Il profilo portante in alluminio e il doppio ammortizzatore softbreak garantiscono scorrimento fluido, affidabilità e comfort nell’uso quotidiano.

Questi sistemi contribuiscono a creare un box doccia funzionale, durevole e visivamente pulito, completando al meglio le prestazioni del vetro anticorrosione.

Benessere termico: come migliorare il comfort e l’efficienza energetica negli edifici

benessere termico

Garantire un adeguato benessere termico negli ambienti in cui viviamo e lavoriamo non è solo una questione di comfort, ma anche di salute, produttività ed efficienza energetica. È fondamentale comprendere cos’è il benessere termico e come migliorarne le condizioni attraverso soluzioni edilizie efficaci e materiali performanti.

Cos’è il benessere termico

Il benessere termico, noto anche come comfort termico, rappresenta la condizione in cui una persona non percepisce né caldo eccessivo né freddo e si trova in uno stato di neutralità termica rispetto all’ambiente circostante. La sua definizione e misurazione non si basano su semplici valori di temperatura, ma su una combinazione di fattori ambientali e personali, come la temperatura dell’aria e radiante, l’umidità, la velocità dell’aria, il livello di attività fisica e l’abbigliamento.

Perché il benessere termico è importante

Il benessere termico non riguarda solo il comfort, ma ha impatti diretti su tre aspetti fondamentali:

  • salute: un ambiente termicamente neutro riduce lo stress fisiologico, evita affaticamento e protegge dalle condizioni di caldo o freddo eccessivo;
  • produttività: il comfort termico ottimizza la concentrazione e riduce errori e incidenti in ambito lavorativo;
  • efficienza energetica: la corretta progettazione dell’edificio in base al comfort termico permette di dimensionare meglio impianti di riscaldamento e raffreddamento, evitando sprechi energetici. Per approfondire le diverse strategie e i materiali ad alte prestazioni che favoriscono l’efficientamento energetico degli edifici, puoi consultare l’articolo “Efficientamento energetico della casa: materiali e soluzioni ad alte prestazioni”.

Garantire condizioni di comfort permette anche di migliorare la qualità dell’aria interna, prevenendo la proliferazione di muffe, batteri e acari che possono causare allergie o problemi respiratori.

cos'è il benessere termico

Come Saint-Gobain aiuta a raggiungere il benessere termico

Saint-Gobain Italia propone soluzioni integrate per migliorare il comfort termico e l’efficienza energetica degli edifici, sia per l’involucro opaco che per quello trasparente.

Involucro opaco

Per pareti, coperture, solai e fondazioni, le soluzioni di isolamento Saint-Gobain garantiscono un elevato livello di comfort.

I sistemi ETICS Saint-Gobain certificati ETA consistono in kit completi di componenti progettati per lavorare insieme, le cui prestazioni e la reazione al fuoco sono verificate e documentate tramite Valutazione Tecnica Europea (ETA). A seconda dei requisiti del cantiere in termini di comfort termico, comfort acustico, reazione al fuoco e altri parametri, è possibile scegliere tra i seguenti sistemi certificati di Saint-Gobain Italia:

  • webertherm comfort G3: sistema di isolamento termico a cappotto realizzato con pannelli in lana di vetro, ad alte prestazioni energetiche. Garantisce un eccellente isolamento termico e acustico, riducendo la dispersione di calore e migliorando la salubrità dell’ambiente.
  • webertherm prestige: pannelli isolanti in lana di roccia con elevate caratteristiche prestazionali sia per il calore che per il rumore, indicati per edifici residenziali e commerciali. Permettono di mantenere temperature interne stabili riducendo il consumo energetico.
  • webertherm plus ultra: soluzione con pannelli sintetici in schiuma di resina fenolica ad alta resistenza termica. Ideale per realizzare cappotti termici a basso spessore.
  • webertherm family black e webertherm family white: sistemi EPS disponibili in due varianti per garantire isolamento termico efficiente e uniforme, migliorando la risposta energetica dell’edificio e riducendo la necessità di riscaldamento o raffrescamento aggiuntivo.

In alternativa ai sistemi ETICS certificati ETA, esistono altre soluzioni per migliorare l’efficienza energetica dell’involucro opaco degli edifici:

  • webertherm robusto universal: coniuga le prestazioni di un sistema a cappotto con la robustezza e la solidità di una muratura tradizionale. L’estrema versatilità nella scelta dei suoi componenti permette di adottare ogni tipo di finitura, consentendo così di avere la massima libertà estetica. È possibile, infatti, applicare rivestimenti pesanti in pietra o ceramica, tinteggiare con pitture tradizionali di ogni natura, decorare con rivestimenti a spessore o applicare prodotti minerali ed alla calce idraulica naturale.
  • Isover InsulSafe33: lana di vetro in fiocchi idonea per insufflaggio meccanico in intercapedine o in sottotetti non abitabili e/o di difficile accesso, caratterizzata da ottime proprietà termiche e acustiche. L’installazione semplice e rapida consente di creare ambienti confortevoli senza interventi invasivi.
  • Gyproc GX3: controparete esterna con lastra in gesso fibrorinforzato per applicazioni in ambienti esterni Gyproc Glasroc X vincolata su struttura metallica in zinco-magnesio Gyproc External Profile.

Involucro trasparente

Per la gestione della luce e del calore, il vetro performante PLANITHERM® INFINITY PLUS garantisce:

  • eccellente isolamento termico, riducendo le dispersioni di calore attraverso le superfici vetrate;
  • comfort visivo grazie a una altissima trasmissione della luce naturale;
  • risparmio energetico: consente di ottimizzare l’apporto di calore solare in inverno e limitare il surriscaldamento in estate, contribuendo a un controllo climatico più efficiente degli ambienti interni.

I prodotti Saint-Gobain sono conformi ai più stringenti protocolli di sostenibilità ambientale, alcuni sono anche dotati di tecnologie attive come Activ’Air® che rende inerti i VOC, contribuendo a migliorare la qualità dell’aria interna.

Valutare il benessere termico

Progettare e valutare il benessere termico

L’utilizzo di materiali e sistemi Saint-Gobain permette di creare ambienti:

  • salubri, senza muffe né eccessiva umidità;
  • efficienti dal punto di vista energetico, grazie a un corretto dimensionamento degli impianti;
  • confortevoli per gli occupanti, favorendo benessere e produttività.

Per supportare i progettisti nella definizione delle condizioni ottimali, è utile fare riferimento alla UNI EN ISO 7730, la norma internazionale che definisce un metodo analitico per valutare il benessere termico. Essa permette di prevedere la percezione termica degli occupanti, stimare la percentuale di persone insoddisfatte e considerare anche il discomfort termico locale, come correnti d’aria, pavimenti freddi o caldi e asimmetrie radianti. In questo modo, la norma fornisce criteri pratici e scientificamente validati per progettare edifici salubri, confortevoli ed efficienti dal punto di vista energetico.

 

Come ottimizzare la luce naturale in casa: soluzioni e benefici

illuminazione naturale degli edifici

Luce naturale, comfort e benessere: tre elementi sempre più centrali nella progettazione degli spazi abitativi. Grazie all’evoluzione dell’architettura e dei materiali, oggi è possibile aumentare la luce naturale in casa senza rinunciare a efficienza energetica e vivibilità. In questo articolo vedremo perché l’illuminazione naturale degli edifici è così importante e quali soluzioni adottare per migliorare la qualità degli ambienti interni.

Perché è importante l’illuminazione naturale degli edifici

Passiamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi. La luce solare che penetra all’interno delle abitazioni e degli uffici non solo riduce la necessità di illuminazione artificiale, ma contribuisce a migliorare il benessere psicofisico delle persone. Diversi studi scientifici dimostrano che la luce naturale in casa favorisce la concentrazione, l’umore e perfino la qualità del sonno.

L’utilizzo del vetro come materiale da costruzione si rivela fondamentale per massimizzare l’apporto della luce solare. I vetri Saint-Gobain, infatti, permettono di valorizzare gli spazi interni con una luminosità naturale che accompagna ogni attività quotidiana. Inoltre, grazie all’effetto visivo di connessione con l’esterno, si crea un ambiente più salubre, aperto e armonico.

luce naturale in casa

Come aumentare la luce naturale in casa

Ottimizzare la luce naturale in casa richiede alcune accortezze progettuali e scelte intelligenti nella disposizione degli ambienti:

  • Aprire gli ambienti in cui si trascorre più tempo durante il giorno, come cucina, studio e soggiorno;
  • Assicurarsi che ogni stanza sia ben illuminata per favorire lo sviluppo e le attività quotidiane;
  • Garantire finestre apribili in tutte le zone living;
  • Considerare l’ombra generata da edifici, alberi o rilievi vicini, che può ridurre notevolmente la luce disponibile;
  • Favorire l’ingresso della luce da più direzioni, con aperture su facciate opposte, per ambienti più equilibrati e ampi;
  • Se balconi o grondaie ostacolano la luce naturale, compensare con aperture più grandi o finestre aggiuntive;
  • Utilizzare lucernari o pozzi di luce sul tetto, ideali soprattutto per l’ultimo piano o il sottotetto;
  • Illuminare anche gli ambienti semi-interrati con piccole finestre perimetrali.

Tutte queste soluzioni contribuiscono ad aumentare la luce naturale in casa, migliorando al contempo il comfort visivo, il benessere e il valore dell’immobile.

aumentare la luce naturale in casa

PLANITHERM® INFINITY PLUS: il vetro ideale per finestre residenziali

Con estati sempre più calde e costi energetici in costante aumento, il comfort abitativo è una sfida sempre più attuale. PLANITHERM® INFINITY PLUS nasce per rispondere a queste esigenze: una vetrata isolante ad alte prestazioni che coniuga luminosità naturale, protezione dal calore e risparmio energetico.

Grazie a un fattore solare pari a g=0,35, questa soluzione contribuisce a mantenere gli ambienti interni più freschi e piacevoli, riducendo il ricorso alla climatizzazione artificiale senza rinunciare alla luce naturale.

Ideale per le esposizioni più critiche

PLANITHERM® INFINITY PLUS è particolarmente indicato per le finestre di edifici con esposizione da Est a Ovest, passando per Sud, dove l’irraggiamento solare può diventare più intenso e difficile da gestire.

Comfort in ogni stagione

  • In inverno, l’elevata prestazione termica è garantita dalla bassa emissività (ε = 0,01), che consente di raggiungere una trasmittanza Ug di 1,0 W/m²K in vetrocamera doppia e fino a 0,5 W/m²K in vetrocamera tripla.
  • In estate, il basso fattore solare limita il surriscaldamento degli ambienti, migliorando il benessere interno anche nei mesi più caldi.

Massima qualità della luce

Uno dei punti di forza di PLANITHERM® INFINITY PLUS è l’eccellente comfort visivo: l’altissima trasmissione luminosa (TL = 70%), unita a una neutralità cromatica ai massimi livelli, rende gli spazi luminosi, naturali e piacevoli in ogni periodo dell’anno.

Una scelta sostenibile

Lo spessore contenuto della composizione (33.1 PLANITHERM® INFINITY PLUS /16/33.1) permette una riduzione di peso di circa 5,8 kg/m², con una conseguente diminuzione delle emissioni di CO₂ fino a 12 kg/m² rispetto a soluzioni tradizionali.
È inoltre disponibile la versione in vetro low carbon ORAÉ®, per chi desidera ridurre ulteriormente l’impatto ambientale.

* Dati riferiti al confronto con la composizione 44.2 PLANITHERM® INFINITY /16/33.2.

Saint-Gobain Italia ottiene la certificazione Top Employer 2026

Top Employer 2026

La Certificazione Top Employer viene conferita alle aziende che raggiungono e soddisfano gli elevati standard richiesti dalla HR Best Practices Survey. Questa valutazione ricopre 6 macro aree in ambito HR e ha l’obiettivo di esaminare e analizzare in profondità 20 diversi topic e rispettive Best Practice tra cui People Strategy, Work Environment, Talent Acquisition, Learning, Diversity, Equity & Inclusion, Wellbeing e molti altri.

Top Empolyer 2026

13 anni al top per benessere e sviluppo dei dipendenti

Per il 13° anno consecutivo, Saint-Gobain Italia ha conquistato la certificazione a livello nazionale, confermando il suo impegno costante per garantire un ambiente di lavoro favorevole, incentrato sul benessere e lo sviluppo dei propri dipendenti.

I risultati della survey hanno sottolineato il continuo sviluppo e l’eccellenza in molteplici aree chiave, con particolare rilevanza nei seguenti settori:

1. ATTRACT: Superamento degli standard nell’employer branding e nell’on-boarding dei nuovi dipendenti.

2. DEVELOP: Eccellenza nello sviluppo delle performance e delle carriere dei collaboratori.

3. SHAPE: pratiche che danno forma all’organizzazione come il wellbeing aziendale, la digital hr, l’employer journey.

4. UNITE: Riconoscimento per la promozione della mission aziendale, valori come diversità e inclusione, sostenibilità, integrità ed etica.

Un successo di Gruppo

A quella nazionale, si affiancano la certificazione Europea e quella Global, ottenuta con successo per l’undicesimo anno consecutivo, che evidenzia come l’approccio sostenibile e inclusivo che vede le persone al centro della strategia aziendale di Saint-Gobain Italia sia da contestualizzare in una precisa dinamica di Gruppo consolidata ed estesa a tutti le sedi e i Paesi in cui Saint-Gobain opera.

Leggi il comunicato stampa.

Trend design 2026: il comfort incontra l’espressione personale

trend design 2026

Scopriamo insieme quali saranno i trend di design per il 2026!

Nel 2026 il mondo dell’interior design guarda oltre l’estetica. Gli ambienti diventano specchi delle persone che li abitano: spazi accoglienti, materici e autentici, progettati per migliorare il benessere quotidiano e riflettere un nuovo equilibrio tra emozione e funzionalità.

Le tendenze di interior design 2026 parlano di materiali naturali, superfici tattili e palette cromatiche intense, ma anche di tecnologie e soluzioni costruttive che permettono di dare forma a nuove esperienze dell’abitare.

Interior Design Trends 2026: il ritorno al comfort sensoriale

Le case del futuro prossimo abbandonano il minimalismo freddo e tornano a essere luoghi di comfort. Il trend interior design 2026 è definito da tonalità calde e accoglienti, curve morbide e materiali che trasmettono calma e autenticità.

Tessuti naturali come lino, lana e bouclé rivestono divani e poltrone dalle forme avvolgenti, mentre tappeti a pelo lungo e superfici irregolari stimolano il tatto e creano un senso di intimità. La luce diventa protagonista: filtrata, modulabile e mai abbagliante, disegna atmosfere morbide che cambiano nel corso della giornata. Anche l’arredamento si fa più umano e sensoriale, con oggetti imperfetti, lavorazioni artigianali e colori ispirati alla terra che invitano a rallentare e a ritrovare equilibrio tra corpo, spazio e mente.

Forme fluide e superfici continue con Gyproc Flex 6

Nel 2026 le linee rigide lasciano spazio a geometrie fluide e dinamiche. Le pareti curve diventano un elemento distintivo, capaci di unire comfort visivo ed eleganza architettonica.

Per realizzarle, Saint-Gobain Italia propone Gyproc Flex 6, lastra in gesso rivestito dallo spessore ridotto, ideale per la creazione di partizioni e volte curve. Composta da un nucleo in gesso emidrato reidratato e rivestita da materiale cellulosico, Gyproc Flex 6 permette di progettare spazi armoniosi e fluidi, sia in contesti moderni sia nel recupero di edifici storici.

Un materiale tecnico che risponde perfettamente ai trend design 2026, dove la forma si fa strumento di benessere visivo e flessibilità progettuale.

interior design trends 2026

Materiali minerali e naturali: il valore della traspirabilità

La ricerca di comfort passa anche dalla qualità dell’aria e dal comportamento dei materiali. Le superfici naturali e traspiranti tornano protagoniste nel 2026, in linea con un design sempre più etico e consapevole.

webercalce rasatura rappresenta una scelta ideale per questo tipo di finiture: un rasante alla calce idraulica naturale NHL, privo di cemento e ad elevata traspirabilità.

Grazie alla sua composizione minerale, migliora il comfort abitativo e garantisce una finitura dall’aspetto naturale e raffinato. Perfetto per chi desidera ambienti salubri, eleganti e coerenti con le nuove tendenze di interior design.

trend interior design 2026

Colori intensi e superfici performanti con weberpaint GLOW

Il colore nel 2026 diventa linguaggio emotivo. Le palette cromatiche si ispirano alla natura, ma con tonalità più profonde e sofisticate: verde scuro, ocra, bordeaux e blu ottanio dominano scene e pareti.

Per interpretare questi trend con qualità e durata nel tempo, weberpaint GLOW, smalto murale all’acqua per interni ad alte prestazioni, disponibile in finitura opaca o satinata, offre una soluzione ideale per ambienti contemporanei.

Dotato di elevata resistenza ai lavaggi, ridotta presa di sporco e ottima copertura anche in tinte intense, weberpaint GLOW è la soluzione ideale per creare superfici lisce e luminose, in linea con le tendenze cromatiche più attuali. Conforme ai requisiti HACCP e CAM, questo smalto rappresenta l’evoluzione del colore come strumento di design consapevole e sostenibile.

Trend Interior Design 2026: benessere, autenticità e innovazione

Il 2026 segna un punto di svolta per il design degli interni: non si tratta più di seguire uno stile, ma di creare esperienze abitative.

Le nuove tendenze invitano a progettare spazi flessibili, accoglienti e sostenibili, dove ogni scelta – dal colore alla forma, dal materiale alla finitura – racconta qualcosa di chi li vive.

design trend 2026

Con soluzioni come Gyproc Flex 6, webercalce rasatura e weberpaint GLOW, Saint-Gobain Italia traduce i trend design 2026 in realtà, offrendo ai progettisti strumenti concreti per costruire il comfort del futuro.

Intonaco acustico: la soluzione innovativa per il comfort in ogni ambiente

intonaco acustico

Migliorare il benessere acustico degli spazi è oggi una necessità in contesti sempre più dinamici e multifunzionali. L’intonaco acustico rappresenta una soluzione discreta ed efficace per ridurre il rumore e il riverbero senza rinunciare all’estetica.

Che cos’è l’intonaco acustico e come funziona

L’intonaco acustico è un rivestimento progettato per assorbire le onde sonore ed evitare la riflessione del suono su superfici dure come pareti e soffitti. Applicato direttamente tramite spruzzatura o spatolatura, crea superfici uniformi e senza giunti, integrandosi perfettamente con l’architettura circostante.

Grazie alla sua struttura porosa e alle diverse finiture disponibili, permette di ottimizzare il comfort acustico in ambienti come teatri, uffici open space, ristoranti, hotel o spazi espositivi.

Quali sono i vantaggi degli intonaci isolanti acustici?

Gli intonaci isolanti acustici offrono numerosi benefici, sia dal punto di vista tecnico che estetico:

  • elevata efficacia fonoassorbente, soprattutto sulle frequenze medie e alte;
  • versatilità di applicazione su calcestruzzo, cartongesso e muratura;
  • durabilità nel tempo, senza perdita di prestazioni acustiche;
  • opzioni ignifughe per il rispetto delle normative antincendio;
  • integrazione estetica, grazie a finiture lisce e personalizzabili nei colori.

Queste caratteristiche rendono l’intonaco acustico una scelta strategica per migliorare la qualità degli ambienti senza interventi invasivi.

Intonaco acustico a spruzzo: estetica e performance in un’unica soluzione

Tra le diverse tecniche di applicazione, l’intonaco acustico a spruzzo è particolarmente apprezzato perché garantisce una superficie uniforme, senza giunti e con un’estetica curata. Questa modalità si rivela ideale per edifici storici e residenze di pregio, dove è fondamentale preservare l’aspetto architettonico senza rinunciare al comfort acustico.

intonaco acustico a spruzzo

Ecophon Fade™ ONE Smooth: l’intonaco acustico di nuova generazione

All’interno della gamma Saint-Gobain, Ecophon Fade™ ONE Smooth rappresenta l’eccellenza tra gli intonaci isolanti acustici. Si tratta di un intonaco acustico brevettato applicato a spruzzo con finitura liscia, semplice da installare e capace di raggiungere prestazioni di assorbimento fino alla classe A.

Le sue caratteristiche distintive includono:

  • superficie ultra-liscia grazie alla perlite a grana fine;
  • estetica duratura, che non invecchia nel tempo grazie alla composizione inorganica;
  • personalizzazione cromatica, disponibile in bianco standard o in numerose tinte realizzate con Fade Colour Dye.

Questo sistema combina estetica e prestazioni acustiche, adattandosi a contesti come edifici storici, spazi commerciali, uffici, strutture educative e ambienti di lusso.

intonaci isolanti acustici

L’intonaco acustico è oggi una delle soluzioni più avanzate per coniugare design e comfort sonoro. In particolare, Ecophon Fade™ ONE Smooth rappresenta una risposta concreta e innovativa per chi cerca un intonaco acustico a spruzzo dalle alte prestazioni, versatile e capace di integrarsi in ogni progetto architettonico.

Nuovo pantone 2026: come interpretare Cloud Dancer negli ambienti

Colore Pantone 2026

Il colore Pantone 2026, scelto come tonalità guida per l’anno a venire, porta con sé una rinnovata sensibilità verso la serenità e la luminosità: un bianco etereo, capace di creare atmosfere di calma, pulizia e apertura.

In un contesto in cui design e benessere si intrecciano sempre più, questa nuance diventa un’opportunità per riscoprire lo spazio come rifugio di quiete e creatività, un approccio differente rispetto ai Pantone Color of the Year degli scorsi anni. Scopriamo come valorizzare il nuovo Pantone nelle soluzioni di Saint-Gobain, utilizzando le gamme weberpaint e webercote.

Il significato del nuovo Pantone Cloud Dancer e il suo valore simbolico

PANTONE 11-4201 Cloud Dancer – il colore Pantone 2026 – è descritto come un bianco vaporoso, intriso di serenità, in grado di offrire un senso di relax, concentrazione e creatività.

Questo nuovo Pantone ha un ruolo chiave: grazie alla sua versatilità cromatica, può rappresentare un’ossatura neutra su cui costruire un’intera palette, valorizzando qualsiasi altro colore con cui viene abbinato e creando ambienti che trasmettono leggerezza e armonia.

Cloud Dancer

Perché scegliere un bianco come base per l’interior design?

Sebbene utilizzare un bianco per pareti o arredi possa sembrare semplice o scontato, la realtà è differente: il bianco non è mai unico, ma un insieme di sfumature (bianco neve, avorio, crema, etc.) che vanno scelte con cura in base alla luminescenza dell’ambiente e alla luce naturale.

La scelta del bianco influenza profondamente la percezione dello spazio: ambienti molto luminosi possono beneficiare di bianchi con sottotono grigio o freddo, mentre stanze con luce tenue possono risultare più accoglienti con bianchi caldi. Questa versatilità rende il colore Pantone 2026 altamente adattabile.

Inoltre, la combinazione di bianchi con diverse finiture e materiali (legno, pietra, vetro, metallo) può enfatizzare stili che vanno dal minimal contemporaneo all’accoglienza calda, a seconda dell’obiettivo estetico e funzionale.

pantone interni

Come interpretare il nuovo Pantone con weberpaint e webercote: soluzioni Saint-Gobain

Saint-Gobain Italia, attraverso la gamma di pitture e rivestimenti a marchio Weber, offre prodotti ideali per trasformare il Pantone 2026 in realtà concreta, sia per interni sia per esterni.

La gamma weberpaint propone idropitture traspiranti e lavabili, adatte a intonaci a calce, cemento, gesso, calcestruzzo: perfette per ambienti nuovi o per ritinteggiare gli spazi esistenti. Ideale per ambienti domestici come soggiorni, camere, cucine o bagni, weberpaint consente di ottenere pareti di un bianco luminoso, in linea con la tonalità Cloud Dancer, contribuendo a uno stile pulito, raffinato e neutro. Perfetto come tela base su cui costruire l’arredo.

La gamma webercote, invece, è pensato per esterni, con rivestimenti colorati in varie granulometrie (fino a 1,2 mm o 1,5 mm), soluzioni silossaniche, acrilsilossaniche o organiche, ideali per facciate moderne e durature. Utilizzando webercote con la palette di colori disponibili, è possibile applicare il colore Pantone 2026 anche all’esterno, conferendo agli edifici un’estetica contemporanea, luminosa, neutra e di grande eleganza, che valorizza le forme architettoniche e garantisce resistenza agli agenti atmosferici.

Pantone 2026

Consigli per progettisti e interior designer: come usare il colore Pantone 2026

  • Mantieni coerenza di luce e tonalità: valuta l’esposizione e la qualità della luce naturale prima di scegliere la sfumatura di bianco più adatta (fredda o calda), per valorizzare l’ambiente.
  • Utilizza il bianco come base neutra e versatile: grazie a weberpaint, puoi creare interni minimal, eleganti, e facilmente personalizzabili con mobili e tessuti colorati.
  • Per esterni, scegli webercote: per facciate, terrazze o rivestimenti, il bianco neutro del Pantone 2026 conferisce modernità, luminosità e un senso di pulizia e ordine architettonico.
  • Valorizza materiali naturali o contemporanei: legno, pietra, vetro o metallo dialogano bene con il bianco. Perfetto per un design armonioso e bilanciato.
  • Pianifica ambienti che favoriscano benessere e creatività: il nuovo Pantone non è solo una scelta estetica, ma uno strumento per costruire atmosfere capaci di rilassare, ispirare e potenziare il comfort abitativo.

colore 2026

PANTONE 11-4201 Cloud Dancer, il colore Pantone 2026, rappresenta molto più di una tendenza cromatica: è un invito a ripensare gli spazi con leggerezza, pulizia e armonia. Per Saint-Gobain Italia, le gamme weberpaint e webercote offrono gli strumenti perfetti per interpretare questa visione in modo coerente, tecnico e moderno. Che si tratti di interni domestici o di facciate esterne, il nuovo Pantone può trasformarsi in un valore concreto di design e comfort.

Come migliorare l’acustica negli uffici per favorire benessere e produttività

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Il 70% dei lavoratori si dichiara insoddisfatto delle condizioni acustiche nei propri uffici. Il rumore, infatti, è una delle principali fonti di distrazione e stress, con un impatto diretto sulla concentrazione, sull’umore e sulla produttività. Suoni continui come conversazioni, telefoni, stampanti o sistemi di ventilazione possono interferire con le attività quotidiane, causando errori, rallentamenti e persino malessere psicofisico.

Migliorare l’acustica negli uffici non significa soltanto ridurre i rumori indesiderati, ma creare un ambiente armonioso in cui i dipendenti possano comunicare efficacemente, concentrarsi senza interruzioni e sentirsi a proprio agio. La gestione acustica diventa così uno strumento strategico per aumentare la soddisfazione sul lavoro e favorire la produttività, rendendo l’ufficio un luogo più sereno e funzionale.

Progettare acusticamente uno spazio di lavoro richiede una visione integrata e su più livelli: è necessario considerare le diverse attività che si svolgono, dalle aree collaborative dove il dialogo è fondamentale, fino alle zone tranquille pensate per la concentrazione individuale. Solo combinando materiali fonoassorbenti, disposizione intelligente degli arredi e soluzioni architettoniche mirate si può ottenere un benessere acustico dell’ufficio duraturo e percepibile da tutti i lavoratori.

Acustica negli uffici: come progettare spazi che favoriscono il benessere acustico

Un ufficio acusticamente ottimizzato è uno spazio in cui ogni suono viene gestito con equilibrio, minimizzando i rumori indesiderati senza sacrificare la comunicazione tra colleghi. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale intervenire sia sulle superfici sia sulla struttura degli ambienti: la scelta di materiali fonoassorbenti, l’uso di controsoffitti acustici per uffici e l’installazione di pannelli sospesi per uffici sono strategie chiave per modulare l’acustica secondo le necessità di ciascuna area.

In questo contesto, i sistemi Saint-Gobain Ecophon si distinguono per l’equilibrio tra funzionalità e design. Le loro soluzioni permettono non solo di ridurre il rumore e migliorare la chiarezza del parlato, ma anche di integrarsi armoniosamente con illuminazione, ventilazione e altri elementi architettonici, creando ambienti che combinano estetica e performance. Grazie a questi prodotti, è possibile progettare uffici che supportano la concentrazione, favoriscono la collaborazione e promuovono un vero benessere acustico all’interno dell’ufficio, trasformando lo spazio di lavoro in un luogo più confortevole, sano e produttivo.

acustica uffici

Quali sono le soluzioni tecniche per migliorare l’acustica negli uffici?

Ecophon Focus™ – Versatilità e design acustico

Ecophon Focus™ è la gamma più completa di Saint-Gobain Ecophon per la gestione dell’acustica negli uffici. Offre molteplici opzioni di design – dieci bordi differenti e sei soluzioni esclusive – con una superficie visibile rivestita in Akutex™ FT, che garantisce un aspetto opaco e uniforme.

Grazie alla classe di assorbimento A, Ecophon Focus™ permette di ridurre efficacemente il rumore di fondo, migliorando la chiarezza del parlato e il comfort acustico in ambienti come open space, sale riunioni e zone di coworking.

Ecophon Master™ – Alte prestazioni per ambienti esigenti

Per uffici che richiedono standard acustici elevati, Ecophon Master™ è la soluzione ideale. Progettato per garantire fonoassorbimento e intelligibilità del parlato eccellenti, è anch’esso dotato di superficie Akutex™ FT e di una struttura con velo di vetro sul retro.

Con una classe di fonoassorbimento A e un’ampia gamma di bordi e configurazioni, Master™ è particolarmente indicato per sale riunioni e ambienti in cui è essenziale una comunicazione chiara.

Ecophon Akusto™ – Soluzioni verticali per il benessere acustico

Ecophon Akusto™ è un complemento perfetto per i controsoffitti acustici per uffici, pensato per migliorare l’assorbimento sonoro in modo creativo. I pannelli a parete o a schermo offrono infinite possibilità di personalizzazione grazie alle superfici Texona, Super G, Akutex FT e Akutex HS.

Questa soluzione verticale consente di gestire efficacemente la riflessione sonora, risolvendo le sfide acustiche tipiche degli spazi aperti e aggiungendo al tempo stesso un valore estetico all’ambiente.

Ecophon Solo™ – Pannelli sospesi dal design libero

Per chi desidera massima libertà di design, Ecophon Solo™ offre pannelli sospesi per uffici di 40 mm di spessore disponibili in diverse forme, colori e dimensioni. Questi elementi permettono di combinare qualità acustiche superiori con un’estetica moderna e personalizzata, diventando protagonisti visivi dello spazio.

I pannelli sospesi per uffici non solo contribuiscono a migliorare l’acustica negli uffici, ma possono essere utilizzati per creare composizioni artistiche che rendono gli ambienti più accoglienti e distintivi.

benessere acustico uffici

Benessere acustico e qualità dell’aria: due pilastri del comfort in ufficio

Un ambiente lavorativo davvero confortevole nasce dall’equilibrio tra più fattori: benessere acustico e qualità dell’aria sono tra i principali. La salubrità dell’aria, come approfondiamo nell’articolo blog “Qualità dell’aria interna: perché è fondamentale per la salute”, ha infatti un ruolo chiave nel favorire il benessere psicofisico dei lavoratori.

Le soluzioni Saint-Gobain Ecophon consentono di integrare anche sistemi di ventilazione diffusa, con distribuzione dell’aria negli ambienti che filtra in modo uniforme da una superficie ampia, attraverso gli interstizi che si creano tra travetti e pannelli. L’aria viene introdotta nel locale con velocità molto bassa e in modo uniforme, creando un comfort omogeneo senza correnti d’aria percepibili. La bassa velocità di immissione comporta un minore rumore dell’aria. Un approccio che unisce comfort acustico, qualità dell’aria e sostenibilità.

Investire nell’acustica degli uffici significa investire nel benessere delle persone. Un ambiente progettato con cura contribuisce a ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e aumentare la produttività.

Con l’esperienza e le tecnologie Saint-Gobain, ogni ufficio può trasformarsi in uno spazio di lavoro più silenzioso, confortevole e ispirante.

 

Rinforzo strutturale: soluzioni certificate per il consolidamento di murature esistenti

Rinforzo strutturale

Il rinforzo strutturale rappresenta un insieme di operazioni fondamentali per aumentare la resistenza delle strutture edilizie, migliorandone le prestazioni statiche e sismiche. In quest’ottica, il consolidamento murature gioca un ruolo centrale nella protezione degli edifici, come approfondito nell’articolo dedicato al tema del consolidamento murature e interventi per la protezione degli edifici.

Attraverso l’utilizzo di materiali compositi, costituiti da fibre di diversa natura e malte specifiche, è possibile consolidare e rinforzare le murature esistenti in modo efficace. Nei materiali compositi alle malte è demandato il compito di proteggere le fibre e garantire loro la perfetta adesione al supporto.

Tra i materiali compositi per il rinforzo strutturale più avanzati oggi disponibili, i sistemi CRM (Composite Reinforced Mortar) offrono una risposta completa e certificata alle esigenze di consolidamento delle murature esistenti.
Indice articolo

sistemi CRM per il rinforzo strutturale

Sistemi CRM per il rinforzo strutturale: tecnologia e certificazione CVT

I materiali per il rinforzo strutturale webertec CRM/60, webertec CRM/95 e webertec CRM/180 di Saint-Gobain rappresentano una gamma completa di sistemi CRM per il rinforzo strutturale, sviluppata per interventi di consolidamento murature esistenti in edifici storici, residenziali e pubblici. Tutte le soluzioni sono certificate CVT e conformi al paragrafo 11.1 delle NTC2018, garantendo:

  • elevate prestazioni e durabilità nel tempo;
  • sicurezza sismica e affidabilità tecnica;
  • compatibilità con i materiali tradizionali;
  • facilità e rapidità di posa.

Grazie a queste caratteristiche, i sistemi webertec CRM rappresentano la scelta ideale per chi cerca un CRM strutturale certificato CVT, in grado di assicurare un intervento sicuro, sostenibile e personalizzato in base alle esigenze dell’edificio e del contesto di intervento.

Approfondiamo le caratteristiche dei sistemi webertec CRM:

webertec CRM/60 è un sistema CRM per il rinforzo strutturale specifico per il consolidamento e il rinforzo di strutture in muratura, ideale per interventi di rinforzo a flessione e taglio su paramenti murari e colonne, per il confinamento strutturale e per il rinforzo di archi, volte ed elementi secondari. Il sistema, composto da webertec BTcalceG, webertec reteAR99x99 e paraspigoloAR99x99 in fibra di vetro alcali-resistente, webertec connetore VR in GFRP ad aderenza migliorata e webertec ancorante V in vinilestere, unisce alte prestazioni meccaniche a piena compatibilità con i materiali esistenti.

webertec CRM/95 è un CRM strutturale certificato CVT adatto a una vasta gamma di interventi di consolidamento murature esistenti, dal rinforzo di paramenti murari e colonne fino ad archi, volte e tamponamenti. Composto da webertec BTcalceG, webertec reteAR66x66 e paraspigoloAR66x66, webertec connetore VR in GFRP e webertec ancorante, si distingue per versatilità e affidabilità, risultando facilmente integrabile con le finiture Weber per interventi strutturali duraturi e performanti.

Completa la gamma webertec CRM/180, una soluzione ad alta resistenza progettata per strutture murarie complesse e interventi che richiedono elevati requisiti prestazionali. Conforme alle NTC2018 e certificato CVT, è composto da webertec BTcalceG, webertec reteAR33x33 e paraspigoloAR33x33, webertec connetore VR in GFRP e webertec ancorante V in vinilestere. L’ottimale combinazione di componenti ad alte prestazioni e facilità di applicazione rende il sistema ideale per garantire sicurezza sismica e massima compatibilità con i materiali originali anche negli edifici più complessi.

consolidamento murature esistenti

Ciclo applicativo dei sistemi CRM: precisione e affidabilità in ogni fase

Il corretto ciclo applicativo dei sistemi CRM per il rinforzo strutturale prevede:

  1. Rimozione dell’intonaco esistente e pulizia accurata del supporto murario tramite idrolavaggio o idrosabbiatura.
  2. Riparazione di rotture o cavità con tecniche adeguate (scuci e cuci, rincoccio, ristilatura, etc.).
  3. Applicazione del sistema di rinforzo CRM secondo le indicazioni tecniche del produttore, su murature stabili, pulite e resistenti.

Un processo che unisce rigore tecnico e semplicità operativa, assicurando l’efficacia dell’intervento e la durabilità della struttura nel tempo.

I sistemi CRM webertec rappresentano l’evoluzione tecnologica del rinforzo strutturale: soluzioni certificate CVT, compatibili con i materiali tradizionali e pensate per ogni esigenza di consolidamento murature esistenti.