Pareti divisorie in vetro: estetica, tecnologia e comfort per ogni spazio

pareti divisorie in vetro

Nell’architettura contemporanea, il vetro è diventato un protagonista della progettazione d’interni, non solo per la sua trasparenza e leggerezza visiva, ma per la capacità di integrare estetica, performance e sostenibilità. L’evoluzione dei materiali e delle tecnologie ha trasformato le superfici vetrate in elementi intelligenti e versatili, capaci di rispondere a esigenze funzionali complesse, come il controllo dell’acustica, della privacy e della luce.

Le pareti divisorie in vetro si affermano così come un’opzione progettuale di alto profilo, particolarmente apprezzata in ambito lavorativo, residenziale e commerciale. Oltre a ridefinire lo spazio in modo fluido, permettono di valorizzare l’ambiente con soluzioni leggere e visivamente aperte, contribuendo al benessere delle persone e alla qualità architettonica degli interni.

Perché scegliere le pareti divisorie in vetro

Le pareti divisorie in vetro rappresentano oggi una scelta progettuale evoluta, capace di coniugare leggerezza visiva, qualità estetica e performance funzionali. Utilizzate per delimitare gli spazi senza appesantirli, favoriscono la continuità visiva tra gli ambienti, aumentano la percezione di ampiezza e contribuiscono alla diffusione naturale della luce, riducendo la necessità di illuminazione artificiale.

In ambito professionale, le pareti in vetro per uffici sono ideali per creare postazioni operative o sale riunioni luminose e accoglienti, in grado di stimolare la collaborazione senza compromettere il comfort acustico o la privacy. Le soluzioni in vetro si adattano perfettamente anche al contesto residenziale o commerciale, offrendo un equilibrio ideale tra estetica e funzionalità.

Le moderne tecnologie applicate al vetro permettono inoltre di realizzare divisori in vetro per interni con caratteristiche tecniche specifiche, come la resistenza all’impatto, o la gestione intelligente della privacy.

Pareti in vetro per uffici

Versatilità d’uso: pareti divisorie in vetro per ogni edificio

Le pareti divisorie in vetro si rivelano quindi delle soluzioni trasversali e adattabili a diverse tipologie di edificio:

  • Negli uffici moderni, i divisori in vetro per interni consentono di separare aree operative, sale riunioni e zone relax mantenendo una visione d’insieme e favorendo la condivisione.
  • Nelle abitazioni private, le pareti in vetro per stanze adibite a studio o per separare ambienti multifunzione, come cucina e living, offrono leggerezza e luminosità.
  • Nei negozi e showroom, i divisori in vetro effetto specchio o satinato aggiungono un tocco di eleganza e guidano i percorsi del cliente.
  • Le strutture ricettive e sanitarie beneficiano dell’uso di vetri a opacità controllata per gestire la privacy senza compromettere la trasparenza e la luminosità.

In ogni contesto, le pareti divisorie in vetro per interni firmate Saint-Gobain si distinguono per estetica, prestazioni e capacità di valorizzare lo spazio.

Innovazione e design: i prodotti Saint-Gobain per i divisori in vetro

Saint-Gobain Glass propone un’ampia gamma di vetri tecnici per realizzare pareti divisorie in vetro per interni ad alte prestazioni:

  • STADIP SILENCE® è un vetro stratificato acustico che migliora l’isolamento dai rumori ed è l’ideale per uffici o ambienti che richiedono tranquillità.
  • MIRASTAR®, invece, è un vetro effetto specchio perfetto per creare pareti divisorie in vetro effetto specchio con una resa estetica sorprendente e giochi di riflessione.
  • PARSOL® ULTRA GRIGIO è un vetro colorato in pasta dal look elegante e contemporaneo, molto utilizzato per pareti interne dal design minimal e distintivo.
  • PRIVA-LITE® è la soluzione ideale per chi cerca flessibilità: si tratta di un vetro a opacità controllata che passa da opaco a trasparente con un comando elettrico, garantendo privacy e comfort visivo.

Divisori in vetro per interni

Oltre alle performance tecniche, come l’isolamento acustico o la gestione della trasparenza, le pareti divisorie in vetro si distinguono anche per l’ampia gamma di finiture estetiche disponibili. Le superfici e i trattamenti dei vetri Saint-Gobain permettono di modulare luce, riflessi e livelli di privacy, offrendo soluzioni su misura per ogni stile architettonico ed esigenza progettuale:

  • SATINOVO® è un vetro trattato all’acido che offre una superficie opaca e vellutata, perfetto per pareti divisorie in vetro satinato che proteggono la privacy senza oscurare gli ambienti.
  • DIAMANT®, con il suo contenuto ridotto di ossido di ferro, è un vetro extra-chiaro che garantisce una trasparenza pura e luminosa, molto apprezzato per progetti dal carattere raffinato e contemporaneo.
  • PLANICLEAR® è il vetro float di alta qualità, trasparente, versatile, perfetto per ogni tipologia di divisorio in vetro per interni. L’integrazione di questi prodotti consente a designer e architetti di modulare luce, trasparenza e comfort acustico con precisione, ottenendo pareti divisorie in vetro per interni perfettamente integrate al progetto architettonico.

La visione Saint-Gobain: vetro e design al servizio dello spazio

Le pareti divisorie in vetro rappresentano oggi una risposta efficace e sofisticata alle nuove esigenze dell’abitare e del lavorare, dove trasparenza, flessibilità e comfort devono convivere in modo armonico.

Grazie all’evoluzione tecnologica e all’ampia disponibilità di finiture e prestazioni, è possibile progettare divisori in vetro per interni capaci di valorizzare gli spazi e migliorare la qualità dell’ambiente costruito. Dai vetri a opacità controllata a quelli effetto specchio o satinati, ogni soluzione può essere modulata in base al contesto d’uso, con l’obiettivo di creare ambienti luminosi, funzionali e accoglienti.

L’offerta di Saint-Gobain consente di coniugare estetica e innovazione, offrendo a progettisti e committenti una gamma completa di materiali per pareti divisorie in vetro per interni che sappiano rispondere alle sfide dell’architettura contemporanea. Un approccio progettuale consapevole, che guarda al futuro senza rinunciare al comfort e alla bellezza.

Festival del suono buono 2025 di Casola Valsenio – Ravenna

Festival del suono buono

Venerdì 11 e sabato 12 luglio, a Casola Valsenio (RA), si terrà la quinta edizione del “FESTIVAL DEL SUONO BUONO”, e Saint-Gobain ha voluto essere al fianco della manifestazione per il terzo anno consecutivo, a conferma dell’importante legame con il territorio e la comunità locale.
La manifestazione è organizzata e promossa dall’associazione Lega del Suono Buono, con il contributo della Pro Loco e delle associazioni presenti sul territorio di Casola.

In linea con l’impegno per la tutela dell’ambiente, valore condiviso anche dal Gruppo, nel corso dell’evento saranno adottate le seguenti misure:

  • Impiego di bicchieri riutilizzabili al fine di limitare il consumo di plastica monouso;
  • Installazione di erogatori d’acqua per ridurre l’utilizzo di bottigliette, con conseguente diminuzione dei rifiuti plastici;
  • Raccolta differenziata durante l’intera durata del Festival.

Conformità ai CAM: un passo verso l’edilizia sostenibile

Conformità CAM cos'è

Il Ministero della Transizione Ecologica con il D.M. 23 giugno 2022 definisce i CAM Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono i requisiti ambientali minimi volti a individuare il prodotto o la soluzione progettuale migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita e stabiliscono le caratteristiche di sostenibilità ambientale che devono essere rispettate nei progetti di costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici.

Essere conformi a quanto previsto dai CAM rappresenta uno strumento fondamentale per le imprese del settore che desiderano integrare lo sviluppo e rispetto per l’ambiente, rispondendo così alla crescente domanda di soluzioni edilizie più green e sostenibili.

Cosa sono i Criteri Ambientali Minimi e perché sono importanti?

I Criteri Ambientali Minimi sono un insieme di linee guida definite dal Ministero della Transizione Ecologica, che devono essere rispettate durante tutte le fasi di un progetto edilizio, dall’acquisto dei materiali alla gestione del cantiere.

La conformità ai CAM viene applicata principalmente alle opere pubbliche e, in alcuni casi, anche alle opere private che beneficiano di fondi pubblici, garantendo che le scelte di materiali, tecniche costruttive e processi siano ecologicamente responsabili e a basso impatto ambientale. Tra i principali criteri ambientali minimi in edilizia figurano l’efficienza energetica, la gestione sostenibile dei rifiuti, l’uso di materiali con un ridotto impatto sull’ambiente e l’ottimizzazione delle risorse naturali.

Questi criteri non solo favoriscono la riduzione delle emissioni di CO2 e il risparmio energetico, ma migliorano anche la qualità della vita all’interno degli edifici, aumentando il comfort per gli utenti e abbattendo i costi operativi a lungo termine. In questo contesto, essere conformi a quanto previsto dai Criteri Ambientali Minimi si configura come una vera e propria garanzia di qualità e una strategia di investimento per il futuro, poiché affronta direttamente le sfide globali legate al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale.

Conformità CAM

Conformità ai CAM: quali sono i benefici per le imprese

Verificare che i prodotti edili utilizzati siano conformi a quanto previsto dal decreto CAM non è solo una scelta orientata alla sostenibilità, ma rappresenta anche un importante vantaggio competitivo per le imprese nel settore edilizio. Le aziende che rispettano i Criteri Ambientali Minimi sono più attrattive per i clienti, in particolare quelli pubblici, che sono tenuti a selezionare fornitori conformi agli standard previsti. Inoltre, il rispetto dei criteri minimi ambientali semplifica l’accesso a bandi e appalti pubblici.

Essere conformi ai CAM offre anche l’opportunità di accedere a incentivi fiscali e ad altri vantaggi economici previsti per le imprese che adottano pratiche sostenibili. In un contesto in cui la responsabilità sociale e ambientale sta acquisendo sempre più valore, rispettare i CAM consente alle aziende di rafforzare la propria reputazione, incrementando la fiducia sia da parte dei consumatori che delle istituzioni.

CAM: un passo verso un edificio sostenibile

Rispettare i CAM rappresenta un passo fondamentale per l’edilizia del futuro, orientata verso la sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale. Grazie ai Criteri Ambientali Minimi, i progetti edilizi non solo diventano più efficienti dal punto di vista energetico, ma rispondono anche alle esigenze di una società sempre più consapevole dei temi ambientali. Per le imprese del settore, rispettare i CAM non è solo un obbligo, ma una scelta strategica che consente di guardare al futuro con maggiore competitività e responsabilità. Investire nella sostenibilità è la chiave per un’edilizia più verde e innovativa, pronta a rispondere alle sfide globali.

Criteri ambientali minimi

Il contributo di Saint-Gobain per un’edilizia sostenibile

Saint-Gobain Italia è da sempre impegnata nella promozione di un’edilizia sostenibile. Le sue soluzioni costruttive – dai sistemi a secco come tramezzi e controsoffitti, agli isolanti e alle guaine bituminose – rispettano pienamente i requisiti ambientali minimi (CAM) previsti dal decreto.

In quest’ottica Saint-Gobain Italia ha sviluppato Green Library, la prima libreria di materiali dedicata al Green Building che permette di semplificare la ricerca dei prodotti del brand sulla base delle certificazioni di prodotto e dei criteri ambientali. Grazie a un motore di ricerca di facile utilizzo, è possibile recuperare e scaricare tutti i documenti e le certificazioni ambientali di prodotto utili alla dimostrazione del rispetto dei CAM di prodotto in pochi clic.

È possibile approfondire i prodotti disponibili per ogni requisito previsto dalla normativa, ad esempio:

  • Riduzione dell’impatto sul microclima e dell’inquinamento atmosferico: per le coperture deve essere privilegiato l’impiego di tetti verdi; in caso di coperture non verdi, i materiali impiegati devono garantire un indice SRI di almeno 29, nei casi di pendenza maggiore del 15%, e di almeno 76, per le coperture con pendenza minore o uguale al 15%. La gamma Bituver offre soluzioni ad alta riflettanza, in grado di ridurre la temperatura superficiale delle coperture e di limitare l’effetto isola di calore, come la membrana riflettente ad alte prestazioni Bituver Megaver California, la vernice protettiva Bituver California-P e la guaina liquida Bituver F4 nella colorazione bianca.
  • Rispettare i limiti di emissione di VOC a seconda della tipologia di prodotto. La maggior parte dei prodotti Saint-Gobain soggetti a questi limiti, come ad esempio le pitture, dispone di test delle emissioni VOC, effettuati secondo gli standard ISO 16000 o Eurofins Indoor Air Comfort GOLD, conformi a quanto previsto dal decreto.
  • Il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l’edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati. Di tale percentuale, almeno il 5% deve essere costituita da materiali non strutturali. Numerosi prodotti Saint-Gobain contengono materiali riciclati (sia pre-consumo che post-consumo), e contribuiscono dunque a ridurre l’estrazione e il consumo di materie prime naturali. Saint-Gobain Glass ha introdotto un nuovo prodotto float chiaro che riduce le emissioni di CO2 del 42% grazie ad una produzione speciale di vetro che utilizza il 64% di vetro riciclato ed energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Questo vetro float si chiama ORAÈ® e viene utilizzato per la produzione della gamma Planitherm®, dedicata al mondo delle finestre, e della gamma Cool-Lite®, specifica per le facciate continue. Per determinate tipologie di prodotti, come isolanti e sistemi a secco, il decreto CAM prevede un contenuto minimo di materiale riciclato, recuperato o sottoprodotto, rispettato pienamente dalle lastre in gesso rivestito del brand Gyproc e dagli isolanti in lana di vetro, lana minerale e lana di roccia del brand Saint-Gobain.

Pitture per esterni: soluzioni per ogni tipo di edificio

pitture per esterni

Le facciate esterne rappresentano il biglietto da visita di un edificio: ne definiscono lo stile, ne raccontano la personalità e, al tempo stesso, ne determinano la resistenza agli agenti atmosferici.

Scegliere la pittura giusta non significa solo valorizzare l’estetica, ma anche assicurare una protezione efficace e duratura nel tempo. Ogni superficie e ogni contesto ambientale richiede soluzioni specifiche, in grado di coniugare performance tecniche, durabilità e armonia visiva con l’ambiente circostante.

Come scegliere la giusta pittura da esterno

Esistono diverse tipologie di pitture per facciate esterne, ognuna pensata per rispondere a esigenze specifiche. Ecco alcuni punti chiave da considerare:

  1. Tipo di superficie

Parete: Per le pareti esterne, le pitture acriliche o al quarzo sono ottime per rinnovare e rinfrescare il colore, soprattutto se il muro è in buone condizioni. Le pitture silossaniche offrono una protezione superiore per superfici esposte a condizioni climatiche difficili.

  1. Condizioni ambientali

Esposizione al sole: In zone molto calde, è consigliabile utilizzare colori chiari che riflettono la luce solare.

Umidità: Le pitture silossaniche offrono un’ottima idrorepellenza e traspirabilità, mentre le pitture ai silicati sono ideali per ambienti storici e per realizzare finiture minerali.

Vento: Le pitture a base di silicati di potassio offrono una buona resistenza in ambienti marittimi e proteggono dalla salsedine.

  1. Tipo di finitura

Opaca: Ideale per creare un effetto naturale e discreto.

Lucida: Offre un aspetto più brillante e resistente, ma può essere meno indicata per le superfici più delicate.

Semi-lucida: Rappresenta un compromesso tra opacità e lucentezza.

  1. Altre caratteristiche importanti

Durabilità: La pittura deve resistere nel tempo, mantenendo il colore e la resistenza agli agenti atmosferici.

Permeabilità all’acqua: Le pitture devono essere idrorepellenti per evitare che l’acqua penetri nel supporto.

Permeabilità al vapore: La pittura deve consentire al supporto di “respirare”, favorendo il passaggio di vapore acqueo e riducendo la formazione di umidità.

Resistenza alla microfessurazione: Le pitture devono essere flessibili e adattarsi alle variazioni di temperatura, evitando che si formino crepe.

  1. Colori

Colori chiari: L’uso di colori chiari, come il bianco o il beige, può aumentare la luminosità della facciata.

Colori neutri: I colori neutri, come il grigio, il verde scuro o il blu richiedono l’impiego di coloranti termoriflettenti.

La pittura ideale per esterni: consigli pratici per orientarsi

Scegliere il colore e il materiale giusto per le pitture da esterno non è solo una questione estetica, ma anche funzionale: il colore influisce sull’efficienza energetica dell’edificio, sulla durata della pittura nel tempo e sull’integrazione armoniosa con l’ambiente circostante. Per fare una scelta consapevole, è importante considerare diversi aspetti, a partire dal tipo di superficie da trattare

In ogni caso, è sempre consigliabile affidarsi a un professionista per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze estetiche e tecniche, scegliendo pitture che offrano un buon equilibrio tra durabilità, resistenza agli agenti atmosferici e rispetto per il supporto originale.

pittura per facciata esterna

Guida alla scelta delle pitture da esterno Saint-Gobain

Il marchio Weber di Saint-Gobain, con la sua comprovata esperienza, offre una vasta gamma di pitture per esterni, pensate per rispondere alle diverse esigenze di decorazione e protezione delle superfici esterne.

Grazie alla loro composizione, queste pitture sono adatte ad ogni esigenza di rinnovo, decorazione o protezione delle pareti dagli agenti atmosferici che uniscono la resa estetica alla garanzia di una lunga durata nel tempo:

  • webercote flexcover L e webercote flexcover R sono rispettivamente una pittura e un rivestimento elastici formulati con resine elastomeriche, caratterizzate da proprietà anticarbonatanti e idrorepellenti. Resistenti ad alghe, muffe e funghi, offrono un’alta capacità di allungamento, prevenendo e mascherando difetti e crepe sulle superfici delle murature esterne.
  • webercote silicacover L è una pittura minerale colorata ai silicati di potassio, traspirante, con elevata resistenza agli agenti chimici ed atmosferici, compatibile con intonaci da risanamento, per esterni e per interni.
  • webercote silicacover R è un rivestimento minerali colorato a base di silicati di potassio, traspirante, idrofobico, con alta resistenza agli agenti chimici e atmosferici, compatibile con intonaci per risanamento, adatto sia per esterni che per interni.
  • webercote AcSilcover TRAMA 1.2 – 1.5 è un rivestimento colorato acril-silossanico con effetto compatto, resistente a alghe, muffe e funghi, idrorepellente e altamente lavabile. È ideale per murature esterne e cappotti termici, facile da applicare e disponibile in una vasta gamma di colori resistenti alla luce. Inoltre, è conforme ai Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.).
  • webercote siloxcover TRAMA 1.2 – 1.5 è un rivestimento colorato a base di silossani, con effetto compatto, resistente a alghe, muffe e funghi, e idrorepellente. È particolarmente indicato per murature esterne e cappotti termici, ed è compatibile con gli intonaci da risanamento webersan grazie alla sua elevata traspirabilità. Grazie alla sua alta pulibilità, offre una lunga durata dei colori, disponibili in una vasta gamma stabile alla luce. Inoltre, è conforme ai Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.).
  • webercote acrylcover TRAMA 1.2 – 1.5 è un rivestimento colorato organico, resistente a alghe, muffe e funghi, con proprietà idrorepellenti e conforme ai Criteri Ambientali Minimi (C.A.M.). È facile da applicare e disponibile in una vasta gamma di colori stabili alla luce.

Per ogni edificio una soluzione firmata Weber

Se l’obiettivo è una protezione duratura, le pitture silossaniche sono una scelta eccellente.

Le pitture come webercote siloxcover TRAMA 1.2 – 1.5 e webercote siloxcover L sono progettate per offrire una protezione efficace contro l’umidità e la formazione di muffa. Questi prodotti vantano caratteristiche di traspirabilità e idrorepellenza, che impediscono l’assorbimento di acqua e permettono una facile manutenzione delle superfici esterne.

Le pitture silossaniche non solo proteggono le facciate, ma sono anche facili da applicare e offrono un risultato estetico impeccabile, perfetto per ambienti umidi o soggetti a condizioni atmosferiche avverse.

Per chi cerca un equilibrio tra estetica e resistenza, le pitture acrilsilossaniche come webercote AcSilcover TRAMA 1.2 – 1.5 offrono una soluzione ideale. Questi prodotti combinano le migliori caratteristiche delle pitture acriliche e silossaniche, garantendo una finitura resistente e duratura, che mantiene la sua bellezza nel tempo. La loro alta stabilità dei pigmenti rende queste pitture particolarmente adatte per colorazioni intense, anche in ambienti esposti a condizioni climatiche difficili.

pitture da esterno

Saint-Gobain offre soluzioni perfette per ogni necessità, con una vasta gamma di pitture per esterni e prodotti specifici che permettono di valorizzare ogni tipo di facciata, dal design contemporaneo a quello più tradizionale, sempre con risultati di altissima qualità. Grazie a materiali traspiranti e resistenti, le pitture per esterni Saint-Gobain non solo proteggono e decorano gli spazi esterni, ma contribuiscono anche a migliorarne il comfort e la sostenibilità.

Isolamento a cappotto: la soluzione efficace per l’edificio sostenibile

isolamento a cappotto

L’isolamento termico è diventato una delle priorità principali quando si parla di costruzione e ristrutturazione di edifici. Non si tratta solo di migliorare l’efficienza energetica, ma anche di garantire il massimo comfort abitativo e ridurre l’impatto ambientale.

Una delle soluzioni più efficaci in questo campo è l’isolamento a cappotto, una tecnica che offre vantaggi sia dal punto di vista termico che acustico (se si adottano specifici pannelli isolanti come pannelli in lana minerale). Ma cosa comporta davvero l’isolamento a cappotto e come può fare la differenza nell’isolamento termico di un edificio?

Cos’è l’isolamento a cappotto?

L’isolamento a cappotto è una tecnica di rivestimento che prevede l’applicazione di pannelli in materiale isolante sulla facciata esterna di un edificio. Questo sistema, noto anche come ETICS (External Thermal Insulation Composite System), è il metodo prediletto per la coibentazione di edifici nuovi e preesistenti, sia residenziali che industriali. L’isolamento termico esterno permette di isolare la struttura in modo continuo, riducendo al minimo la dispersione di calore d’inverno e mantenendo l’ambiente fresco d’estate.

I vantaggi dell’isolamento termico a cappotto

  • Efficienza energetica: l’isolamento termico cappotto riduce significativamente la dispersione di calore, riducendo i consumi energetici per riscaldamento e raffreddamento.
  • Comfort acustico: oltre a migliorare l’isolamento termico, il cappotto esterno ha anche un impatto positivo sull’isolamento acustico, riducendo il rumore proveniente dall’esterno e migliorando il benessere abitativo.
  • Resistenza agli agenti atmosferici: l’isolamento a cappotto protegge le facciate dall’aggressione degli agenti atmosferici. È resistente ai raggi UV e permeabile al vapore acqueo, garantendo la stabilità dei colori delle facciate nel tempo e riducendo il rischio di danni strutturali.
  • Durabilità e sostenibilità: proteggendo le pareti dall’umidità e dagli sbalzi termici, l’isolamento a cappotto contribuisce al prolungamento della vita dell’edificio. Inoltre, esistono soluzioni ecocompatibili, come i pannelli in lana di vetro, che offrono performance elevate con un impatto ambientale ridotto.

isolamento termico cappotto

Tipologie di pannelli isolanti per cappotto: versatilità e performance

L’isolamento a cappotto si avvale di diversi tipi di pannelli isolanti, ognuno con caratteristiche specifiche che lo rendono adatto a diverse situazioni e condizioni climatiche.

  • Pannelli in lana minerale (lana di roccia e lana di vetro): sono incombustibili e garantiscono la massima traspirabilità e offrono anche un miglioramento delle prestazioni acustiche; rappresentano la soluzione migliore in termini di resistenza al fuoco e vengono utilizzati per realizzare fasce di separazione là dove necessaria protezione dalla propagazione di incendi. Inoltre, la lana di vetro è un materiale ecosostenibile, poiché circa l’80% delle fibre proviene da materiali riciclati.
  • Pannelli in EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato): questi pannelli sono leggeri, resistenti agli urti e facili da lavorare. Sono ideali per interventi più economici e garantiscono un buon isolamento termico.
  • Pannelli in resine fenoliche: dotati di una elevata resistenza termica, risultano ideali nelle ristrutturazioni poiché permettono di ridurre lo spessore della lastra fino al 40%, garantendo eccellenti prestazioni isolanti anche in spazi limitati.
  • Pannelli in sughero: soluzione naturale e sostenibile, il sughero offre una buona protezione termica e acustica ed è ideale per chi cerca materiali ecologici.

I prodotti webertherm: soluzioni all’avanguardia per l’isolamento termico esterno

Il marchio Weber di Saint-Gobain offre una vasta gamma di soluzioni innovative per l’isolamento termico a cappotto, perfette per ogni tipo di progetto. Ecco alcuni dei principali sistemi certificati ETA della gamma webertherm, adatti a qualsiasi esigenza:

  • webertherm comfort G3: un sistema ad alte prestazioni che offre un’ottima protezione termica e al tempo stesso costituisce una soluzione che contribuisce al rispetto dell’ambiente; il pannello in lana minerale di vetro, infatti, è prodotto con oltre il 95% di materie prime naturali (sabbia, acqua e fino all’80% di vetro riciclato), ed è riciclabile al 100%. Ottima la resistenza agli urti e agli agenti atmosferici come la grandine.
  • webertherm prestige: progettato per edifici che richiedono elevate prestazioni termiche. La lana minerale di roccia, grazie alle sue caratteristiche, offre protezione contro il caldo, il freddo, il rumore e il fuoco. Ottima la resistenza agli urti e agli agenti atmosferici come la grandine.
  • webertherm family white e family black: soluzioni perfette per edifici nuovi ed esistenti, queste varianti offrono un eccellente isolamento termico con resistenza alle intemperie e una vasta gamma di finiture estetiche decorative adatte ad ogni tipo di edificio.
  • webertherm plus ultra: una soluzione all’avanguardia realizzata con resine fenoliche che offrono spessori ridotti fino al 40%, combinando un isolamento termico eccezionale ad una buona resistenza agli agenti atmosferici.

Nel caso in cui la certificazione ETA non fosse necessaria, webertherm robusto universal può costituire una valida alternativa ai sistemi ETICS tradizionali. Questo sistema infatti è in grado di conciliare le prestazioni di un sistema a cappotto con la solidità e la resistenza di una muratura tradizionale. La sua estrema versatilità nella scelta dei componenti consente di adottare qualsiasi tipo di finitura, garantendo una totale libertà estetica. In alternativa, è possibile utilizzare i sistemi webertherm tile, per integrare l’isolamento termico con rivestimenti ceramici, o webertherm natura, una scelta ecologica, con pannelli isolanti in sughero, naturali e sostenibili, perfetta per chi cerca un impatto ambientale ridotto.

isolamento termico esterno

Perché scegliere l’isolamento a cappotto?

L’isolamento a cappotto è una soluzione pratica ed efficiente per migliorare le performance energetiche degli edifici, con benefici sia economici che ambientali. L’adozione di soluzioni moderne come quelle proposte da Weber di Saint Gobain, come il webertherm comfort G3, il webertherm prestige, o il webertherm natura, può garantire il miglioramento delle prestazioni termiche, la protezione dall’umidità e una maggiore durabilità degli edifici. Scegliere un buon isolante termico esterno e applicarlo correttamente è il primo passo verso un edificio più efficiente, sostenibile e confortevole.

Impermeabilizzare il balcone: soluzioni e prodotti liquidi per una protezione efficace

impermeabilizzazione balconi

L’acqua e l’umidità sono tra le principali cause di degrado delle strutture edili. In particolare, i balconi sono costantemente esposti agli agenti atmosferici, con il rischio di infiltrazioni che possono compromettere la stabilità e l’estetica dell’edificio. Per questo motivo, l’impermeabilizzazione dei balconi è un intervento essenziale per garantire la durabilità delle superfici e prevenire eventuali danni strutturali. Un balcone non protetto può causare problemi come distacchi di piastrelle, formazione di muffe e persino danni alle strutture portanti dell’edificio. Per questo motivo, è fondamentale scegliere il giusto impermeabilizzante per il balcone e applicarlo correttamente.

Come impermeabilizzare un balcone: le fasi principali

Per ottenere un’impermeabilizzazione efficace, è importante seguire alcune fasi fondamentali:

  • Preparazione del supporto: il balcone deve essere pulito, asciutto e privo di irregolarità per garantire una corretta adesione del prodotto impermeabilizzante.
  • Scelta del giusto impermeabilizzante per balconi: esistono diverse soluzioni, dalle guaine liquide ai prodotti elasto-cementizi, che devono essere selezionate in base alle specifiche esigenze.
  • Applicazione del prodotto: il metodo di posa varia in base alla tipologia del materiale scelto, ma è fondamentale seguire le indicazioni del produttore per garantire un risultato ottimale.
  • Finitura e protezione: in alcuni casi, è possibile lasciare a vista il prodotto impermeabilizzante o applicare uno strato di finitura o procedere alla posa di una pavimentazione ceramica per migliorare l’estetica e la resistenza della superficie trattata.

impermeabilizzare balcone

Quale prodotto scegliere per impermeabilizzare il balcone?

A seconda delle necessità, si possono utilizzare diverse soluzioni per l’impermeabilizzazione del balcone. Saint-Gobain Italia offre una gamma di prodotti altamente impermeabilizzanti, pensati per proteggere i balconi dall’acqua e dall’umidità in modo efficace e duraturo. Le soluzioni proposte si adattano a diversi tipi di superfici e condizioni climatiche, garantendo prestazioni elevate nel tempo. Di seguito, una selezione di soluzioni performanti:

  • weberdry PUR seal: membrana poliuretanica monocomponente, facile da applicare e resistente agli agenti atmosferici. Ideale per proteggere balconi soggetti a forti sollecitazioni.
  • weberdry PUR details: soluzione rinforzata con fibre, ideale per impermeabilizzare geometrie complesse e dettagli come giunti e angoli.
  • weberdry elasto1 top: guaina elasto-cementizia monocomponente, applicabile a spatola, rullo o pennello. Ideale come impermeabilizzante sottopiastrella.
  • Bituver F4: guaina elastomerica fibrata, decorativa e impermeabilizzante.
  • Bituver Elaver Black: impermeabilizzante bituminoso versatile ad elevato spessore, con ottima adesione e resistenza alla corrosione.

impermeabilizzante balcone

Vantaggi dell’impermeabilizzazione dei balconi

Impermeabilizzare il balcone non significa solo proteggere la superficie dalle infiltrazioni, ma offre numerosi vantaggi:

  • Aumento della durabilità: un balcone ben impermeabilizzato resiste meglio agli agenti atmosferici e al deterioramento nel tempo.
  • Prevenzione di danni strutturali: evitare infiltrazioni significa prevenire crepe, distacchi e corrosione delle armature metalliche.
  • Miglioramento dell’estetica: grazie a impermeabilizzanti colorati, il balcone può mantenere un aspetto curato e gradevole.
  • Maggiore sicurezza: eliminare il rischio di infiltrazioni riduce la possibilità di incidenti dovuti a superfici scivolose o instabili.

Impermeabilizzare un balcone è un’operazione indispensabile per preservarne l’integrità e la sicurezza nel tempo. Scegliere i giusti impermeabilizzanti per balconi, come quelli proposti dai marchi Weber e Isover di Saint-Gobain Italia, permette di ottenere una protezione efficace e duratura contro le infiltrazioni d’acqua. Seguire attentamente le procedure di applicazione e utilizzare prodotti certificati garantisce risultati ottimali, evitando costosi interventi di riparazione in futuro.

Isolamento acustico a parete: soluzioni efficaci per il comfort abitativo

parete isolamento acustico

L’isolamento acustico di una parete è essenziale per garantire il comfort abitativo e migliorare la qualità della vita. Rumori provenienti dall’esterno o dagli ambienti confinanti possono essere fastidiosi e disturbare il benessere quotidiano. Per questo, adottare soluzioni efficaci per l’isolamento acustico a parete è fondamentale, sia in ambito residenziale che professionale.

Come isolare acusticamente una parete: principi base

Per realizzare una parete isolata acusticamente, bisogna considerare diversi fattori, come la tipologia di materiali utilizzati, lo spessore delle strutture e la presenza di eventuali ponti acustici. Tra le soluzioni più performanti rientrano i sistemi a secco, che offrono elevate prestazioni di fonoisolamento riducendo l’ingombro strutturale.

Soluzioni per l’isolamento acustico di una parete confinante

Uno dei problemi più comuni negli edifici è il rumore che si propaga tra ambienti confinanti. L’utilizzo di isolanti acustici a parete specifici permette di attenuare significativamente la trasmissione sonora. Le soluzioni Saint-Gobain Italia, come i sistemi a secco Gyproc e le lane minerali Isover, sono progettate per garantire un ottimo isolamento acustico a parete, contribuendo a migliorare il comfort degli ambienti.

isolamento acustico a parete

Isolanti acustici da parete: le soluzioni Gyproc

Tra i prodotti che compongono le soluzioni più performanti per il miglioramento dell’isolamento acustico di una parete troviamo Gyproc Wallboard FLY, lastra in gesso rivestito con armatura esterna in materiale cellulosico, Gyproc DuraGyp ECO Activ’Air®, lastra prestazionale in gesso rivestito con elevato contenuto di materiale riciclato (35%) e incrementata densità del nucleo additivato con fibre di vetro e fibre di legno ed infine, Gyroc Habito Silence Activ’Air®, lastra acustica speciale in gesso rivestito Habito Hydro Activ’Air® accoppiata con membrana in EPDM verde. Tutti questi prodotti vanno a comporre soluzioni ideali per pareti divisorie ad alte prestazioni acustiche. Di seguito riportiamo alcuni esempi di configurazioni:

  • Wallboard FLY 1.3: combinazione di Gyproc DuraGyp ECO 13 Activ’Air e Gyproc Wallboard FLY, con struttura Gyprofile e lana di vetro Isover PAR 4+, per un isolamento compreso tra 54 e 58 dB.
  • Wallboard FLY 1.4: soluzione avanzata con doppia struttura Gyproc Gyprofile e lana di vetro Isover PAR 4+, che consente di raggiungere un fonoisolamento fino a 66 dB.
  • Habito Silence: combinazione di Gyproc Wallboard FLY e Gyproc Habito Silence Activ’Air®, cn struttura Gyprofile (singola o doppia) e lana di vetro Isover AcustiPAR 4+, per un fonoisolamento compreso tra 60 e 68

Parete divisoria interna isolata con Isover ARENA31

Per chi necessita di una parete con isolamento acustico ancora più efficace, la parete divisoria interna isolata con Isover ARENA31 rappresenta una soluzione ottimale. Questa configurazione include:

  • Doppio paramento in blocchi di laterizio forato da 80 mm, con strato di intonaco tradizionale (15 + 15 mm).
  • Strato isolante in lana minerale Isover Arena31, con spessore variabile, da inserire nell’intercapedine tra i due paramenti.

parete isolante acustica

Vantaggi delle soluzioni di isolamento acustico a parete

L’adozione di un isolante acustico a parete adeguato comporta numerosi vantaggi, tra cui:

  • Riduzione del rumore proveniente dall’esterno e dagli ambienti confinanti.
  • Maggiore comfort abitativo e lavorativo.
  • Miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici grazie alla combinazione con materiali termoisolanti.
  • Rispetto delle normative vigenti in materia di acustica edilizia.

Intervenire sull’isolamento acustico parete con soluzioni certificate e performanti è la chiave per migliorare il benessere all’interno degli edifici.

Certificazioni per la sostenibilità ambientale e il comfort degli edifici: tutto quello che c’è da sapere

Certificazioni in edilizia

La qualità di un edificio non si misura solo in termini estetici o strutturali, ma anche attraverso parametri legati alla sostenibilità, alla sicurezza e al benessere di chi lo vive. In questo contesto, le certificazioni in edilizia svolgono un ruolo fondamentale, garantendo il rispetto di standard elevati in materia di efficienza energetica, impatto ambientale e comfort abitativo. Ottenere una certificazione significa attestare che un edificio rispetta criteri rigorosi, contribuendo a migliorare la qualità della vita degli occupanti e a ridurre l’impatto ambientale della costruzione.

Tra le più riconosciute a livello internazionale troviamo la certificazione BREEAM®, la certificazione LEED® e la certificazione WELL, ognuna con un focus specifico su diversi aspetti della costruzione e gestione degli edifici. Questi standard non solo favoriscono la sostenibilità e l’efficienza, ma rappresentano anche un valore aggiunto per il mercato immobiliare, aumentando l’attrattiva e il valore degli edifici certificati.

Certificazioni e benessere abitativo

La certificazione WELL (Well Building Standard™) si concentra sulla salute e sul benessere degli occupanti, valutando aspetti come la qualità dell’aria, dell’acqua, dell’illuminazione, dell’acustica e del comfort termico. Questo protocollo promuove l’uso di materiali e soluzioni in grado di migliorare le condizioni di vita all’interno degli edifici, riducendo al minimo gli agenti inquinanti e migliorando il microclima interno.

Un esempio concreto di soluzione che contribuisce al raggiungimento degli standard WELL per edifici non residenziali è il vetro a controllo solare COOL-LITE® XTREME 70/33 Saint-Gobain Glass. Questo innovativo prodotto combina un’elevata trasparenza con un’eccezionale protezione dal calore, riducendo il surriscaldamento estivo senza compromettere la luminosità degli ambienti. Il risultato è un maggiore comfort termico e un risparmio energetico significativo, poiché riduce la necessità di climatizzazione estiva.

Certificazione BREEAM

Efficienza energetica e sostenibilità

Quando si parla di efficienza energetica e sostenibilità, la certificazione LEED® (Leadership in Energy and Environmental Design) rappresenta un punto di riferimento per il settore edilizio. Basata su un sistema di prerequisiti e crediti, questa certificazione premia gli edifici che adottano soluzioni progettuali e materiali innovativi per ridurre i consumi e l’impatto ambientale. L’attenzione è rivolta a diversi ambiti, tra cui l’uso responsabile delle risorse, la gestione dei rifiuti e l’efficienza energetica degli edifici.

Saint-Gobain Glass ha introdotto un nuovo prodotto float chiaro che riduce le emissioni di CO del 42% grazie ad una produzione speciale di vetro che utilizza il 64% di vetro riciclato ed energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Questo vetro float si chiama ORAÈ® e viene utilizzato per la produzione della gamma Planitherm®, dedicata al mondo delle finestre, e della gamma Cool-Lite®, specifica per le facciate continue.

Un valido strumento che Saint-Gobain Italia ha messo a punto per supportare i progettisti nella selezione di materiali conformi ai protocolli e standard per la sostenibilità è la Green Library, una piattaforma che facilita la ricerca di prodotti in base alle certificazioni ambientali. Grazie alla Green Library, architetti e costruttori possono individuare facilmente soluzioni che migliorano la sostenibilità e le prestazioni energetiche degli edifici.

Certificazione LEED

Isolamento termico e comfort acustico

Un altro aspetto cruciale per la qualità abitativa è l’isolamento termico e acustico, fattori fondamentali per garantire il comfort interno e l’efficienza energetica. La certificazione BREEAM® (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) valuta numerosi parametri, tra cui la gestione dell’energia, dell’acqua e dei materiali, nonché la qualità degli ambienti interni.

Per rispondere a queste esigenze, una soluzione efficace offerta da Saint-Gobain Italia è Gyproc GX1 ROBUSTO UNIVERSAL, una parete di tamponamento esterno che offre elevate prestazioni in termini di resistenza meccanica, isolamento termico e protezione dall’umidità. Grazie a queste caratteristiche, contribuisce a migliorare il comfort abitativo e a prolungare la durabilità degli edifici.

Coperture sostenibili e riflettanza solare

Anche le coperture giocano un ruolo fondamentale nella sostenibilità di un edificio, influenzando sia il consumo energetico che il comfort interno. Un’innovativa soluzione per migliorare l’efficienza delle coperture è la membrana Bituver Megaver California, che grazie al suo speciale compound elastomerico e alla lamina di alluminio riflettente riduce significativamente la temperatura superficiale delle coperture. Questo contribuisce a migliorare il comfort termico interno, riducendo il consumo di energia necessario per il raffrescamento degli ambienti nei mesi più caldi.

Certificazione BREEAM

Le certificazioni in edilizia non sono solo un riconoscimento formale, ma strumenti essenziali per migliorare la qualità costruttiva e garantire edifici più sicuri, confortevoli e sostenibili. Oltre a offrire vantaggi ambientali, queste certificazioni rappresentano anche un valore aggiunto economico, aumentando l’attrattiva degli immobili e migliorando le condizioni di vita degli occupanti.

Grazie all’impiego di materiali innovativi e certificati, come quelli offerti da Saint-Gobain, è possibile realizzare edifici che rispondano alle esigenze del presente e del futuro, con un impatto positivo sull’ambiente e sul benessere delle persone. La scelta di soluzioni certificate è un passo fondamentale per costruire un futuro più sostenibile e orientato alla qualità abitativa.

È online la nuova edizione del Barometro della Costruzione Sostenibile

Barometro della costruzione sostenibile

Il settore delle costruzioni è al centro delle principali sfide che plasmano il nostro futuro, in un contesto geopolitico in cui le questioni demografiche, sociali, energetiche e climatiche che le comunità devono affrontare sono profondamente collegate. Ciò implica progettare un ambiente costruito che contribuisca positivamente alla salute e al benessere delle persone, sia resiliente ai rischi climatici, emetta basse emissioni di carbonio e garantisca abitazioni accessibili a tutti, senza compromettere qualità e prestazioni.

Questa transizione non può avvenire senza l’impegno collettivo di tutti gli attori del settore. È con questo obiettivo che Saint-Gobain ha lanciato l’Osservatorio della Costruzione Sostenibile nel 2023. Come parte integrante di questa iniziativa, oggi viene presentata la 3ª edizione del Barometro della Costruzione Sostenibile, uno studio globale condotto con Occurrence–Ifop, che misura i progressi compiuti su questo tema essenziale.

L’edizione 2025 conferma alcune tendenze già osservate lo scorso anno e ne porta alla luce di nuove.

Rispetto a quanto rilevato l’anno precedente, il 67% degli stakeholder dichiara di avere una buona comprensione del concetto di costruzione sostenibile, aumentata di 6 punti.

Cresce la familiarità con il concetto di costruzione sostenibile e si avverte un senso di urgenza condiviso: il 69% degli stakeholder considera prioritaria l’implementazione di una costruzione più sostenibile. La stabilità di questo risultato è supportata dall’atteggiamento condiviso dei cittadini, che sono favorevoli al tema: il 60% la considera una priorità e il 95% la ritiene importante. La sfida ora consiste nel tradurre questa consapevolezza, ormai ben radicata sia negli stakeholder sia nel pubblico, in azioni concrete, tenendo conto delle specificità locali.

Un’indagine che ci guida nelle nostre scelte quotidiane per costruire ambienti migliori, più sani e sostenibili per tutti.

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Vetrate isolanti: Comfort abitativo e acustico nelle costruzioni moderne

vetrate isolanti

Le vetrate isolanti sono una componente fondamentale nelle costruzioni moderne, pensate per garantire il massimo comfort abitativo, termico, acustico e sicurezza.

Ma cos’è una vetrata isolante? Si tratta di una vetrata composta da vetri di alta qualità e realizzati con tecniche particolari in grado di garantire elevate prestazioni in termini di isolamento termico e acustico.

L’importanza dell’isolamento nelle costruzioni

L’isolamento termico delle finestre è un aspetto cruciale per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Un buon isolamento termico permette di mantenere la temperatura interna stabile, riducendo la necessità di riscaldamento in inverno e di raffrescamento in estate.

Se si pensa al comfort abitativo, anche quello acustico è fondamentale per poter godere di un ambiente tranquillo e confortevole: un corretto isolamento acustico, infatti, permette di ridurre i rumori provenienti dall’esterno, migliorando la qualità della vita all’interno degli ambienti. Le vetrate isolanti sono progettate per rispondere a queste esigenze, migliorando notevolmente il comfort termico e acustico e contribuendo a rendere efficiente l’edificio in cui sono installate.

efficienza energetica vetrate

Tipologie di vetrate isolanti

Le vetrate isolanti si differenziano per le loro caratteristiche tecniche, che ne influenzano direttamente il comportamento in termini di isolamento termico e acustico. Tra le principali tipologie di vetrate isolanti troviamo:

  • CLIMAPLUS® CLEAR: doppio vetro (vetrata isolante doppia) composto da due lastre di vetro separate da un’intercapedine d’aria o di gas e una lastra ad alta efficienza energetica, offre un buon isolamento termico. Questo tipo di vetrata è ideale per ambienti residenziali dove il comfort termico è essenziale.
  • CLIMAPLUS® INFINITY SILENCE: doppio vetro (vetrata isolante doppia) composto da due lastre di vetro separate da un’intercapedine d’aria o di gas e una lastra ad alta efficienza energetica ed acustica, offre un buon isolamento termico e riduzione del rumore esterno. Questo tipo di vetrata è ideale per edifici situati in zone ad alto traffico o per ambienti in cui è richiesta una buona prestazione acustica, come uffici, scuole, e ospedali.
  • CLIMATOP® INFINITY SILENCE: triplo vetro (vetrata isolante tripla) composto da tre lastre di vetro separate da due intercapedini d’aria o di gas e due lastre ad alta efficienza energetica ed acustica, ideali per edifici che devono raggiungere la massima efficienza energetica ed acustica. Il prodotto è perfetto anche per edifici situati in zone climatiche particolarmente gravose ed in prossimità di aree particolarmente rumorose, come abitazioni, uffici, scuole e ospedali.

L’efficienza energetica delle vetrate secondo Saint-Gobain

Tra gli obiettivi principali della ricerca e dello sviluppo di materiali di Saint-Gobain Italia, troviamo quello di garantire il massimo comfort abitativo e migliorare l’efficienza energetica degli edifici, al fine di ridurre l’impatto ambientale del settore edilizio. Vediamo insieme nel dettaglio la gamma di vetri proposti dal brand:

PLANITHERM® INFINITY è un vetro termico a doppio strato di argento, progettato per garantire un controllo solare preciso e un’elevata trasmissione luminosa. Grazie alla sua alta selettività, è perfetto per ottimizzare il comfort sia in estate che in inverno, riducendo i consumi energetici per riscaldamento e climatizzazione;

PLANITHERM® INFINITY ORAÉ® è il primo vetro a basse emissioni di carbonio, realizzato con un altissimo contenuto di vetro riciclato ed energia elettrica da fonti rinnovabili, che contribuisce a ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni e aiuta a ottenere punteggi più alti nei protocolli di sostenibilità come LEED e BREEAM.

PLANITHERM® CLEAR 1.0 è un vetro basso emissivo installato in un vetrocamera, che lo rendono ideale per l’isolamento termico invernale, ottimizzando l’uso della luce naturale e riducendo i consumi di energia elettrica. La versione CLEAR 1.0 II è particolarmente indicata per ampie vetrate panoramiche, combinando ancora maggiore sicurezza e prestazioni energetiche elevate.

vetro termico

Vetrate isolanti per diversi tipi di edifici

Le vetrate isolanti sono versatili e possono essere utilizzate in una vasta gamma di applicazioni. Ecco come i prodotti Saint-Gobain Italia si adattano ai diversi tipi di edifici:

  • Residenziale: nelle abitazioni private, le vetrate isolanti sono essenziali per garantire un elevato comfort abitativo, mantenendo temperature ottimali durante tutto l’anno e riducendo i costi di riscaldamento e raffrescamento. Prodotti come PLANITHERM® INFINITY e PLANITHERM® INFINITY ORAÉ® sono ideali per finestre residenziali, grazie alla loro alta trasmissione luminosa e controllo solare.
  • Commerciale e industriale: negli edifici commerciali e industriali, le vetrate isolanti contribuiscono a ridurre i consumi e a migliorare l’efficienza energetica delle vetrate. Le vetrate isolanti doppie o triple (doppio o triplo vetro) con depositi basso emissivi o selettivi sono ampiamente utilizzate in uffici, negozi e capannoni industriali. Anche in questo caso prodotti come PLANITHERM® INFINITY possono offrire le prestazioni ideali.
  • Edifici storici: anche negli edifici storici, le vetrate isolanti possono essere impiegate per migliorare l’efficienza energetica senza compromettere l’estetica. Grazie alla gamma di soluzioni innovative, come PLANITHERM® CLEAR 1.0, è possibile mantenere l’aspetto classico degli edifici pur migliorando le prestazioni energetiche.

Le vetrate isolanti sono una scelta fondamentale per migliorare il comfort abitativo, ridurre il consumo energetico e aumentare la qualità della vita. Le soluzioni di Saint-Gobain offrono prestazioni eccellenti in termini di isolamento termico e acustico, contribuendo a creare ambienti più confortevoli e sostenibili. Scegliere le vetrate isolanti giuste significa non solo migliorare il comfort degli ambienti, ma anche ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni.

La sostenibilità nelle costruzioni: come il Life Cycle Assessment (LCA) sta trasformando il settore edile

Life Cycle Assessment edilizia

Le questioni ambientali sono sempre più rilevanti e anche il settore edile deve adottare un nuovo approccio per ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni. Come si può promuovere e favorire la sostenibilità delle costruzioni? Esistono strumenti per valutare con precisione l’impatto ambientale dei materiali edili?

Utilizzare un Life Cycle Assessment (LCA) in edilizia è sicuramente una delle soluzioni più efficaci per comprendere e migliorare l’impatto ambientale di prodotti e materiali.

LCA: l’analisi del ciclo di vita dei materiali da costruzione

In edilizia, un Life Cycle Assessment permette di analizzare l’impatto ambientale dei materiali edili durante tutte le fasi del loro ciclo di vita: dall’approvvigionamento delle materie prime alla produzione, passando per l’uso e la dismissione. Grazie a un LCA è possibile individuare i processi e le fasi più critiche della produzione di un materiale e intervenire per risolvere le problematiche emerse o sviluppare nuovi prodotti con un impatto ambientale ridotto.

Per ogni fase del ciclo di vita del prodotto vengono forniti specifici valori di impatto ambientale che, al termine dell’analisi, consentono di classificare il prodotto stesso o il materiale con cui è realizzato in “categorie d’impatto differenti”, come utilizzo di risorse naturali, effetti sulla salute dell’uomo, effetti sull’ecosistema o impatto sull’effetto serra.

Come si svolge uno studio LCA per il settore edile?

L’analisi ciclo di vita dei materiali da costruzione si può riassumere in 4 fasi:

  1. Definizione degli obiettivi e campo di applicazione: si parte dalla definizione delle finalità dello studio, l’unità di misura o quantità di prodotto di cui misurare l’impatto ambientale, l’ampiezza del sistema da considerare e quali dati è necessario raccogliere;
  2. Inventario: ossia la quantificazione dei dati sia dei flussi di entrata sia dei flussi di uscita per ciascun processo del ciclo di vita del prodotto;
  3. Valutazione degli impatti: le informazioni raccolte durante l’analisi dell’inventario vengono aggregate e classificate nelle diverse categorie d’impatto a seconda degli effetti che possono avere sull’ambiente;
  4. Interpretazione dei risultati: le informazioni e i risultati ottenuti vengono approfonditi e interpretati per poter ottenere informazioni utili da trasformare in azioni concrete per la riduzione dell’impatto ambientale dei materiali edili.

A cosa serve il Life Cycle Assessment in edilizia?

Un LCA per il settore delle costruzioni permette di trovare nuove opportunità per migliorare le prestazioni ambientali dei materiali edili, in ogni stadio del ciclo di vita. Ma è sempre più fondamentale anche per la pianificazione strategica, perché permette di prioritizzare le tematiche ambientali ed evidenziare quali fasi e quali processi di produzione hanno necessità di essere rivisti.

Inoltre, consente a tecnici e professionisti del settore edile di scegliere alternative più sostenibili tra prodotti, servizi e processi con funzioni simili. In quest’ottica Saint-Gobain Italia ha sviluppato Green Library, la prima libreria di materiali dedicata al Green Building che permette di semplificare la ricerca dei prodotti del brand sulla base delle certificazioni di prodotto e dei criteri ambientali volontari e obbligatori. Grazie a un motore di ricerca di facile utilizzo, è possibile recuperare e conoscere il contributo dei prodotti Saint-Gobain per i vari protocolli ambientali attraverso una tabella sinottica e scaricare tutti i documenti e le certificazioni ambientali di prodotto in pochi clic.

La conduzione di uno studio LCA rappresenta il requisito fondamentale per avviare il processo di redazione di una Environmental Product Declaration (EPD), ossia la documentazione che comunica in modo trasparente gli impatti ambientali associati al ciclo di vita dei prodotti stessi. Sono diversi i materiali di Saint-Gobain Italia che hanno la certificazione EPD, a dimostrazione dell’impegno concreto dell’azienda per rendere più sostenibile il settore edile.

Sostenibilità costruzioni

Materiali isolanti ed economia circolare: un esempio concreto

L’approvvigionamento di materie prime e la gestione dei rifiuti rappresentano fasi cruciali del ciclo di vita di un prodotto, determinanti per valutarne l’impatto ambientale. Scegliere materiali riciclabili o realizzati con materie prime riciclate consente di ridurre significativamente l’impatto ambientale nel settore edile, favorendo pratiche più sostenibili lungo tutta la filiera.

I materiali isolanti Saint-Gobain a marchio Isover non solo ottimizzano l’efficienza energetica degli edifici, riducendo i costi di riscaldamento e raffrescamento, ma contribuiscono anche a diminuire l’impronta di carbonio durante l’intero ciclo di vita dell’edificio.

Come recuperare gli scarti a base gesso: il progetto Gyproc RECYCLING

Saint-Gobain Italia attraverso il servizio Gyproc RECYCLING è in grado di gestire e recuperare rifiuti da costruzione a base gesso (EER 170802) provenienti dalle attività di posa e post-vendita di punti vendita e posatori che operano nel mondo dei sistemi a secco.

Grazie al servizio Gyproc RECYCLING è possibile valorizzare i rifiuti da costruzione a base gesso in nuova materia prima da utilizzare nelle produzioni di lastre in gesso rivestito e gesso fibrorinforzato.

Certificazione ambientale in edilizia: un passo fondamentale per il futuro

Saint-Gobain Italia dimostra costantemente il proprio impegno per la sostenibilità, integrando certificazioni ambientali in edilizia in ogni fase della produzione e progettazione dei prodotti. Grazie a pratiche LCA, l’azienda non solo seleziona materiali con minore impatto ambientale, ma è anche in grado di monitorare continuamente le proprie soluzioni per garantire che i risultati in termini di sostenibilità siano ottimizzati e che l’industria edile possa avvalersi di soluzioni a lunga durata, minimizzando l’uso di risorse naturali e ottimizzando i processi.

Le certificazioni ambientali sono oggi un segno tangibile dell’impegno verso la sostenibilità delle costruzioni. Per guardare al futuro è fondamentale supportare progetti di costruzione che mirino a ottenere queste certificazioni, fornendo materiali che rispondono a rigidi criteri ambientali. Saint-Gobain Italia non solo offre soluzioni per ottimizzare le prestazioni energetiche degli edifici, ma si impegna anche a garantire che ogni fase della costruzione rispetti elevati standard di sostenibilità, soddisfacendo i principali standard di sostenibilità, tra cui LEED® v4.1, BREEAM, WELLv2 e i Criteri Ambientali Minimi (CAM) del DM 23 giugno 2022, a garanzia che le soluzioni offerte contribuiscano a costruire edifici più sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Certificazione ambientale edilizia

Sostenibilità nelle costruzioni: uno sguardo al futuro

La sostenibilità non è solo una tendenza, ma una vera e propria filosofia e un approccio quotidiano, che porta brand come Saint-Gobain Italia a investire nella ricerca e nello sviluppo di materiali da costruzione che non solo rispondono alle esigenze energetiche del presente, ma anche alle sfide ambientali del futuro. Attraverso la sua expertise nell’analisi del ciclo di vita, il marchio è in grado di anticipare le richieste di un mercato in evoluzione, guidando l’industria verso soluzioni sempre più ecologiche e responsabili.

Stucco per lastre in gesso rivestito: come applicarlo e come sceglierlo

stucco per lastre in gesso

Il cartongesso è uno dei materiali più utilizzati nell’edilizia moderna grazie alla sua leggerezza e facilità di installazione, che lo rendono ideale per realizzare pareti divisorie, controsoffitti e rivestimenti. Tuttavia, per ottenere una superficie perfettamente liscia e uniforme, è fondamentale scegliere lo stucco per cartongesso più adatto alle esigenze del progetto.

A cosa serve lo stucco per cartongesso

Lo stucco per cartongesso è una miscela finemente lavorata a base di gesso, ideale per livellare e uniformare le superfici di pareti e controsoffitti in cartongesso, correggendo eventuali irregolarità.

Viene utilizzato principalmente per il trattamento dei giunti tra le lastre, sia verticali che orizzontali, per rifinire angoli interni ed esterni, e coprire le teste delle viti. Grazie alla sua versatilità, eccellente adesione e facilità di applicazione, è perfetto anche per riempire crepe, fori e piccole imperfezioni, garantendo una finitura liscia e omogenea, pronta per la pittura o altre lavorazioni.

Livello di qualità superficiale: UNI 11424

Il livello di qualità superficiale dei giunti e di finitura delle lastre in gesso rivestito è disciplinato dalla normativa UNI 11424 che illustra la posa dei sistemi costruttivi a secco. Questa normativa definisce 4 livelli di qualità, consigliando la metodologia applicativa e i criteri per valutare il risultato. Il livello di qualità finale desiderato dovrà essere stabilito in fase progettuale tenendo conto dei prodotti selezionati e delle condizioni di illuminazione dell’ambiente di lavoro.

  • Livello di qualità Q1: è indicato per superfici che non devono soddisfare richieste di finiture decorative. Prevede:
    • Riempimento del giunto tra lastre in gesso rivestito con nastro di rinforzo ove previsto;
    • Copertura delle teste delle viti e delle imperfezioni;
    • Rimozione dello stucco in eccesso.
  • Livello di qualità Q2: è lo standard per ottenere la planarità tra la superficie del giunto e quella della lastra, in modo da fornire una continuità tra le due superfici. Prevede:
    • Riempimento di base (Q1);
    • Allargamento della fascia di stuccatura.
  • Livello di qualità Q3: è indicato per ottenere una qualità del giunto superiore. Prevede:
    • Riempimento del giunto e finitura secondo il livello Q2;
    • Allargamento della fascia di stuccatura;
    • Esecuzione di un sottile velo di rasatura su tutta la superficie della lastra.
  • Livello di qualità Q4: È lo standard qualitativo più elevato, con copertura totale della lastra. Prevede:
    • Riempimento del giunto e finitura secondo il livello Q3;
    • Rasatura completa della superficie delle lastre con adeguato materiale (spessore minimo > 1 mm).

stucco per cartongesso

Come applicare lo stucco sul cartongesso

La stuccatura dei giunti e degli angoli interni ed esterni richiede specifici accorgimenti, come l’uso di spatole piatte o angolari o profili specifici, per garantire un’applicazione precisa ed uniforme.

  • Giunti: occorre verificare in maniera preliminare che le lastre siano posate in modo corretto e che la superficie sia planare, asciutta e priva di polvere. Successivamente, applicare lo stucco mediante spatola in acciaio inox o frattone con lama piatta in acciaio inox, a riempimento del giunto. A seguire, applicare il nastro di rinforzo per giunti nella mezzeria del giunto, esercitando pressione sul nastro mediante frattone, per farlo aderire perfettamente, rimuovendo lo stucco eccedente ed eventuali bolle d’aria. Ad asciugatura avvenuta, ma prima che lo stucco faccia presa, completare la prima mano applicando un ulteriore strato di stucco mediante frattone, per inglobare completamente il nastro di armatura. Per incrementare ulteriormente il livello di finitura, è possibile poi procedere con ulteriori mani stucco, allargando via via la superficie fino alla rasatura completa della lastra. La rasatura non solo migliora l’aspetto estetico, mascherando giunture e imperfezioni, ma rinforza anche la superficie, preparandola per le fasi successive, come la verniciatura.
  • Angoli interni ed esterni: vanno trattati in maniera specifica, per evitare la formazione di crepe. È opportuno utilizzare dei paraspigoli o profili angolari metallici o in PVC, da applicare tra due mani di stucco.
  • Teste delle viti: le viti devono essere inserite in modo corretto, con le teste leggermente sotto il filo della superficie della lastra. Le teste delle viti devono essere coperte con piccoli tocchi di stucco per cartongesso, applicati in maniera puntuale, seguiti da una levigatura leggera per uniformare la superficie.

rasatura cartongesso

Come scegliere lo stucco per lastre in gesso rivestito

La scelta del miglior stucco per cartongesso dipende da numerosi fattori, tra cui il budget disponibile, le caratteristiche del progetto, le esigenze del proprietario di casa. Per scegliere lo stucco migliore è necessario valutare la qualità dei materiali di cui è composto, il tempo di lavorazione e la tipologia di finitura desiderata.

Quando si tratta di stuccare il cartongesso, i prodotti della gamma Gyproc EvoPlus di Saint-Gobain Italia rappresentano una garanzia di qualità, assicurando ad ogni applicatore una scorrevolezza superiore e una lavorabilità migliorata, per una applicazione ottimale. I prodotti in polvere della gamma Gyproc EvoPlus hanno ottenuto la prestigiosa certificazione Eurofins Indoor Air Comfort GOLD, risultando conformi ai più severi standard europei ed internazionali in termini di ridottissime emissioni nell’aria di VOC, nell’ambito della qualità dell’aria interna.

Ogni prodotto è progettato per rispondere a esigenze specifiche:

  • Gyproc EvoPlus 30: questo stucco per lastre in gesso è ideale per lavori rapidi grazie al suo tempo di lavorabilità di 30 minuti. La sua formula a base di gesso naturale garantisce un’applicazione semplice e una finitura uniforme. Perfetto per piccoli interventi, come la correzione di giunti o imperfezioni minori.
  • Gyproc EvoPlus 60: con un tempo di lavorabilità di 60 minuti, è la scelta ideale per interventi di media durata. La maggiore flessibilità consente di lavorare su superfici più ampie, garantendo comunque un risultato di alta qualità.
  • Gyproc EvoPlus 120: pensato per progetti su larga scala, questo stucco per cartongesso offre tempi di lavorabilità estesi (120 minuti). Disponibile in diversi formati, è perfetto per team di lavoro che necessitano di maggiore flessibilità e precisione. La sua formula avanzata consente una finitura impeccabile anche su superfici complesse.
  • Gyproc EvoPlus Premium: una soluzione versatile e multi-applicazione, ideale per la stuccatura e la finitura dei giunti. Grazie alla sua elevata qualità estetica, è particolarmente indicato per pareti interne di alta finitura. Questo prodotto è adatto sia per lavori complessi che per progetti che richiedono un tocco professionale, grazie alla sua elevatissima elasticità.
  • Gyproc EvoPlus Pasta: questo stucco pronto all’uso si distingue per la sua praticità e il suo elevato potere coprente. Adatto sia per applicazioni manuali che con sistema airless, è l’ideale per chi cerca tempi ridotti di preparazione. Perfetto anche per controsoffitti in zone esterne protette, garantisce un risultato omogeneo e di lunga durata.