Smalti murali: come usarli per una resa ottimale

smalti murali

Per rinnovare un ambiente spesso può bastare un nuovo colore: ritinteggiare le pareti, infatti, permette di dare alle stanze una ventata di freschezza, rendere l’ambiente più luminoso o anche cambiare stile.

Gli smalti murali possono essere un’ottima soluzione per chi cerca un prodotto per ritinteggiare le pareti caratterizzato da una rapida applicazione e una resa estetica unica, sia per ambienti domestici sia per quelli commerciali: questa tipologia di vernice permette, infatti, di ottenere una finitura resistente e brillante, che si adatta perfettamente a qualsiasi progetto, grazie anche ad una vasta gamma di colori.

Perché scegliere uno smalto murale

Sono quattro le principali caratteristiche che rendono uno smalto murale perfetto per tinteggiare le pareti interne di casa:

  • La flessibilità di utilizzo: gli smalti murali si adattano a qualsiasi tipo di design, sono perfetti per tinteggiare pareti e soffitti, ma anche per creare effetti decorativi, pareti a contrasto o piccoli dettagli di colore;
  • La facilità di pulizia: la superficie liscia e non porosa permette di pulire facilmente le pareti con un panno umido per rimuovere eventuali macchie;
  • La durabilità: grazie a una finitura dura e resistente lo smalto murale ha una buona resistenza all’usura e ai graffi, caratteristica che lo rende perfetto anche in ambienti in cui transitano molte persone;
  • La resistenza all’umidità e alla muffa: gli smalti murali di ultima generazione sono pensati per resistere all’umidità e alla formazione di muffe, per questo sono particolarmente adatti anche ad ambienti umidi come bagni, cucine e lavanderie.

smalto murale all'acqua

Come scegliere lo smalto murale per interni

Quando si tratta di scegliere lo smalto murale per ritinteggiare le pareti interne è importante tenere conto di diversi fattori per garantire una resa ottimale. Prima di tutto, è necessario considerare l’ambiente in cui verrà applicato lo smalto: se si tratta di una stanza ad alta umidità come il bagno o la cucina, è meglio optare per uno smalto murale all’acqua particolarmente resistente all’umidità.

In secondo luogo va valutata la tipologia di finitura che si desidera ottenere: opaca o satinata. La scelta dipende dallo stile e dall’effetto visivo che si vuole creare nell’ambiente.
Infine, è utile considerare le caratteristiche del prodotto da scegliere, come la copertura e la facilità d’applicazione. Meglio sempre optare per prodotti di alta qualità, in grado di assicurare risultati professionali e duraturi nel tempo.

Come applicare gli smalti murali

Applicare uno smalto murale per interni in modo corretto è essenziale per ottenere una resa ottimale sulle pareti. Prima di iniziare, è fondamentale assicurarsi che la superficie sia pulita e liscia, eliminando eventuali residui di polvere, sporco o imperfezioni.

Si passa quindi all’applicazione di un primer o di una base adatta a favorire l’adesione dello smalto e ad ottenere una copertura uniforme, come weberprim FIX, fissativo isolante trasparente. Una volta asciugato il primer, è possibile applicare lo smalto murale utilizzando un rullo di buona qualità. Per stendere lo smalto murale in modo da ottenere una finitura uniforme si consiglia di procedere con strati sottili, evitando le sovrapposizioni e lavorando in sezioni di circa un metro quadrato.

Solo quando la vernice è completamente asciutta si può valutare se sono necessarie altre passate per ottenere una copertura ideale.

smalto murale per interni

weberpaint GLOW: i nuovi smalti murali Saint-Gobain Italia

Saint-Gobain Italia offre un vasto catalogo di vernici e prodotti per la tinteggiatura di ambienti interni sia residenziali sia commerciali.

weberpaint GLOW è la nuova gamma di smalti murali all’acqua per interni ad alte prestazioni, caratterizzati da elevata resistenza all’aggressione di muffe, funghi e batteri. Lo smalto weberpaint GLOW assicura un’elevata copertura e permette di realizzare finiture lisce particolarmente fini, in versione opaca o satinata. Inoltre, il nuovo smalto ad acqua Saint-Gobain assicura un’elevata resistenza al lavaggio e all’azione di detergenti e disinfettanti, che lo rende idoneo ad ambienti sottoposti a requisiti HACCP;

weberpaint GLOW è perfetto per qualsiasi tipo di progetto e di design: è dotato di ottimo punto di bianco ed è colorabile con sistema tintometrico webercolorlook.

Parapetti per interno, sicurezza e design al primo posto

parapetti per interni

I parapetti in vetro per interni sono diventati una scelta popolare per chi desidera combinare estetica e funzionalità in un progetto di ristrutturazione o di nuova costruzione. Perfetti per scale, soppalchi e ballatoi interni, questi elementi offrono una soluzione moderna che valorizza qualsiasi ambiente.

Ma cosa rende i parapetti per interno in vetro così speciali?

Parapetti in vetro per interno: design unico

Design minimalista è la parola d’ordine. I parapetti in vetro per interni sono ideali per chi ama le linee pulite e vuole puntare sulla luminosità degli ambienti. Grazie alla trasparenza del vetro, i parapetti per interni creano un effetto di continuità visiva, ampliando gli spazi e donando una sensazione di leggerezza.

Le linee pulite e minimal rendono questi elementi funzionali, pratici, ma soprattutto flessibili, perché perfettamente adattabili a qualsiasi stile di design e a qualsiasi tipologia di edificio, sia in ambito residenziale che pubblico.

Sicurezza ed estetica: i migliori materiali per parapetti per interno

Quando si parla di parapetti in vetro la sicurezza è una delle tematiche più importanti da valutare e in questi casi la scelta del vetro può fare la differenza.

Il vetro di sicurezza stratificato è tra i materiali più adatti a questo tipo di applicazione, perché assicura solidità e una forte luminosità. Questo tipo di vetro si ottiene grazie all’inserimento di un foglio plastico (di natura polimerica) tra due lastre di vetro, in questo modo, in caso di rottura accidentale, il materiale plastico tiene uniti i pezzi di vetro impedendo la formazione di fori, schegge e frammenti taglienti.

In aggiunta viene utilizzato il vetro temprato oltre che stratificato, che si caratterizza per una maggiore durezza della superficie, dovuta al processo di tempra, che ne migliora la resistenza meccanica aumentando di molto la resistenza alla spinta.

Anche i sistemi di fissaggio delle lastre sono molto importanti per la sicurezza dei parapetti in vetro: scegliere prodotti di alta qualità, realizzati e testati secondo le norme UNI 7697 e NTC 2018, permette di avere un’estetica perfetta garantendo elevati standard di sicurezza.

Massima personalizzazione per i parapetti interni

I parapetti in vetro offrono una vasta gamma di opzioni di personalizzazione. Si può scegliere tra vari tipi di vetro, come quello trasparente, oppure opaco o anche colorato, per adattarsi al meglio allo stile dell’abitazione. Inoltre, sono disponibili diversi sistemi di montaggio, come quelli con profili incassati o con attacchi puntuali, per soddisfare ogni esigenza estetica e strutturale.

parapetti in vetro

Parapetti in vetro per interni: le soluzioni Logli Saint-Gobain

Per chi cerca soluzioni di alta qualità per la progettazione e posa di parapetti in vetro per interni, moderni, funzionali e sicuri, Logli Saint-Gobain offre tre serie di sistemi di fissaggio eccellenti:

  • la serie DEFENDER, in alluminio, che permette di realizzare parapetti a fascione che lasciano spazio all’eleganza del vetro, garantendo prestazioni elevate;
  • la serie EVO, formata da attacchi puntuali realizzati in acciaio inox e dalle elevate caratteristiche meccaniche. Questa gamma offre performance elevate ed è in grado di adattarsi ad ogni esigenza e permette di scegliere tra vite a vista o borchia cieca e tra distanziatore regolabile o fisso.
  • La serie MQ, montanti quadri che permettono di fissare il vetro con morsetti o con fissaggi a punto, un classico intramontabile che enfatizza il fascino dell’acciaio inox.

La linea DEFENDER si tinge di un nuovo colore

La linea di profili DEFENDER si arricchisce con la nuova colorazione Rubigo: un effetto ruggine unico e raffinato.

Questo nuovo colore permette di dare un tocco estetico inconfondibile a qualsiasi progetto grazie alla sua versatilità, che lo rende ideale sia per interni sia per esterni, integrandosi armoniosamente in ogni contesto. Inoltre, la qualità dei prodotti Logli Saint-Gobain garantisce durata e protezione ineguagliabili.

Come scegliere l’impermeabilizzante più adatto al proprio progetto

Come scegliere impermeabilizzante

L’impermeabilizzazione è essenziale per impedire all’acqua di entrare nelle mura delle abitazioni o di altre costruzioni edili. Proteggere la casa con un adeguato sistema impermeabilizzante è fondamentale, considerando che mantenere gli interni asciutti è l’unico modo per prevenire problemi come infestazioni di insetti, formazione di muffa e, nei casi estremi, cedimenti strutturali. Ma come scegliere l’impermeabilizzante più adatto al proprio progetto? Sul mercato ne esistono diverse tipologie, dall’impermeabilizzante elasto-cementizio alla membrana bituminosa, e ognuna di queste ha caratteristiche specifiche che ne determinano le funzionalità.

Come scegliere l’impermeabilizzante

Il contatto tra l’acqua e le strutture edili rappresenta una delle sfide principali da affrontare sia durante la progettazione sia la costruzione vera e propria. Oltre la metà dei casi di degrado degli edifici è infatti legata a una progettazione inadeguata o a una scorretta esecuzione dell’impermeabilizzazione, che può causare infiltrazioni Quindi come scegliere l’impermeabilizzante giusto?

impermeabilizzanti a base cementizia

Per scegliere l’impermeabilizzante appropriato è necessario considerare diversi fattori:

  • Tipologia di struttura. Ogni edificio ha caratteristiche specifiche che influenzano il tipo di protezione necessario. Ad esempio, le strutture interrate, come le fondazioni o i seminterrati, necessitano di soluzioni altamente resistenti alla pressione idrostatica.
  • Provenienza dell’acqua rispetto alla collocazione dello strato impermeabile. L’acqua può entrare in contatto con l’edificio a causa di fenomeni metereologici (acqua battente), infiltrazioni dovute ad acque reflue superficiali o di falda, fenomeni di capillarità delle fondazioni, perdite di impianti e tubazioni, o per la funzione stessa della struttura (come nel caso di vasche idriche di raccolta e piscine). Ogni fonte d’acqua richiede una strategia diversa di impermeabilizzazione.
  • Natura del materiale di supporto. Le tipologie di supporti presenti in edilizie sono varie e per ogni supporto occorre scegliere l’impermeabilizzante o il materiale impermeabilizzante più compatibile con lo stesso. Inoltre, è essenziale che il materiale di supporto sia sempre preparato adeguatamente, privo di irregolarità, pulito e asciutto per garantire la posa ottimale del prodotto impermeabilizzante.

I prodotti impermeabilizzanti si differenziano in base alla destinazione d’uso, alla composizione dei materiali e al metodo di posa. Saint-Gobain Italia propone un’ampia gamma di soluzioni progettate per ogni situazione, che spazia dalle malte osmotiche, agli impermeabilizzanti elasto-cementizi, passando per le membrane liquide a base di resine organiche e poliuretaniche, fino alle membrane prefabbricate bitume-polimero.

membrana impermeabilizzante

Membrane prefabbricate bitume polimero

Una delle soluzioni più comuni per proteggere le superfici dall’acqua è l’uso di una membrana impermeabilizzante bituminosa. Questa può essere applicata su tetti, terrazzi e balconi, offrendo una protezione efficace contro l’acqua.

La scelta della membrana impermeabilizzante dipende dal tipo di superficie e dall’esposizione all’acqua. Con il marchio Isover, Saint-Gobain propone membrane bituminose (https://www.isover.it/membrana-impermeabilizzante) di diversa tipologia: elastoplastomeriche, elastomeriche, con finitura metallica e autoadesive. La linea BituverTech® (https://www.isover.it/bituvertech), si distingue per una formulazione innovativa studiata e sviluppata nei laboratori di ricerca.

In termini di comfort termico, è inoltre fondamentale prendere in considerazione che tetti e superfici piane tendono a surriscaldarsi quando vengono colpiti dalle radiazioni solari. Il calore può quindi passare negli ambienti sottostanti favorendo l’aumento dei costi di condizionamento.

Per ovviare a questo problema è necessario scegliere un sistema di copertura ad elevato SRI (Solar Reflectance Index), ovvero Indice di Riflettanza Solare, quantificato secondo un apposito standard che mette in relazione due valori specifici come l’emissività termica e la riflettanza solare.

Saint-Gobain Italia propone una gamma di soluzioni per il risparmio energetico, caratterizzate da alto indice di riflettanza solare e con elevata resistenza alla grandine. Le soluzioni a catalogo certificate Bureau Veritas, ente certificatore a livello mondiale nei servizi di controllo e verifica, secondo le normative del settore:

  • Verifica della stratigrafia proposta e dei materiali utilizzati – secondo la norma UNI 8178-2: 2019 (analisi degli elementi e strati funzionali delle coperture continue e indicazioni progettuali per la definizione di soluzioni tecnologiche);
  • Verifica della resistenza termica e trasmittanza termica – secondo la norma UNI EN ISO 6946:2018 (Componenti ed elementi per edilizia – Resistenza termica e trasmittanza termica | Metodi di calcolo).

Le soluzioni certificate Saint-Gobain Roof System si adattano a progetti con esigenze differenti, tra cui:

Impermeabilizzanti a base cementizia

L’impermeabilizzante elasto-cementizio è una soluzione molto apprezzata poiché particolarmente versatile e adatta a diverse superfici. Per le superfici in calcestruzzo dove è necessario agire in controspinta è possibile invece utilizzare gli impermeabilizzanti osmotici, poiché tali prodotti, penetrano nelle porosità del materiale, creando una barriera efficace contro le infiltrazioni d’acqua.

Membrane liquide

Le guaine liquide a base acqua sono prodotti monocomponenti e pronti all’uso, che si applicano in forma pastosa o semiliquida. Una volta stese, polimerizzano formando un manto continuo, solido e impermeabile. Sono composte da emulsioni acquose di polimeri acrilici, bituminosi o una loro combinazione, e si distinguono per il tipo di leganti organici impiegati, che garantiscono adesione al supporto. L’ampia gamma Isover di prodotti liquidi a base acqua comprende guaine impermeabilizzanti, adesivi e finiture protettive per ogni utilizzo in copertura.

Per superfici particolarmente estese o complesse si raccomanda inoltre l’applicazione dei sistemi impermeabilizzanti poliuretanici weberdry PUR, la gamma di sistemi impermeabilizzanti professionali a base di resine poliuretaniche pure, ad alte prestazioni e applicazione liquida. Ideali per superfici esterne come tetti, terrazzi, balconi, parcheggi e tribune, offrono lunga durata, facilità di applicazione e certificazioni complete, tra cui EPD. Le soluzioni garantiscono elevate resistenze meccaniche, chimiche, termiche, ai raggi UV, agli agenti atmosferici e alla pressione positiva dell’acqua, rendendole adatte sia a nuove costruzioni che a interventi di ripristino.

Pavimenti radianti: una guida ai massetti autolivellanti a basso spessore

massetti autolivellanti a basso spessore

Ottenere un buon comfort abitativo è un obiettivo sempre più centrale nei progetti di costruzione e ristrutturazione degli edifici, anche grazie all’evoluzione delle tecniche costruttive che offrono sempre nuove soluzioni per ottenere un ambiente confortevole e salubre.

Quando si parla di comfort termico e di qualità dell’aria è fondamentale assicurare una distribuzione uniforme e ottimale delle temperature, per questo diventa centrale la corretta progettazione dei sistemi di riscaldamento a pavimento radiante.

Come funzionano i pavimenti radianti di tipo idronico

I sistemi di riscaldamento a pavimento di tipo idronico sono costituiti da una rete di tubi annegati nel massetto del pavimento, all’interno dei quali circola l’acqua a una determinata temperatura e pressione, per permettere al calore di diffondersi per irraggiamento, con una distribuzione uniforme.

La migliore distribuzione della temperatura nell’ambiente viene determinata dalla curva ideale di comfort termico, secondo la quale le zone più vicine al pavimento devono avere temperature lievemente maggiori rispetto alle zone più vicine al soffitto. La curva di comfort termico ottenuta tramite sistema radiante a pavimento è quella che più si avvicina alla temperatura ideale.

Gli impianti di nuova generazione sono progettati in modo da mantenere l’impianto ad una temperatura molto bassa, riducendo i consumi rispetto agli impianti tradizionali come termosifoni o impianti ad aria.  Inoltre, l’assenza di moti convettivi dell’aria, che solitamente vengono generati dalla differenza di temperatura tra corpo scaldante ed ambiente circostante e che sono tipici dei sistemi tradizionali, contribuisce a ridurre il movimento di polveri e di impurità dell’aria.

Cosa sono i sistemi radianti a basso spessore o bassa inerzia

I sistemi radianti a bassa inerzia termica sono tra le soluzioni più innovative in materia di pavimenti radianti e anche tra le più utilizzate nei progetti di ristrutturazione e riqualificazione, dato che sono in grado di garantire un ingombro limitato in altezza.

Questi nuovi sistemi radianti a basso spessore sono la soluzione migliore anche per gli edifici con classi energetiche A o B, che si caratterizzano per bassi carichi termici nella stagione invernale: possono essere controllati in modo rapido ed efficiente, impedendo all’edificio di riscaldarsi eccessivamente una volta raggiunta la condizione di comfort.

La conformazione di questi sistemi e l’esigenza di avere spessori bassi richiede la scelta di un massetto ad alta fluidità, studiato per questo scopo: un autolivellante a basso spessore con adeguate resistenze meccaniche, caratterizzato da un minore carico apportato al solaio, rispetto ai sistemi tradizionali. In questo modo è possibile:

  • ridurre il carico al solaio mediamente di almeno 40 kg/mq;
  • trasportare in cantiere un quantitativo inferiore di materiale;
  • ridurre le emissioni di CO2.

massetti radianti a bassa inerziaLe Soluzioni Saint-Gobain per gli impianti radianti a basso spessore

Saint-Gobain Italia è sempre in prima linea nella ricerca e sviluppo di materiali e prodotti innovativi, volti a rendere il settore edile sempre più sostenibile e a migliorare il comfort abitativo degli edifici. La gamma Weber, ricca di soluzioni adatte ad ogni esigenza, accoglie anche massetti autolivellanti specifici per impianti radianti a basso spessore:

  • weberfloor level 250, massetto autolivellante a basso spessore a base di anidrite, caratterizzato da elevata fluidità, granulometria fine e distribuzione omogenea del calore, pensato per applicazioni su impianti radianti a basso spessore e bassa inerzia, in ambito prevalentemente residenziale e commerciale leggero;
  • weberfloor alfa 300, massetto autolivellante a basso spessore a base di gesso alfa, caratterizzato da elevata fluidità, granulometria fine e prestazioni meccaniche elevate, pensato per applicazioni su impianti radianti a basso spessore e bassa inerzia anche in ambito non residenziale, come ad esempio ospedali, scuole, uffici e centri commerciali.

pavimenti radianti

Come assicurare affidabilità e durabilità di un massetto radiante a basso spessore?

Saint-Gobain Italia ha realizzato uno studio approfondito per comprendere al meglio i comportamenti dei prodotti della gamma Weber utilizzati per la realizzazione di massetti a basso spessore, al fine di assicurare affidabilità e durabilità delle installazioni. L’analisi condotta su weberfloor level 250 e weberfloor alfa 300 è servita a valutare la loro resistenza a carico concentrato in funzione dei diversi spessori di applicazione per:

  • determinare lo spessore minimo di un massetto autolivellante sopra il tubo o la bugna in un sistema radiante a bassa inerzia, per garantirne l’efficienza termica e la resistenza strutturale;
  • valutare la dipendenza dallo strato isolante, analizzando come la resistenza a compressione dello strato isolante, posto sotto il pannello radiante, influenzi le performance complessive del sistema, al fine di ottimizzare la stratigrafia e l’applicazione dei massetti;
  • offrire indicazioni per una corretta posa in opera, condividendo consigli per eseguire un lavoro a regola d’arte, a partire dalla preparazione del supporto su cui posare l’impianto, alla corretta analisi dei giunti, fino alla posa dei rivestimenti.

Puoi scaricare la ricerca completa Saint-Gobain sui massetti autolivellanti nei sistemi radianti a basso spessore e bassa inerzia dal sito Weber!

I migliori materiali per la protezione passiva dal fuoco

protezione passiva fuoco

L’incendio rappresenta uno dei pericoli più gravi per gli edifici, minacciando non solo la vita delle persone presenti, ma anche l’integrità strutturale degli immobili stessi. Oltre alle misure di protezione attiva, come estintori e sprinkler, è essenziale considerare la protezione passiva antincendio, un aspetto spesso trascurato ma altrettanto cruciale per garantire la sicurezza generale.

Ma cos’è esattamente la protezione passiva dal fuoco? E quali soluzioni possono essere implementate negli edifici? Sul mercato sono presenti diversi materiali per la protezione passiva antincendio, dagli intonaci in gesso rivestito agli intonaci a base gesso e le lane minerali , e ognuno di questi ha caratteristiche specifiche adatte per ogni esigenza.

Protezione passiva antincendio: cos’è?

La protezione passiva antincendio si attua mediante l’uso di materiali e sistemi appositamente progettati, e mira a creare compartimentazioni resistenti al fuoco e a preservare l’integrità degli elementi strutturali. L’obiettivo principale delle soluzioni di protezione passiva al fuoco è di prevenire il collasso delle costruzioni in caso di incendio e di contenere infine la propagazione delle fiamme e dei fumi, consentendo così un tempo sufficiente per l’evacuazione sicura degli occupanti e per le operazioni di soccorso.

Un aspetto cruciale di queste soluzioni è la loro capacità di agire in modo autonomo, senza richiedere l’intervento umano o l’attivazione di sistemi meccanici. Tra gli esempi di protezione passiva antincendio si includono l’utilizzo di prodotti incombustibili o che non contribuiscono allo sviluppo e propagazione dell’incendio, di materiali posti a protezione di elementi strutturali e di compartimentazioni resistenti al fuoco.

La resistenza al fuoco è un attributo fondamentale per tutti i sistemi di protezione passiva antincendio. Questo parametro, espresso in minuti e indicato con l’acronimo R-EI-REI, rappresenta l’intervallo di tempo durante il quale un elemento costruttivo esposto a un incendio mantiene la sua stabilità meccanica, la tenuta alle fiamme e l’isolamento termico necessario.

La resistenza agli incendi esterni delle coperture prevede invece la classificazione BROOF.

protezione passiva antincendio

Le soluzioni e i materiali per la protezione passiva di Saint-Gobain

Con l’obiettivo di assicurare la massima sicurezza degli occupanti e la durabilità degli edifici, Saint-Gobain si impegna nel settore della protezione passiva antincendio, offrendo una vasta gamma di soluzioni certificate, che utilizzano come materiali per la protezione passiva del fuoco lastre in gesso rivestito, gesso fibrorinforzato, intonaci a base gesso, controsoffitti modulari (pannelli in lastre in gesso rivestito / pannelli in lana di roccia) e continui (lastre in gesso rivestito), accessori isolanti in lana di vetro o di roccia, con classificazione di reazione al fuoco A1 e A2-s1,d0, sistemi di isolamento e impermeabilizzazione delle coperture.

Alcuni esempi di protezione passiva antincendio Saint-Gobain sono:

materiale protezione passiva fuoco

Investire in tecnologie e materiali per la protezione passiva dal fuoco è essenziale per tutelare la vita degli occupanti e gli immobili stessi dagli effetti dannosi degli incendi. Con soluzioni certificate e affidabili, è possibile assicurare un ambiente sicuro e resistente alle fiamme per tutti: scarica la nuova guida al fuoco Saint-Gobain!

Stanze monocromatiche. Arredare con un solo colore

stanze monocromatiche

Il colore è uno degli elementi fondamentali del design di interni. Con il colore possiamo creare un’atmosfera particolare, modificare la percezione di un ambiente, rendere una stanza più accogliente o vivacizzare un locale.

La scelta dei colori, però, deve essere ponderata e deve tenere in considerazione tutti gli elementi: pareti, pavimento, mobili e complementi d’arredo, in modo da creare il giusto equilibrio, ma anche esprimere il carattere di chi abita in quella casa. La scelta della palette di colori per gli interni deve quindi essere effettuata all’inizio del progetto di ristrutturazione o costruzione, per avere coerenza in tutta la casa. Le palette possono contenere colori differenti, a contrasto, oppure possono essere formate da colori in nuance, con un effetto monocromatico tono su tono.

Scegliere di progettare stanze monocromatiche, con un solo colore, significa creare uno spazio coeso e accattivante, che permette di giocare con le sfumature di uno stesso colore e con texture differenti.

Perché arredare con un solo colore

L’arredamento d’interni monocromatico, che prevede l’utilizzo di un solo colore o dello stesso colore in più sfumature, permette di creare un ambiente elegante e sofisticato che si contraddistingue per una pulizia e un’ordine visivo unici. La ripetizione di un solo colore, infatti, esprime equilibrio e armonia, soprattutto quando utilizzato in un contesto dallo stile minimalista.

Scegliere di arredare stanze monocromatiche, inoltre, ha diversi vantaggi:

  • gli abbinamenti sono più semplici da gestire, basta scegliere elementi con sfumature appartenenti alla stessa famiglia di colori;
  • l’ambiente risulta più rilassante e sicuro, con contrasti soft perfetti per un effetto distensivo, perfetto per le camere da letto, il bagno e il soggiorno;
  • il design è davvero unico. Ogni stanza con arredamento monocromo è accattivante, sorprendente e irripetibile.

arredare con un colore

Come realizzare una stanza monocromatica

Per scegliere il colore da utilizzare in una stanza è sicuramente importante pensare al gusto personale di chi abita la casa, oppure ai trend del momento, ma si può anche fare riferimento alla cromoterapia, la disciplina orientale che abbina ogni colore a particolari effetti a livello emotivo e umorale, tenendo in considerazione che con le stanze monocromatiche l’effetto potrà essere amplificato. Ad esempio, per ingressi e corridoi sono più adatte le tonalità del verde e del rosa, che rilassano i sensi e rendono l’ambiente accogliente; per la cucina è particolarmente indicato il giallo, che dà energia e amplifica la sensazione di pulizia e igiene; mentre per le camere da letto sono perfetti i toni del blu e del viola.

Progettare un arredamento monocromo ma accattivante è abbastanza semplice:

  • una volta scelto il colore di base è utile definire le sfumature da utilizzare per i vari elementi. Ad esempio una sfumatura più chiara per le pareti, una tonalità più scura per i mobili e una media per i complementi d’arredo e le tende;
  • è fondamentale giocare con le texture, per dare più profondità alla stanza. Perfetto optare per un letto con la testata in corda, un divano in velluto o un pouf in pelle.

arredamento monocromo

Le migliori idropitture da interni per stanze monocromatiche

weberpaint è linea di idropitture per interni a marchio Weber, caratterizzata per elevata qualità, versatilità e facilità di impiego. Questa linea è stata messa a punto per i professionisti che necessitano di finiture di diverse tipologie e applicabili in diversi ambiti e ai privati che desiderano ottenere finiture di qualità per gli ambienti interni.

weberpaint iride: idropittura lavabile per interni ad elevata copertura anche nelle tinte intense. Caratterizzata da ottimo punto di bianco e perfetta per realizzare finiture opache uniformi particolarmente fini;

weberpaint mistral: idropittura lavabile traspirante dotata di effetto riempitivo, ideale per mascherare le leggere imperfezioni del supporto o gli inestetismi applicativi. Perfetta per realizzare finiture opache uniformi su pareti e soffitti di tutti gli ambienti interni;

weberpaint protect: idropittura lavabile traspirante resistente a muffe e funghi, ideale per ambienti con elevato tasso di umidità nell’aria, come cucine e bagni. Facile da applicare e perfetta per realizzare finiture uniformi particolarmente opache;

weberpaint cover plus: idropittura per interni professionale, caratterizzata da alto potere coprente e ottima permeabilità al vapore acqueo. Ideale per realizzare finiture uniformi molto opache, si caratterizza per un elevato punto di bianco che conferisce luminosità agli ambienti;

weberpaint gypsum: idropittura per interni specifica per cartongesso ad adesione diretta, ottimo ancoraggio e adesione al cartongesso anche senza l’applicazione del fissativo. Caratterizzata da elevata copertura, da effetto uniformante con significativo mascheramento dei punti di giunzione e delle striature dei pannelli;

weberpaint defence: idropittura traspirante ad elevata copertura resistente all’aggressione di muffe e funghi; ideale per ambienti con elevata umidità dell’aria, come cucine, bagni, lavanderie. Facile da applicare, realizza finiture uniformi particolarmente opache.

Tutti i prodotti della linea weberpaint sono tinteggiabili in oltre 1950 colori tramite il sistema tintometrico webercolorlook, direttamente presso i rivenditori partner Weber.

Stile Japandi. Caratteristiche e peculiarità, per una casa elegante ed essenziale

stile japandi

Quando si parla di design, l’incontro tra culture differenti è un elemento fondamentale in grado di alimentare la creatività dei professionisti del settore e di far nascere nuove correnti e nuovi stili architettonici.

Un esempio affermato di questa unione di colture è lo stile Japandi, che mixa il carattere accogliente del design scandinavo e l’estetica minimale della cultura giapponese, due stili che posso sembrare molto diversi tra loro ma che in realtà hanno numerosi punti in comune.

Cos’è lo stile Japandi

Il termine Japandi nasce dalla crasi tra stile “Jap” (Japan) e stile “Andi” (Scandinavian) con l’intento di rappresentare un’estetica architettonica e una tendenza d’arredo che unisce il wabi-sabi giapponese, che si basa sulla ricerca della bellezza nelle cose semplici e imperfette, ai principi di uno stile di vita Hygge, l’approccio scandinavo a una vita essenziale che ci permette di godere delle piccole cose.

L’unione tra queste due filosofie di vita ha dato origine a un nuovo modo di abitare che pone al centro dell’attenzione la necessità di trovare un rifugio tranquillo, ordinato, essenziale e sostenibile, in grado di promuovere un senso di pace e di benessere. La casa in stile Japandi si caratterizza così per un’essenzialità elegante e un arredamento minimalista e funzionale con ambienti rilassanti, freschi e accoglienti.

casa stile japandi

Stile Japandi: tutte le caratteristiche

Una casa in stile Japandi è fatta di un equilibrio armonioso tra il design contemporaneo e gli elementi naturali. Riconoscere e ricreare lo stile Japandi è però meno complicato di quanto si possa pensare, basta conoscere le peculiarità che lo rendono unico:

  • il minimalismo: è una delle caratteristiche principali dello stile giapponese scandinavo. Gli spazi di casa risultano sempre organizzati e puliti, ogni stanza è pensata per essere arredata con poche cose essenziali e non sono previsti eccessi decorativi;
  • i colori neutri: lo stile Japandi ha una palette di colori in cui dominano le tonalità neutre. Bianco, grigio e beige si uniscono ad accenni di colore che prendono spunto dalla natura, come le sfumature di verde e di marrone. Non mancano piccoli dettagli di colore nero, come da tradizione giapponese;
  • i materiali naturali: legno, bambù, ceramica, corda, lino, terracotta… gli arredi richiamano un mondo naturale e organico essenziale, mantenendo pulizia nelle linee e armonia di colore. Anche per gli elementi decorativi si predilige l’accostamento di oggetti essenziali, come vasi dalle forme morbide, a elementi della natura, come rami verdi o secchi;
  • i dettagli artigianali: secondo l’approccio giapponese wabi-sabi l’artigianato è una delle espressioni più autentiche del design, perché ogni oggetto ha una sua imperfezione che lo caratterizza, a differenza degli oggetti realizzati in serie. Ceramiche, tessuti e complementi d’arredo realizzati a mano sono perfetti per dare un tocco di autenticità e originalità;
  • l’illuminazione calda: lo stile Japandi predilige la luce naturale, con grandi finestre e tende leggere che permettono di creare un’atmosfera luminosa ma soft. Per l’illuminazione artificiale è sempre meglio optare per luci calde e tenue, con lanterne di carta o lampade di tavolo o da terra in metallo o in vetro satinato.

Come ricreare lo stile Japandi in casa

Arredare una casa in stile Japandi è più semplice se si parte da zero con un nuovo progetto o con una ristrutturazione; i primi elementi a cui pensare, infatti, sono il pavimento e le pareti. Per i pavimenti è possibile optare per un parquet chiaro e opaco, oppure per un gres grigio o beige puntinato, per ricreare l’effetto pietra. Se si parte da una casa già arredata con un pavimento scuro, si può optare per l’utilizzo di grandi tappeti chiari dalle texture naturali, per rendere le stanze più accoglienti e in linea con lo stile scelto.

Le pareti, preferibilmente con finitura grezza e materica, devono avere un colore in accordo con il pavimento: meglio optare per una sola tinta neutra come il grigio, il beige o il burro, e lasciare per gli arredi e i complementi piccoli tocchi di colore più intenso, come verde, terra e nero.

Qualsiasi sia il progetto da realizzare, sposare l’estetica Japandi significa anzitutto mettere in primo piano il benessere e il comfort di chi vive quotidianamente quegli spazi. Per questo scegliere materiali naturali sicuri, di alta qualità e certificati, è fondamentale.

Saint-Gobain Italia offre una gamma di malte, intonaci e finiture colorate alla calce idraulica naturale, specifici per spazi interni e adatti a qualsiasi progetto:

webercalce into F/G: un intonaco per superfici interne, ideale per il recupero di edifici di pregio storico e architettonico e per eseguire intonacature traspiranti di edifici nuovi secondo i criteri della bioedilizia;

webercalce rasatura: un rasante naturale alla calce idraulica naturale NHL, esente da cemento, per la realizzazione di una finitura civile fine altamente traspirante per superfici interne in edifici nuovi o esistenti;

webercalce rasatura L: un rasante naturale a finitura bianca alla calce idraulica naturale NHL 3,5. Ideale per la realizzazione di finiture traspiranti naturali extra-lisce o ad effetto platrio, applicabile su superfici in edifici nuovi o esistenti.

I vantaggi dell’insufflaggio: tutto quello che devi sapere

vantaggi insufflaggio

L’insufflaggio si presenta come una soluzione innovativa e altamente vantaggiosa per chi desidera migliorare l’isolamento termoacustico della propria abitazione senza dover ricorrere a metodologie invasive o costose. Rispetto ai tradizionali sistemi di coibentazione a cappotto, che prevedono l’applicazione di pannelli isolanti direttamente sulla superficie esterna delle pareti, l’insufflaggio si distingue per la sua efficacia e praticità.

Questa tecnica, conosciuta anche come isolamento in intercapedine, si concentra sull’ottimizzazione delle cavità all’interno dei muri, riempiendole con un materiale isolante appositamente progettato per garantire prestazioni termiche e acustiche di alto livello.

Ma quando scegliere l’insufflaggio è la soluzione più efficace? E quali sono i vantaggi garantiti dall’insufflaggio? Ogni tecnica di isolamento si distingue per le proprie peculiarità, che determinano le sue modalità di impiego e le sue prestazioni in situazioni specifiche. Comprendere queste informazioni diventa cruciale per effettuare una scelta mirata e sicura, in grado di soddisfare le esigenze di progetto e garantire il miglior risultato possibile agli abitanti.

Quando scegliere l’insufflaggio come tecnica per l’isolamento

L’insufflaggio rappresenta una soluzione ideale per migliorare l’efficienza energetica e il comfort abitativo degli edifici, ma quando scegliere l’insufflaggio diventa indispensabile? Basti pensare a tutti i casi in cui l’isolamento con tecniche tradizionali risulta poco praticabile a causa di costi elevati, lavori prolungati o limitazioni strutturali. Alcuni esempi di contesti in cui l’insufflaggio si rivela particolarmente efficace sono i muri a cassa vuota, ossia dotati di intercapedini, o i sottotetti non abitabili difficili da raggiungere, tipici degli edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’90.

Nelle pareti perimetrali, l’isolamento in intercapedine avviene in seguito alla sigillatura di eventuali fessure di dispersione. Successivamente, si procede con la realizzazione di piccoli fori che permettono il passaggio del materiale isolante all’interno dello spazio tra i due muri, dal basso verso l’alto. Questo processo segue procedure certificate che assicurano una distribuzione ottimale del prodotto insufflato, anche in presenza di tubazioni o altri ostacoli presenti nel vuoto della parete.

Nei sottotetti, invece, il materiale isolante viene applicato tramite un sistema a insufflaggio aperto e in posa libera. In questo caso il prodotto viene distribuito sull’estradosso dell’ultimo solaio, garantendo una copertura uniforme su tutta la superficie. Questo processo permette di sfruttare appieno lo spazio disponibile nel sottotetto, assicurando un isolamento efficace e duraturo nel tempo.

Tutti i vantaggi dell’insufflaggio

Grazie alla sua semplicità, versatilità e rapidità di esecuzione, l’isolamento in intercapedine si conferma come una scelta intelligente per chi desidera rendere la propria casa più confortevole ed efficiente dal punto di vista energetico e non solo. Approfondiamo i vantaggi dell’insufflaggio:

  • è una soluzione relativamente economica rispetto ad altri metodi di isolamento tradizionale, come quello a cappotto;
  • è semplice e poco invasivo poiché non altera l’aspetto estetico della facciata dell’edificio e non richiede lavori di muratura o installazione di ponteggi;
  • può essere eseguito sia dall’esterno che dall’interno dell’abitazione, offrendo una notevole flessibilità d’intervento;
  • i tempi di posa sono ridotti e in una sola giornata è possibile isolare un intero appartamento, sia per le stanze abitate sia per quelle in ristrutturazione, riducendo al minimo i disagi per gli abitanti;
  • non riduce la superficie utile dell’abitazione;
  • offre un eccellente isolamento termico e acustico, con conseguente riduzione dei consumi sia d’estate che d’inverno.

insufflaggio

Lana di vetro Isover InsulSafe33 per l’insufflaggio

Il catalogo Saint-Gobain propone differenti prodotti pensati per l’isolamento termoacustico, adatti a qualsiasi tipologia di progetto. La scelta della lana di vetro Isover InsulSafe33 per l’isolamento in intercapedine rappresenta un investimento sicuro e vantaggioso per migliorare l’isolamento termico e acustico delle pareti perimetrali e dei sottotetti non abitabili, attraverso la tecnica dell’insufflaggio meccanico o della posa libera.

Le sue caratteristiche di incombustibilità e idrorepellenza rendono Isover InsulSafe33 particolarmente adatto per l’applicazione in pareti perimetrali o divisorie, garantendo un elevato livello di sicurezza e prevenendo problemi legati all’umidità, alla muffa e alla condensa. Inoltre, le certificazioni di qualità conformi alle normative di settore assicurano prestazioni affidabili nel tempo, senza compromettere l’efficacia dell’isolamento nel corso degli anni.

Grazie alle sue prestazioni superiori in termini di isolamento termoacustico, la lana di vetro in fiocchi Isover InsulSafe33 rappresenta una scelta eccellente per chi desidera ottenere il massimo comfort abitativo e ridurre i consumi energetici della propria casa. Investire in questo materiale significa garantire un ambiente più salubre, sicuro e confortevole per lungo tempo.

Trend e novità del Salone del Mobile 2024

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Tanto atteso dai professionisti del settore e dagli appassionati di design e architettura d’interni, il Salone del Mobile è da sempre un evento che permette di immergersi nelle novità del settore dell’arredo e del design. Una settimana frenetica ricca di eventi, espositori, showroom aperti, incontri con archistar e professionisti, dove la creatività è al centro dell’attenzione: il posto perfetto per chi è alla ricerca di spunti e idee per nuovi progetti. Camminando tra la fiera e gli innumerevoli spazi espositivi, infatti, si possono “toccare con mano” arredi e complementi innovativi, oggetti che spesso si possono vedere solo in catalogo, che possono essere d’ispirazione per le creatività di professionisti e appassionati.

Sono numerose le novità del Salone del Mobile 2024 che faranno tendenza, affiancate da alcuni trend già visti lo scorso anno, che nel frattempo sono stati confermati.

Spazi piccoli e su misura: funzionali e minimal

Una delle maggiori novità del Salone del Mobile 2024 riguarda la capacità di adattarsi agli spazi, anche i più piccoli. Il design, infatti, si orienta sempre di più verso soluzioni su misura che permettono di ottenere unicità e personalizzazione.

Artigianalità e capacità di adattare un elemento agli spazi disponibili diventano sempre più un tratto che contraddistingue le soluzioni d’arredo proposte, in particolare quelle per cucine e bagni, sempre più lineari e minimal, che permettono di creare stanze accoglienti e ordinate anche quando c’è poco spazio.

trend salone del mobile

Separare le stanze senza muri

Gli spazi sono sempre più fluidi e meno rigidi, spesso polifunzionali, e anche gli arredi e gli elementi strutturali si modificano per adattarsi a questa nuova tendenza di design.

Tra i trend del Salone del Mobile 2024 troviamo diverse soluzioni alternative per separare le stanze senza opere murarie:

  • armadi e dispense con ante nascoste o “filo muro”, perfetti realizzare una parete funzionale e recuperare spazio da utilizzare con un elemento contenitore;
  • pareti scorrevoli che aprono e chiudono gli spazi a seconda delle necessità di chi vi abita;
  • librerie a tutta parete, realizzabili anche in cartongesso;
  • divisori in vetro, perfetti per separare soggiorno e cucina, oppure per delimitare lo spazio dedicato allo studio o al bagno patronale; un trend già in voga lo scorso anno che vediamo confermato e rinnovato.

Colori: i trend del Salone del Mobile 2024

Le tinte chiare e le rifiniture dai toni naturali sono sicuramente tra i colori più apprezzati. Per i bagni le nuance di tendenza richiamano il mondo naturale, come il nocciola, il beige, il terra di Siena, preferibilmente con finiture opache. Il soggiorno si veste di tinte pastello e colori sobri, tonalità in grado di creare un’atmosfera morbida e rilassata, con qualche sprazzo di colore per alcuni dettagli, come i cuscini o le sedie del tavolo da pranzo. La cucina, sempre più lineare ed essenziale, si tinge di grigio, burro, color terra e verde malva.

Per le pareti si gioca sul tono su tono, ma anche sulla ricerca di colori complementari, per far risaltare gli arredi e mostrare uno stile davvero unico e personale. Le pitture da interno weberpaint sono la soluzione ideale per chi cerca un prodotto dalle alte prestazioni, in grado di adattarsi ad esigenze differenti; infatti il catalogo comprende idropitture lavabili, idrorepellenti resistenti alle muffe e anticondensa. Inoltre, i prodotti weberpaint sono tinteggiabili in oltre 1950 colori tramite il sistema tintometrico webercolorlook.

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La sostenibilità al centro dell’attenzione

Il tema del Fuorisalone 2024 è stato Materia Natura, un manifesto d’intenti che vede la natura come fonte di ispirazione, ma anche materiale di progettazione e fondamentale guida per il futuro. Se da una parte il tema mette al centro dell’attenzione la sostenibilità del settore dell’arredo, al fine di promuovere azioni e progetti orientati al rispetto dell’ambiente, dall’altra la parola materia si connette direttamente al mondo del design e della progettazione, legando la natura al pensiero creativo che porta a immaginare infinite e possibili trasformazioni.

Partendo da questo presupposto possono nascere prodotti sostenibili, non solo nelle materie prime utilizzate, sempre più spesso di recupero, e nei processi produttivi a basso impatto, ma anche in ottica di progettazione: mobili, elettrodomestici, lampade e complementi d’arredo sono sempre più riparabili, riutilizzabili, condivisibili e riciclabili. In parallelo, anche le installazioni del Fuorisalone 2024 si sono caratterizzate per la sostenibilità e la sensibilizzazione verso l’edilizia del futuro.

È in questo contesto che si inserisce Saint-Gobain, che ha partecipato alla mostra-evento di INTERNI Cross Vision, con l’esposizione Material Tower, una installazione sperimentale realizzata per l’occasione da Studio Marco Piva.

Material Tower è un’installazione alta 5 metri, un esagono irregolare di pannellature plurimateriche che illustrano l’essenza di materiali sostenibili alla base della progettazione innovativa e della visione di Saint-Gobain, interpretando perfettamente il tema portante dell’evento e raccontando l’impegno concreto di Saint-Gobain verso un’edilizia sempre più sostenibile.

Facciate moderne ed eleganti con i parapetti in vetro

parapetti in vetro

Nell’era dell’architettura contemporanea, dove l’estetica si fonde con la funzionalità, i parapetti in vetro sono elementi chiave in grado di conferire un tocco di modernità ed eleganza sia in applicazioni per interni che per esterni. Integrandosi perfettamente nelle facciate degli edifici residenziali e commerciali, questi elementi non solo contribuiscono a definire lo stile architettonico, ma offrono anche soluzioni pratiche e sicure.

Il trend: vetro per parapetti moderni

Le facciate degli edifici moderni sono sempre più caratterizzate da linee pulite e minimaliste, dove la trasparenza e la luminosità giocano un ruolo fondamentale. In questo contesto, i parapetti in vetro per esterni si distinguono come elementi essenziali per creare un’atmosfera contemporanea e aperta. Il vetro è la scelta ideale sia per gli edifici residenziali sia per quelli commerciali perché garantisce sicurezza, solidità e funzionalità, ma anche stile e luminosità: è molto versatile e in grado di integrarsi in ogni contesto e di adattarsi a progetti con stili architettonici differenti.

I parapetti in vetro per esterni possono essere utilizzati per:

  • balconi e terrazzi;
  • scale;
  • soppalchi, passerelle e ponti pedonali;
  • spazi aperti su più piani in centri commerciali, uffici e hotel, ma anche per ambienti più sfidanti come stadi, cinema, auditorium.

I parapetti in vetro per balconi e terrazzi non solo offrono una visione panoramica senza ostacoli, ma contribuiscono anche a valorizzare lo spazio esterno. Grazie alla trasparenza del vetro, è possibile ampliare visivamente gli ambienti, creando una sensazione di continuità tra interno ed esterno.

I parapetti in vetro possono essere realizzati in diverse configurazioni per adattarsi alle esigenze specifiche del progetto architettonico. Le tipologie più diffuse sono:

  • i parapetti a sbalzo, che prevedono l’installazione del vetro in modo che sporga rispetto alla struttura di supporto, creando un effetto di leggerezza e trasparenza;
  • i parapetti con telaio a parete, in cui il vetro è incassato all’interno di un telaio metallico ancorato direttamente alla parete dell’edificio.

Tipologie di vetro per balconi e parapetti

La scelta del vetro giusto è cruciale per la realizzazione di parapetti in vetro per esterni, sia per questioni di sicurezza che per scelte estetiche.

Il materiale più utilizzato è sicuramente il vetro di sicurezza stratificato, che coniuga solidità e luminosità. Questa tipologia di vetro si ottiene interponendo un foglio di plastico (intercalare di natura polimerica) tra due lastre di vetro. Questo fa sì che, in caso di rottura accidentale, il materiale plastico tenga unico il pezzo di vetro evitando la formazione di un foro o il distacco di schegge e frammenti taglienti.

Per la realizzazione di parapetti moderni è possibile optare anche per il vetro temprato e stratificato di sicurezza. Il processo di tempra, un’operazione specifica di riscaldamento del materiale seguita da un rapido raffreddamento, aumenta la durezza della superficie, migliorando la resistenza meccanica e agli shock termici. In caso di rottura accidentale, il vetro si spacca in piccoli frammenti dai bordi smussati, riducendo quindi di molto il rischio di lesioni.

La sicurezza è un aspetto fondamentale nella progettazione di parapetti in vetro per esterni. I moderni sistemi di fissaggio e i materiali di alta qualità garantiscono la resistenza strutturale necessaria per proteggere gli utenti dai pericoli di caduta, senza compromettere l’estetica. Inoltre, l’installazione dei parapetti in vetro è regolata da normative di sicurezza specifiche. In Italia, la normativa di riferimento è la UNI 7697 unita alle NTC 2018, che definisce i requisiti di sicurezza dei parapetti in vetro.

parapetti in vetro per esterni

Parapetti in vetro di eccellenza: la linea DEFENDER di Logli Saint-Gobain

Anche la scelta di profili e sistemi di fissaggio è fondamentale per definire l’estetica del progetto e garantire la sicurezza e la durabilità dei parapetti in vetro.

Tra le soluzioni più apprezzate dai progettisti spiccano i prodotti della linea DEFENDER di Logli Saint-Gobain: una gamma completa di profili per parapetti in vetro che unisce le prestazioni più elevate all’eleganza, lasciando spazio alla bellezza del vetro, per una combinazione unica di design moderno, estetica raffinata e sicurezza integrata.

Sono quattro le varianti di profili per parapetti in vetro più apprezzate della linea DEFENDER:

DEFENDER 810, una gamma che si adatta perfettamente ad ogni esigenza di installazione in ambienti pubblici o residenziali, con profili in alluminio minimali che si distinguono per la versatilità e le prestazioni eccezionali;

DEFENDER 810 MR, caratterizzata dall’innovativo sistema mono-lato regolabile, indispensabile per le situazioni di montaggio più complesse, soprattutto nei casi in cui non sia possibile accedere comodamente ad entrambi i lati del sistema. Un profilo sempre minimale che consente di aumentare le prestazioni del vetro tramite la guarnizione di appoggio continua sul lato esterno;

DEFENDER XP e PICO, una gamma che offre elementi in alluminio di dimensioni ridotte ma particolarmente resistenti. Ideale per l’applicazione su muretti, per divisori a tutta altezza e per tutte le situazioni in cui i carichi siano inferiori ai valori tipici richiesti per i parapetti;

DEFENDER 1212, una gamma studiata specificatamente per rispondere alle richieste di prestazione più elevate; consentendo l’installazione di lastre di vetro di grandi spessori, rigide e resistenti, questi sistemi raggiungono carichi di esercizio elevatissimi. Le caratteristiche eccezionali rendono questi profili particolarmente indicati per l’impiego in tribune di stadi, luoghi affollati o per applicazioni di paravento a grande altezza nelle zone esterne esposte a forti raffiche di vento.

La linea DEFENDER si tinge di un nuovo colore

La linea di profili DEFENDER si arricchisce con la nuova colorazione Rubigo: un effetto ruggine unico e raffinato.

Questo nuovo colore permette di dare un tocco estetico inconfondibile a qualsiasi progetto grazie alla sua versatilità, che lo rende ideale sia per interni sia per esterni, integrandosi armoniosamente in ogni contesto. Inoltre, la qualità dei prodotti Logli Saint-Gobain garantisce durata e protezione ineguagliabili.

Manutenzione e ripristino impermeabilizzazioni: cosa sapere

ripristino impermeabilizzazioni

L’impermeabilizzazione delle coperture piane e dei terrazzi è fondamentale per garantire l’integrità strutturale degli edifici e proteggerli dai danni che possono causare agenti atmosferici e infiltrazioni d’acqua. Nel corso del tempo, per via dell’esposizione alle intemperie e dell’azione degli agenti atmosferici, è possibile che coperture e terrazzi presentino danni o usure che richiedono interventi di manutenzione e ripristino delle impermeabilizzazioni.

L’importanza della manutenzione delle impermeabilizzazioni

La manutenzione delle impermeabilizzazioni è essenziale per garantire la durabilità e l’efficacia di tali sistemi. Una corretta manutenzione consente di individuare precocemente eventuali segni di danneggiamento o deterioramento e di intervenire tempestivamente per evitare problemi più gravi, come infiltrazioni d’acqua e danni strutturali. Inoltre, una regolare manutenzione prolunga la vita utile delle impermeabilizzazioni, riducendo così i costi e le complicazioni legate a interventi di ripristino più estesi.

Ripristino impermeabilizzazioni piane con membrane prefabbricate

Le coperture piane sono particolarmente esposte agli agenti atmosferici e al rischio di danneggiamenti, soprattutto nelle zone soggette a forti piogge o sbalzi termici. Per il ripristino delle coperture piane, è fondamentale utilizzare materiali di alta qualità e seguire procedure specifiche che garantiscono tenuta e durabilità dell’intervento.

Bituver Renover Mineral di Saint-Gobain è una membrana progettata appositamente per i rifacimenti di coperture con membrana bitume-polimero a vista, e certificata per la resistenza alla grandine secondo la norma UNI EN 13583. Questa membrana è disponibile anche nella versione con ardesia bianca riflettente e offre versioni “ECO“, certificate secondo UNI EN ISO 14021:2016, che si contraddistinguono per l’alto contenuto di materiale riciclato.

Utilizzare Bituver Renover Mineral per il ripristino dell’impermeabilizzazione di una copertura piana permette di intervenire rapidamente dato che il prodotto è pensato per un’applicazione monostrato sul vecchio manto, con un forte risparmio ambientale e di smaltimento, e una minore necessità di manodopera e gas grazie alla velocità di posa.

Il lato inferiore della membrana Bituver Renover Mineral è realizzato con una specifica mescola elastomerica SBS che garantisce altissima adesione, elevata flessibilità a freddo e una mescola molto ricca, che garantisce una buona tenuta e una superficie uniforme. Il lato superiore in mescola APAO, invece, consente una alta efficienza applicativa, forte riduzione degli inestetismi delle impronte in posa e un’ottima resistenza ai raggi U.V. L’armatura è costituita da tessuto non tessuto di poliestere a filo continuo in grado di dare ottime prestazioni in posa e altissime resistenze meccaniche nella vita di esercizio della membrana.

manutenzione impermeabilizzazioni

Le soluzioni con membrane liquide Saint-Gobain per l’impermeabilizzazione delle coperture piane

All’interno del catalogo Saint-Gobain Italia è possibile trovare prodotti specifici per l’isolamento e la manutenzione dell’impermeabilizzazione delle coperture piane, sia tradizionali sia Cool Roof:

weberfloor Planitec, livellante cementizio a presa rapida per la rasatura ad altissima resistenza di pavimentazioni soggette a traffico intenso, applicabile in spessori fino a 20 mm, fondamentale nelle fasi di preparazione del supporto;

weberprim EP 2K, primer epossidico bicomponente trasparente a base acqua per membrane impermeabilizzanti della linea weberdry PUR, per superfici assorbenti e inassorbenti;

weberdry PUR seal, membrana liquida poliuretanica impermeabilizzante monocomponente ad applicazione a freddo, resistente ai raggi UV e super elastica;

weberdry fabric, armatura di rinforzo in tessuto-non-tessuto in poliestere per membrane impermeabilizzanti poliuretaniche;

weberdry PUR coat, rivestimento protettivo poliuretanico alifatico monocomponente, colorato, stabile e resistente ai raggi UV, adatto al traffico pedonale.

Consolidamento solaio e sottotetto: tecniche e consigli

consolidamento solaio

Le operazioni di consolidamento solaio e sottotetto sono di fondamentale importanza per garantire la sicurezza strutturale degli edifici. Questo tipo di intervento ha lo scopo di recuperare la funzionalità strutturale del solaio, migliorare o adeguare le prestazioni e la sicurezza dell’edificio o effettuare una riparazione poco invasiva di un danneggiamento strutturale ed è particolarmente comune negli interventi di ristrutturazione edilizia.

Il consolidamento statico antisismico dei solai è in grado di ridurre il rischio di cedimento durante un evento sismico, per proteggere le vite umane e ridurre i danni materiali in caso di terremoto.

Rinforzare un solaio: quali tipologie di solaio esistono?

Il solaio è una delle strutture portanti di un fabbricato: una struttura orizzontale posta tra un piano e l’altro con la funzione di sostenere i piani superiori dell’edificio. Solitamente i solai sono costituiti da massetti e sottofondi, ma possono esserci solai di diverse tipologie:

  • i solai in legno, realizzati tramite un’orditura lignea, una tecnica costruttiva antica che permette di realizzare soffitti di pregio estetico, flessibili ed elastici e quindi moderatamente sicuri;
  • i solai in latero-cemento, sicuramente i più diffusi, sono realizzati da una struttura di calcestruzzo armato unita ad elementi di alleggerimento in laterizio. Si caratterizzano per facilità di posa e le buone caratteristiche fonoassorbenti, ma hanno scarsa flessibilità ed elasticità;
  • i solai in ferro, realizzati con putrelle disposte a doppia T, in modo da fornire sostegno alla pavimentazione sovrastante. Si caratterizzano per una posa semplice, ma sono particolarmente pesanti e richiedono interventi di consolidamento costosi.

Quando è necessario prevedere il consolidamento solaio?

Le operazioni di consolidamento del solaio si effettuano quando si verificano determinate condizioni o se è necessario raggiungere scopi specifici:

  • adeguamento sismico: durante un terremoto il solaio risulta essere una delle componenti più esposte. Il suo crollo o la sua compromissione, mette in pericolo la stabilità del fabbricato e quindi la vita di chi soggiorna nell’edificio;
  • infiltrazioni: possono essere causate da danni al tetto o agli impianti idraulici ma, in entrambi i casi, l’acqua può causare lesioni e raggiungere gli spazi abitativi;
  • debolezza strutturale: usura dei materiali, utilizzo di materiali di scarsa qualità e impiego di tecniche obsolete possono portare ad una debolezza strutturale del solaio;
  • sfondellamento: termine che indica la presenza di lesioni superficiali o la perdita di pezzi del solaio. Probabilmente il fenomeno più diffuso, che non sempre causa problematiche strutturali, ma compromette la sicurezza dell’edificio.

consolidamento statico antisismico

Le tecniche per il consolidamento solaio

Esistono diverse modalità di intervento per il consolidamento solaio, che si possono dividere in due tecniche differenti: il consolidamento intradosso e il consolidamento estradosso.

Il consolidamento di solai intradosso consiste nel rinforzare un solaio da sotto. Questa modalità, poco invasiva ma comunque efficace, ha l’obiettivo di modificare il comportamento a rottura degli intradossi per ottenere una maggiore capacità di deformazione dell’elemento portante e aumentare il rinforzo sull’intera struttura. Questo tipo di intervento, inoltre, contribuisce a migliorare l’isolamento acustico dei locali in cui viene posato.

Le tecniche di consolidamento solaio estradosso comprendono:

  • l’applicazione di tiranti
  • l’applicazione di una rete elettrosaldata
  • l’iniezione di resine
  • l’impiego di sistemi compositi come “epossidico-carbonio”.

Il consolidamento solai estradosso, ovvero “da sopra”, comporta invece un intervento più invasivo con un possibile aumento dell’altezza del solaio. La tecnica più utilizzata in questo caso è quella della soletta mista collaborante, in calcestruzzo leggero strutturale, che risulta particolarmente efficace ed è indicata anche per quegli edifici che presentano problematiche di debolezza strutturale.

Il consolidamento estradosso può avere caratteristiche differenti a seconda delle condizioni di partenza:

  • se è necessario creare un piano rigido in assenza di una soletta esistente, è necessario realizzare una soletta armata o rinforzare il solaio con calcestruzzo armato;
  • se il solaio ha una soletta rigida si può optare per un sistema di rinforzo a spessore ridotto.

I materiali per il consolidamento del solaio

La scelta dei materiali per gli interventi di consolidamento dei solai può fare la differenza sulla durabilità e sulla qualità dell’intervento. I prodotti della gamma webertec di Saint-Gobain offrono soluzioni innovative e affidabili per il consolidamento statico antisismico dei solai, garantendo la massima sicurezza strutturale.

All’interno dell’ampia gamma webertec è possibile trovare tutto quello che serve per rinforzare il solaio:

  • sistemi per il consolidamento e il rinforzo strutturale, come webertec CFRP/3 20. Un sistema composito in carbonio CFRP, per edifici in muratura e in calcestruzzo.
  • malte per il consolidamento, come webertec BTcalceF. Una malta strutturale con classe di resistenza M15, a base di calce idraulica naturale NHL5. Idonea per gli interventi di consolidamento strutturale in abbinata a elementi di rinforzo quali reti in fibra di vetro per comporre i sistemi FRCM e CRM.
  • sistemi per la sicurezza come i presidi di sfondellamento del solaio e di anti ribaltamento delle murature.